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14.09.06. VICENZA. IL TAR BOCCIA IL BANDO RAZZISTA DEL
COMUNE DI VICENZA

A seguito del ricorso presentato unitariamente da
Sportello casa_CUB e SUNIA
IL TAR BOCCIA LE NORME RAZZISTE DELLA
DELIBERA DEL COMUNE DI VICENZA SULLE GRADUATORIE PER L'ASSEGNAZIONE
DEGLI ALLOGGI PUIBBLICI.


Alla Fine dello scorso mese di Maggio e
nonostante le mobilitazioni promosse dallo Sportello Casa CUB la
maggioranza di centro destra che governa il comune di Vicenza aveva
approvato una delibera "razzista" circa le norme per l'attribuzione del
punteggio per le graduatorie per gli alloggi pubblici.
Invece di
partire come previsto dalla Costituzione Italiana, dalle normative
Europee e dalla stessa legge Regionale del Veneto , sempre di centro
destra, che sanciscono che le graduatorie devono assegnare il punteggio
in base a PARTICOLARI SITUAZIONI DI DISAGIO ABITATIVO E FAMILIARE O
DI DIFFICOLTA' ECONOMICHE, l 'asseassore Piazza, leghista, aveva
introdotto un punteggio sulla "residenza": in pratica chi era
residente in città o in provincia di Vicenza da un determinato numero
di anni (25) poteva avere fino ad una maggiorazione di 4 punti.
Questa norma era stata definita una norma "anti immigrati".
Perchè anti
immigrati? Perchè nei fatti non esistono immigrati che risiedono a
Vicenza e Provincia da almeno 20 anni.
Nei fatti con questa norma
agli immigrati regolari , che lavorano, che hanno famiglia veniva
impedito l'accesso all'edilizia pubblica.
in realtà questa norma
colpiva anche i lavoratori di ritorno dall'estero , qui propagandati
dalla lega, e dai lavoratori provenienti da altre regioni.
Ora il TAR
dice chiaro e tondo che nelle leggi vigenti in materia " si evince che
nessun riferimento è fatto al periodo di residenza maturato dai
possibili assegnatari, nè tanto meno ad un periodo minimo di anni.....
e pertanto il principio addottato dal comune di vicenza è avulso e
estraneo ai principi e alle finalità della normativa..... Pertanto ne
è disposto l'annullamento del bando limitatamente alla prescrizione
censurata".
La sentenza conferma la giustezza delle nostre lotte, dei
blocchi degli sfratti che in questi mesi abbiamo attuato.
Viene
finalmente ristabilito un fatto importante; il diritto per essere tale
deve essere universale ed esigibile.
L'amministrazione del Comune di
vicenza sta inscenado da anni una politica che non da risposte al
bisogno di alloggi presente in città; a fronte di circa mille domande
ogni anno il comune assegna solamente un centinaio di appartamenti; è
questo il vero razzismo non tanto e solo contro gli immigrati ma
contro chi è povero.
Spotello Casa Cub Vicenza


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