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Bernard Birsinger, il sindaco comunista di Bobigny, città-mondo

Bernard Birsinger, il sindaco comunista di Bobigny, città-mondo

 

 


 


 

Il sindaco comunista di Bobigny (Seine St-Denis Francia) Bernard Birsinger è deceduto improvvisamente a causa di un infarto venerdì 25 agosto 2006 a Bunus (Pirenei-Atlantico), durante un dibattito sulla questione casa. Presidente dell'Associazione Nazionale degli Eletti Comunisti e Repubblicani, avrebbe compiuto 52 anni a settembre. Viveva a Bobigny con la sua compagna ed i suoi due figli. 

Ingegnere ellettromeccanico, era stato eletto per la prima volta al consiglio comunale di Bobigny nel 1977. Nel 1991 era stato eletto al Comitato nazionale del PCF di cui era ancor oggi membro. Dal marzo 2003 era responsabile delle questioni della città in seno alla direzione nazionale del partito, occupandosi in particolare dell'alloggio. Deputato di Bobigny-Drancy fino alle ultime legislative, si era impegnato particolarmente in favore dei PACS.  

Era impegnato nella difesa degli esclusi e non solamente per la questione casa, come si era potuto  constatare  durante  la rivolta dei giovani di periferia nel 2005 o dei movimenti contro il CPE nel 2006.  

Era diventato un specialista riconosciuto in materia di habitat e di politica della città, e gli era stato proposto di diventare membro del Comitato delle Nazioni Unite sugli sfratti.  

Aveva partecipato anche al lancio degli Stati generali per un servizio pubblico dell'alloggio e dell'habitat. Da ricordare inoltre come iniziatore del movimento dei sindaci che si sono assunti la responsabilità di vietare le espulsioni locative.  

Si impegna con responsabilità mentre i suoi compagni ancora si interrogano su ciò che può essere il " comunismo municipale " di oggi. Spinge a fondo. Si imbarca senza riserve nella pratica della democrazia participativa, tiene ogni due anni - e dal 1998 - delle Assisi della città.  

Mentre la politica è identificata con le promesse non mantenute, crea un Osservatorio degli impegni. Davanti a questa struttura e alla popolazione, egli, il sindaco, deve rendere conto dell'attuazione del suo programma. Mette anche in opera dei Comitati d'iniziativa cittadina.

Perciò non è per niente strana la sua partecipazione al Foro sociale mondiale di Porto Alegre nel 2002 e 2003 e di Caracas nel 2006, che si informi delle esperienze di democrazia participativa a livello internazionale e che accolga nella sua città il secondo Foro sociale europeo nel 2004.  

Per lui, questa dinamica è uno dei mezzi per rispondere alle attese popolari, e di rigenerare il comunismo. In questo modo rafforza l'adesione dei suo concittadini, che lo riconfermano sindaco nel 2001.  

 

Le sue ultime parole sono state per il diritto alla casa per tutti, in particolare per i poveri. È la sua vera immagine, l'immagine forte di ciò che era e che continuerà a rappresentare. 

 

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Bernard Birsinger, il diritto alla casa per tutti, oltre tutte le frontiere

 

Siamo fieri di essere stati e di continuare ad essere tra gli amici ed i compagni di Bernard Birsinger, una persona che fa parte degli “insostituibili”, quelli che segnano positivamente con la loro vita la vita delle persone, delle organizzazioni e delle istituzioni con la propria coerenza e generosità. 

Era ieri in Italia, per accompagnare la prima missione delle Nazioni Unite sulle violazioni del diritto alla casa in un paese ricco, paziente ed infaticabile percorrere con noi il calvario dei minacciati di sfratto a causa delle privatizzazioni del settore, delle famiglie sgomberate per morosità, dei migranti occupanti per necessità, dei roms delle bidonville del ventunesimo secolo, delle donne sole e senza alloggio. 

Era lui, prendere note da Porto Alegre a Caracas e dovunque, e dovunque offrire la disponibilità a condividere l'esperienza di Bobigny, la città-mondo nella quale era radicato, con tutti, dalle associazioni di abitanti alle istituzioni internazionali. 

Perché Bernard era l'amico ed il compagno che fa la differenza.  

Se un comunista che ha la responsablità di amministrare un comune non dà le risposte ai poveri ed ai senzacasa, fin da subito, senza scaricare le sue responsabilità nell'attesa del sol dell'avvenire, vale la pena di votarlo? Che cosa potrei rispondere ai miei concittadini? Si chiedeva Bernard prima di prendere la decisione delle ordinanze anti-espulsioni che hanno dato delle vere risposte all'emergenza casa e che hanno fatto scuola in Francia ed altrove. E non si fermava di fronte alle difficoltà, partecipando in prima persone alla catene umane antisfratto, convinto che la lotta e la solidarietà cambiano davvero le cose.

 

 

Bernard continuerà ad essere con noi dunque, sull'autobus del diritto all'alloggio che aveva organizzato per percorrere la Francia durante le prossime settimane per denunciare e rilanciare la lotta degli abitanti e delle istituzioni solidali, incrociando così le Giornate Mondiali Sfratti Zero del prossimo ottobre. 

Un autobus che uscirà dalle frontiere, almeno idealmente perché, ieri ad Atene all'epoca dell'ultimo Foro Sociale europeo, Bernard era tra i promotori degli Stati generali europei del diritto alla casa ed alla città, dinamica che c'impegnerà tutti durante i prossimi mesi al livello continentale.  

Bernard discuteva con intelligenza e passione come superare insieme le frontiere della divisione territoriale e delle discriminazioni sociali e razziali al tempo della globalizzazione delle città. 

Adesso che ha superato tutte le frontiere, anche quella estrema, siamo sicuri che non non è scomparso: resterà con noi tutti per sempre e dovunque. 

 

Per raccogliere ed aiutare a rilanciare la sua eredità, l'Alleanza Internazionale degli Abitanti propone l'attribuzione di un premio internazionale a Bernard Birsinger e l'organizzazione tutti gli anni a Bobigny di un'iniziativa europea per il diritto alla casa.

 

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Bobigny, 30 agosto 2006


Un breve messaggio di Cesare Ottolini:
Appena arrivato a Bobigny dove migliaia di persone stanno rendendo omaggio a
Birsinger.
I compagni riconfermano l'impegno:
* un Autobus per il diritto alla casa partirà il 13/9 dalla Festa
dell'Humanité per girare tutta la Francia fino al 15/10, incrociando le
Giornate Mondiali Sfratti Zero
* impegno per l'incontro europeo dei ministri dell'alloggio del 16-17
ottobre a Barcellona
* incontro delegati a Bruxelles la prima settimana di dicembre in
preparazione degli Stati generali europei della casa.


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