Back

Indice Comunicati

Home Page

Untitled Document

Il Consiglio di Stato nella seduta del 12 giugno ha respinto le richieste
della società 3A, proprietaria dei 15 appartamenti requisiti nel corso del
2006 dal Presidente delX Municipio Sandri Medici per assegnarli a famiglie
di sfrattati. Dopo il pronunciamento del Tar del Lazio, e dei Giudici del
tribunale di roma ora arriva la sentenza del consiglio di stato. E' un
risultato straordinario al quale abbiamo lavorato. Avevamo detto, all'inizio
della vicenda che i ricorsi della proprietà e quelli dei giudici di Roma si
sarebbero risolti in un boomerang per chi li aveva avviati. Noi continuaiamo
a dire che la requisizione non è la politica abitativa che noi auspichiamo
ma che può essere utilizzata in caso di assoluta necessità e con tutti i
caratteri della legalità. Ora però il Comune di Roma e la nuova
amministrazione comunale devono immediatamente avviare i programmi previsti
dalla delibera 110 del 2005. Subito vanno resi disponibili gli 8000
appartamenti derivanti dai cambi di destinazione d'uso e il Sindaco deve
richiedere al Governo un nuovo decreto di proroga degli sfratti che
interessi tutti gli sfratti e non solo quelli per anziani e portatori di
handicap, la proroga deve essere almeno biennale per i piccoli proprietari e
di almeno cinque anni per le grandi proprietà questo per permettere al
comune di rendere concreto il piano casa già approvato. Infine non chiediamo
che il Consiglio comunale sospenda l'efficacia della delibera di giunta che
prevede la vendita del 54% delle case del comune di Roma. Ci auguriamo che
il 2006 segni il concreto avvio di una politica abitativa che sia
alternativa alla rendita e alla speculazione edilizia".

roma 14 giugno
2006


Top

Indice Comunicati

Home Page