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UNIONE INQUILINI – SETTORE PROPRIETARI UTENTI PRIMA CASA

UNIONE INQUILINI / SETTORE PROPRIETARI UTENTI PRIMA CASA

COMITATO DEI CITTADINI /  FIRENZE CENTRO STORICO

 

Firenze, Via dei Pilastri 41 r. Tel. 055 244430 – fax 055 2342713

e.mail: unione.inquilini.fi@agora.itwww.unioneinquilini.it

 

Firenze, 10 luglio 2006.

 

Al sindaco

All’assessore alle finanze

Al presidente del consiglio comunale

Ai capigruppo consiliari

Al presidente della commissione finanze

 

Comune di Firenze

 

e p.c. agli organi di informazione

 

 

Oggetto. Petizione per l’abolizione dell’ICI sulla prima casa: inizio raccolta firme a Firenze e sondaggio.

 

La petizione allegata ha carattere nazionale e s’inserisce in un processo di revisione legislativa in atto.

A Firenze la raccolta firma è iniziata con la mattinata di sabato 8 luglio 2006, dalle ore 10 alle ore 12.30 con due punti di raccolta: uno fisso in piazza Sant’Ambrogio e uno mobile in zona mercato di Piazza Ghiberti.

A prescindere dall’ottimo risultato, con oltre 400 firme, ci preme informarvi su come l’iniziativa è stata recepita.

Quei pochissimi che non hanno voluto firmare lo facevano per una posizione di adesione “a prescindere da tutto” alla Amministrazione Comunale. Simmetricamente ma in modo un po’ più consistente tra i firmatari vi erano degli arrabbiati  oppositori alla Giunta.

La gran parte, intorno all’80%, erano semplici cittadini che percepivano l’ingiustizia di una tassazione sulla casa come valore d’uso, all’interno di questo 80% una parte notevole era informata che si stava predisponendo una “nuova ICI”  ben più gravosa di quella in atto.

Molto radicale era la critica al meccanismo di revisione catastale affidato onerosamente ai cosiddetti professionisti convenzionati con l’A.C. e censurata duramente l’adesione acritica della stessa A.C. alle  disposizioni connesse nella finanziaria 2005.

Abbiamo maturato la convinzione che i cittadini proprietari della prima casa sono ben disposti a sottoscrivere la petizione, che condividono il realismo delle richieste, non solo sulla sospensione delle procedure di accertamento, ma anche e soprattutto sulla richiesta di moratoria di qualsiasi loro effetto ai fini fiscali, moratoria connessa appunto al processo di revisione legislativa.

 Le organizzazioni promotrici hanno deciso pertanto di procedere oltre con la campagna, organizzando i firmatari in rete, e di proporsi come interlocutore nei confronti dell’Amministrazione Comunale.

 

Abbiamo voluto in totale trasparenza informarVi di quanto sopra per fornirvi degli utili elementi di riflessione.

 

Disponibili ad incontrarVi, distinti saluti.

 

Il gruppo promotore

Unione Inquilini Proprietari Utenti Prima casa –

Comitato dei Cittadini/ Firenze Centro Storico

 

Petizione nazionale

 

·              PER RICHIEDERE AL GOVERNO E AL PARLAMENTO L’ABOLIZIONE  DELL’ICI SULLA PRIMA CASA

 

·              PER RICHIEDERE AL PROPRIO COMUME LA SOSPENSIONE DELLE OPERAZIONE DI REVISIONE CATASTALI E IL BLOCCO DELL’IMPOSTA AI VALORI ATTUALI E AL PRESIDENTE DELL’A.N.C.I. L’APERTURA DI UN TAVOLO NAZIONALE CON LE PARTI SOCIALI PER AFFRONTARE A LIVELLO NAZIONALE L’INTERA QUESTIONE

 

Il processo di revisione catastale (D.P.R. 23 marzo 1998, n. 138, successiva legge 30 dicembre 2005 n. 311, art. 1 comma 335, 336, 337, 338. 340, e determinazione dell’Agenzia del Territorio del 16 febbraio 2005), sta avviandosi - in base al comma 336 della legge 311/2004 - con l’obbligo di notifica di qualsiasi variazione edilizia realizzata all’interno dell’abitazione dai loro proprietari, al fine di un nuovo classamento catastale.

Il procedimento in corso in diversi Comuni,  quali Genova, Bologna e Firenze, sta provocando un forte allarme in centinaia di migliaia di cittadini, residenti soprattutto dei centri storici.

Contemporaneamente si sta definendo tra i tecnici dei Comuni e degli Uffici del Territorio il procedimento previsto dal comma 335 della legge 311/2004 per arrivare a nuovi valori catastali da rapportare ai livelli raggiunti dal mercato delle compravendite e delle locazioni.

 

L’Osservatorio immobiliare dell’Agenzia del Territorio ha previsto che i Comuni, che oggi incamerano circa 10 miliardi di euro, con la revisione in corso incasserebbero circa 25,7 miliardi di euro con valori 2002; se i valori  fossero riferiti al 2005 l’introito salirebbe ad oltre 35 miliardi di euro!  (Sole24Ore, 2 aprile 2006)

 

Se queste operazioni andranno a compimento nei termini paventati sarebbe stravolta la condizione di milioni di famiglie, proprietari della loro casa, che non hanno alcuna possibilità di scaricare su altri soggetti gli oneri fiscali: si tratterebbe di un drastico impoverimento che per molti comporterebbe l’impossibilità di conservare la loro casa in proprietà. L’abolizione dell’ICI sulla prima casa è pertanto misura assolutamente necessaria.

 

I sottoscritti proprietari della loro prima casa

chiedono pertanto:

 

1)     al Governo e al Parlamento la modifica legislativa dell’art. 7 del D.L. 504/1992 per estendere l’esenzione dall’ I.C.I. agli immobili posseduti da soggetti che a qualsiasi titolo reale li utilizzano quale loro prima abitazione;

2)     Al proprio Comune di sospendere i processi di revisione delle categorie catastali e dei valori immobiliari e di congelare  l’imposta ai valori del 2006 fino alla determinazione per legge di un nuovo ed più equo sistema di tassazione.

3)     All’A.N.C.I. l’avvio immediato di una trattativa nazionale sull’intera questione dell’ICI

 

Comitato promotore

Unione Inquilini/Proprietari Utenti Prima casa e Comitato dei Cittadini – Firenze Centro Storico

I moduli possono essere riconsegnati o spediti a Unione Inquilini - Via dei Pilastri 41 r. 50121 Firenze,

Tel. 055 244430 – fax 055 2342713 – unione.inquilini.fi@agora.it

 

 


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