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La Confederazione unitaria di base (Cub) boccia in blocco la Finanziaria di stampo liberista varata dal Governo Prodi e con

 

Comunicato Stampa

 

Finanziaria:la Cub boccia in blocco la Finanziaria di stampo liberista varata dal Governo Prodi e conferma lo sciopero generale del 10 novembre per una effettiva redistribuzione del reddito a favore di lavoratori, pensionati e precari.

 

Non c’e’ stata alcuna risposta alla richiesta di migliorare le condizione di vita a dipendenti e pensionati: al massimo e’ stata data una mancia o una elemosina ad alcune limitate categorie; al contrario i redditi della gran parte dei lavoratori e dei pensionati sono stati sostanzialmente diminuiti con le nuove aliquote Irpef, il taglio ai diritti sociali, dalla sanitŕ alla scuola, agli enti locali al P.i..

 

Lo sciopero generale punta a ristabilire un meccanismo automatico di adeguamento all’aumento dei prezzi di salari e pensioni che continueranno a perdere il 2,5% circa l’anno, alla cancellazione della legge Biagi e del pacchetto Treu per un lavoro stabile e tutelato, all’eliminazione del silenzio-assenso per il trasferimento del tfr sia ai fondi pensioni privati che all’Inps e al rilancio della previdenza pubblica.

 

‘’Non ci stupisce il consenso a questa manovra di Cgil, Cisl e Uil – ha sottolineato Piergiorgio Tiboni, coordinatore nazionale della Cub -. Epifani, Bonanni e Angeletti hanno fatto un po’ di opposizione verbale, ma poi hanno accettato in blocco di scelte anti-popolari del governo.

 

Ma il nostro obbiettivo non č in chiave solo di contestazione della attuale linea economica, ma per avere risposte proprio su una reale redistribuzione del reddito. Invece la Finanziaria č un ulteriore attacco

 

L’astensione generale del 10 novembre sara’ preceduta da varie iniziative di lotta fra cui il 6 ottobre lo sciopero nazionale dei precari del pubblico impiego con manifestazione a Roma.

 

Per info  P.Giorgio Tiboni

 

Milano 1-10-06


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