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Dopo il no al Referendum costituzionale siamo tutti più liberi di testa

Dopo il no al Referendum costituzionale siamo tutti più liberi di testa!

 

Il popolo di sinistra si sta liberando a tappe accelerate del ricatto del berlusconismo. Questo anche se il giorno dopo i collotorti di centro sinistra, cioè quelli che hanno dovuto pronunciarsi per il NO con molta “sofferenza”, stanno rioccupando il video con reiterate profferte di dialogo ai perdenti di centro destra.

 

Vorrebbero ripartire, costoro, come se nulla fosse, incominciando di nuovo ad occuparsi della governabilità e della stabilità da ottenere come prima opzione con la modifica della legge elettorale, ovviamente in senso maggioritario mantenendo la blindatura delle candidature. C’è già per questo al lavoro un sospetto comitato per il referendum abrogativo della legge vigente e i nomi dei promotori sono i soliti. Sono i nemici del sistema proporzionale!

 

Ma sta risorgendo una reattività popolare democratica con cui dovranno fare i conti.

Questa parte del popolo non guarda all’indietro, perché “indietro” cioè regressivi sono ormai i quindici anni che abbiamo alle spalle; indietro sono i vari Segni, D’Alema, Fini, Bossi, con tutto il codazzo di professori revisionisti ad un tanto il chilo, ma …. deve stare attento anche Prodi che non mi è piaciuto nel suo atteggiamento aperturista.

 

Milioni di cittadini non rimpiangono gli anni ’80-‘90 ma sono cresciuti in cautela: credono sempre meno alle sirene dei venditori di fumo ma vogliono davvero verificare i conti - i conti di tutti - e noi avremmo molto da dire su immobiliaristi di tutte le razze e consistenze – anche rispetto agli allarmismi sulla situazione economica diffusi a piene mani da chi pregusta stangate a senso unico.

 

Sì, sto davvero meglio, dopo questo risultato.

 

Vincenzo Simoni

 


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