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Cub: ecco le nostre proposte che non abbiamo potuto presentare direttamente a Prodi

 

Cub: ecco le nostre proposte che non abbiamo potuto presentare direttamente a Prodi.

Redistribuire il reddito a favore di lavoratori,pensionati e precari come l’unica politica economica capace di fare ripartire il Paese, in alternativa all'ennesimo regalo alle imprese con il famigerato cuneo fiscale contributivo.

 

''La mancata convocazione della Cub all'incontro con le parti sociali con Romano Prodi e' una grave discriminazione che sia dovuta a un disguido burocratico o che sia dovuta a una precisa volontà di continuità con il governo Berlusconi''. Lo afferma il coordinatore nazionale della Confederazione unitaria di base, Piergiorgio Tiboni, che pero' presenta comunque una sorta di decalogo sui contenuti per il programma dell'attuale premier.

 

Il sindacato di base parla di ''drammatizzazione della situazione dei conti pubblici con aspetti di vero e proprio terrorismo finanziario per imporre una nuova politica di sacrifici senza che la stessa determini problemi diffusi''. Invece di ''tagliare sanità, previdenza pubblica, finanziamenti agli enti locali e i diritti sociali ed economici'', secondo la Cub il governo ''puo' reperire abbondantemente le risorse per mantenere e potenziare lo Stato Sociale riducendo i circa 40 miliardi di euro l'anno utilizzati fra spese militari strutturali e missioni all'estero''.

 

Tra le altre proposte: il recupero di alcuni altri miliardi con la confisca definitiva delle somme gia' sequestrate per reati finanziari e la vendita di una significativa parte delle riserve, circa 61 miliardi, della Banca d'Italia.

 

Piu' complessivamente il sindacato chiede sulle pensioni di agganciare le rendite all'andamento reale dei prezzi e alla dinamica salariale, il ripristino del sistema di calcolo retributivo per tutti, un nuovo modello di finanziamento basato sull'intera ricchezza prodotta dal sistema di produzione, la eliminazione del silenzio-assenso per il passaggio del Tfr ai fondi privati.

 

 Sul lavoro la Cub ribadisce la richiesta di cancellare il pacchetto Treu e la legge 30, la centralita' del contratto a tempo indeterminato e l'abolizione del precariato.

 

Infine il sindacato insiste sulla redistribuzione del reddito a favore di lavoratori,pensionati e precari come ''unica proposta di politica economica capace di fare ripartire il Paese, in alternativa all'ennesimo regalo alle imprese con il famigerato cuneo fiscale contributivo''

 

Per info: P.Giorgio Tiboni 02 70631804


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