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Diritto alla casa come diritto alla vita, estensione e finalizzazione della richiesta nuova proroga sfratti, percorso verso gl

Diritto alla casa come diritto alla vita, estensione e finalizzazione della richiesta di nuova proroga sfratti, percorso verso gli Stati Generali.

 

 

Nota della  riunione preparatoria verso gli  Stati Generali dell’alloggio.

 

Roma, 30 giugno 2006

 

 

I promotori degli Stati generali per il diritto alla casa e alla città (sindacati inquilini, comitati di lotta, associazioni di volontariato) si sono incontrati per confrontarsi sulle proposte di costruire politiche abitative e urbanistiche strutturali rispettose del diritto ad abitare a livello locale, nazionale ed europeo.

La drammatica scadenza della proroga degli sfratti per il prossimo 3 agosto 2006 impone al governo di provvedere tempestivamente a un nuovo decreto che estenda la tutela della sicurezza abitativa a livello nazionale, superando le limitazioni del precedente decreto.

Tale provvedimento di moratoria dovrà valere fino alla messa a regime di politiche abitative pubbliche strutturali fondate sulla casa come diritto.

Il diritto alla casa è un diritto alla vita e come tale deve essere difeso ed è inalienabile.

 

Il prossimo incontro, per preparare la prossima tappa degli Stati Generali, è fissato per venerdì 15 settembre 2006 a Roma.

 

Action

Luisa Calimani (Rete Città Amica),

Comitato di Lotta per Casa C.S. Roma

Isabella Massacra (Emmaus),

Cesare Ottolini (International Alliance of Inhabitants)

Guido Piran (Segretario Generale del Sicet),

Vincenzo Simoni (Segretario Nazionale dell’Unione Inquilini)

Transform

 

 

 

Sintesi e proposte  assunte dal Coordinamento Nazionale

 

1.     Sfratti. Iniziativa urgente e pressante per ottenere una seria moratoria degli sfratti, con un decreto che superi quelli del c.d. – utilizzare anche la posizione assunta nella riunione del 30 giugno 2006 dal gruppo promotore per gli Stati Generali, ma coinvolgere subito il fronte che s’era coagulato con l’appello alla manifestazione del 29 ottobre 2005.

2.     Manifesto-denuncia e proposte dell’Unione Inquilini sul caro casa e caro bollette. Questione da porre nella elaborazione del DPEF verso una finanziaria che non sia solo di tagli e tasse.  Reintrodurre il parametro del salario sociale quantificato da servizi a prezzi politici che si affianca(va) al salario in busta paga – questione dirimente e drammatica.

3.     Effetti delle attuali normative ISE e ISEE sull’accesso alle prestazioni sociali.  Richiesta al ministro Ferrero di aprire un confronto per una revisione che raddrizzi le distorsioni penalizzanti i lavoratori dipendenti, gli emigrati soprattutto meridionali con modesti U.I nel paese d’origine e anziani con TFR accantonato considerato come “capitale”.

4.     Caro affitti determinato dal libero mercato e abolizione dell’ICI prima casa: elaborare subito un’unica petizione per un ipotesi di saldatura tra due settori finora separati, inquilini e senza casa e proprietari utenti prima casa

5.     Pacchetto casa PRC: è da sostenere nel merito. E’ il risultato di un corretto rapporto tra espressioni sociali e iniziativa politico-parlamentare; l’UI è disponibile a partecipare a manifestazioni e dibattiti; si sottolinea comunque la necessità di coinvolgere tutta l’Unione per evitare il rischio che  tali esigenze siano assunte solo dalla sinistra radicale (

6.     Stati Generali per il diritto alla casa e alla città e proposta di manifestazione nazionale molto più unitaria: esporre a tutti i potenziali promotori (tutti i sindacati confederali e di base e tutti i sindacati inquilini, i movimenti di lotta e i loro coordinamenti, il volontariato) l’opportunità di collegare una tre giorni di Stati Generali con una manifestazione centrale.

7.     Bilancio dello Stato e bilancio dei grandi comuni. Far circolare la proposta di un accertamento sugli ultimi tre consuntivi di entrata e spesa dei grandi comuni, senza reticenza e fiancheggiamenti: da conoscere l’andamento della imposizione, gli effetti delle privatizzazioni con le varie Spa, della esternalizzazione con la precarietà dei rapporti di lavoro, il costo delle grandi opere e la loro ricaduta sulla qualità della vita delle metropoliti, la posizioni classiste sul traffico e la sosta. Verrà preparata dalla segreteria nazionale una scheda per iniziare l’accertamento. E’ opportuno un collegamento con le RDB del P.I. ed è ipotizzabile un incontro nazionale tra UI e RDB.

8.     Fissare un incontro al ministero della solidarietà sociale per nuova impostazione programmi di volontariato-servizio sociale.

 

Su ognuno di questi punti verrà prodotta una scheda.

L’esecutività è affidata alla segreteria nazionale.

 

 


APPELLO ALL’AZIONE

DELLE RETI EUROPEE CHE LOTTANO

PER IL DIRITTO ALLA CASA E ALLA CITTA’

AL FSE DI ATENE – MAGGIO 2006

 

 

Le reti europee che lotta per il diritto alla casa e alla città IAI (International Alliance of Inhabitants), HIC (Habitat International Coalition), No-Vox e “The Greek Iniziative for the Right to the City”, lanciano un appello a tutte le organizzazioni sociali per porre in primo piano la questione abitativa, unendosi a noi nelle manifestazioni a livello locale previste alla data del 2 ottobre 2006 (World Habitat Day).

 

Chiediamo ai governi e alle pubbliche istituzioni in Europa di :

 

1.     Garantire il diritto ad una casa dignitosa, sostenibile per tutti, e che tale diritto sia legalmente applicabile:

 

2.     Difendere e sviluppare:

 

·       settori d’alloggio pubblici e no profit, controllati in modo democratico;

·       pianificazione degli spazi pubblici  e urbani

·       servizi pubblici quale acqua, trasporti, energia

 

3.     Regolamentare il mercato immobiliare e locativo, per porre fine a speculazione, privatizzazioni e aumento dei prezzi:

4.     Arrestare gli sfratti e la demolizione dei quartieri popolari e delle baraccopoli contro i quali ribadiamo il diritto di resistenza degli abitanti.

 

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