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05.07.06 - APRILIA — Occupano la chiesa di San Michele perché non hanno più una casa e non ...

di RICCARDO TOFFOLI, Il Tempo, 5/7/06


... possono permettersi di pagare l'affitto. Sono rimasti ieri al lato sinistro della navata centrale, la signora Domenica Perna, i due figli e i due nipotini. Hanno assistito alla messa mattutina e, per la disperazione di uno sfratto imminente arrivato ieri non sono più voluti uscire fuori. La famiglia, composta da cinque persone, abita in via degli aranci al civico 63. Vive con la reversibilità della pensione del marito della signora Perna, ora non più in vita. Un'entrata mensile unica, quindi, di 800 euro. E' da dicembre del 2005 che non pagano l'affitto al proprietario, la signora Addy Ferro che, tramite i suoi avvocati, ha avviato immediatamente le procedure di sfratto. Dopo rinvii e cause in tribunale a cui nessuno della famiglia Perna, si è mai recato, per ignoranza o perché non pensavano necessario, ieri mattina è arrivato l'avviso di sfratto esecutivo per domani dalla compagnia dei carabinieri. Il marito della signora Perna era netturbino a Napoli e da circa 14 anni si era trasferito ad Aprilia. Ora ad aggravare la situazione familiare, un altro lutto in famiglia per cui non avevano più potuto pagare l'affitto. «Ci dispiace per i proprietari dell'appartamento per il mancato versamento dell'affitto - ci spiega la signora Perna con le lacrime agli occhi - e non vogliamo attribuire loro nessuna colpa. Non chiediamo la luna, chiediamo solo una anche piccola stanza dove poter andare ad abitare». A complicare la situazione economica, la malattia renale della figlia che gli impedisce un lavoro pesante, a cui si aggiunge l'impegno di accudire i suoi due figli piccoli. Alla domanda del perché non ha richiesto la pensione per malattia, le ci ha risposto: «sono andata a fare gli accertamenti e le visite necessarie, poi mi hanno chiesto sei euro per la stampa, ma non avevo soldi e la pratica è rimasta lì ferma». La signora Perna si è rivolta ai servizi sociali per un aiuto almeno di qualche mese, tempo necessario per trovare delle alternative, ma non è stata ascoltata. Così dalla disperazione, alla pazzia di occupare la chiesa di San Michele. Alle ore 12 la perpetua non ha potuto chiudere le porte laterali. A cercare di risolvere la vicenda Giovanni Lombardo, responsabile della Caritas. «Mi sono adoperato - afferma Lombardo - a che la famiglia possa trovare alloggio per qualche mese in un centro d'assistenza a Torvajanica, ma mi devono dare ancora conferma». Non si è potuto ospitarli alla Cartitas di Aprilia perché il Don Milani non è ambiente idoneo per i due bambini. «Vorrei però sottolineare - continua Lombardo - che ad Aprilia la questione sociale sta crescendo e che in questa situazione vivono almeno 50 famiglie apriliane». Alle ore 12.20 è intervenuta sul posto la Polizia Municipale. I vigili hanno raccolto le generalità degli «occupanti» e li hanno convinti a seguirli al comando, dove avrebbero sollevato il caso al servizio sociale del Comune. «Noi ci spostiamo - sono le ultime parole della signora Perna - ma la chiesa rimane sempre qua. E se non si trova una soluzione per noi, saremo costretti a tornarci domani. Abbiamo provato a chiedere una stanza per ospitarci, ma ci hanno chiesto 4 mila euro». Di drammaticità parla anche l'assessore ai servizi sociali Ilaria Bencivenni. «La situazione è estremamente grave - spiega l'assessore - e purtroppo non ho la possibilità di intervenire con una soluzione immediata».

mercoledì 5 luglio 2006





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