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Editoriale di martedì 4 luglio 2006

Editoriale di martedì 4 luglio 2006

 

“CARO” GOVERNO, NON CI SIAMO!

 

Si può discutere su tutto, ma bisogna intenderci sulle priorità e sulle emergenze.

Non credo che le grandi masse si appassionino più di tanto sulla possibilità di comprare vagonate di aspirine ai supermarket, o che l’incubo di chi ha un modesto reddito fisso sia la carenza di taxi a prezzi contenuti.

Di più; non credo che la sensibilità pacifista diffusa, quella maggioritaria nel paese, sia oggi lacerata dalla questione afgana (magari sulla Palestina sì, ma la cosa è di una delicatezza tale da non liquidarla in questo editoriale).

E’ su ben altro che non si regge più. Oggi milioni di famiglie, e tante persone sole, sono strangolate dagli affitti e dal caro bollette. C’è bisogno di atti immediati, emergenziali, di sostegno al reddito; questi sì per decreto. E non rinviati ad una finanziaria per il 2007 con effetti a chissà quando!

Noi abbiamo valutato che per tamponare la tragedia sulla casa bisogna subito innalzare lo stanziamento per il contributo all’affitto ad 1 miliardo di euro/anno: certo, questo vuol dire triplicarlo ma 1 miliardo corrisponde a qualche Tornado in meno! Ecco, ci piacerebbe che le istanze pacifiste fossero da ora connesse ai bisogni sociali.

Sulle bollette (acqua, gas, luce, telefono) bisogna SUBITO reintrodurre per fasce popolari vaste dei prezzi “politici” e per categorie in crisi (disoccupati, pensioni minime) una vera e propria esenzione.

Ancora su questo tema: vanno soppressi su ognuna di queste forniture le voci fisse come canoni e altri marchingegni per far pagare moltissimo a prescindere dal consumo. Ci deve essere anche in questo campo l’incentivo all’austerità.

Ripeto: non si regge più.

Noi dell’Unione Inquilini percepiamo il degrado degli standard minimi; famiglie indebitate, morosità per legittima difesa, una pressione che cresce ai “banchi alimentari” e alle medievali associazioni d’assistenza ai poveri, c’è chi si dispera, chi si deprime, chi si acquatta.

E’ la nostra consulenza che ci sbatte ogni giorno questa discesa nei gironi della più frustrante povertà.

Altro che filtri per dar sempre meno! Altro che occhiuti redditometri!

Cose oscene, sadiche, persecutorie.

E’ stato questo uno dei punti caldi del nostro recentissimo coordinamento nazionale che sta cercando di produrre atti eclatanti, proteste forti, non solo per chi depista le priorità (la parte finora prevalente nel Governo Prodi) ma soprattutto per chi brutalmente anticipa la linea del rigore a senso unico con le direttive delle amministrazioni comunali, sempre in bolletta per le spese sociali, ma generose in consulenze esterne, in opere di prestigio, nella moltiplicazione degli partecipazioni azionarie, nei regali urbanistici e via dicendo.

 

Qui ci si può fermare, per ora. Rabbia tanta, necessità di esprimerla, di bucare un’informazione snobistica, deviante o subalterna.

Perciò passa parola e diffondi.

Vincenzo Simoni

Segretario nazionale dell’Unione Inquilini


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