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Due buchi neri dentro e intorno alla Finanziaria

Finanziaria 2007: amnesie e rimozioni.

 

Nel triennio 2003-2005 il potere d’acquisto dei percettori di salari, stipendi e pensioni è crollato del 35-40%: L’impoverimento è stato determinato da un drastico incremento dei prezzi dei beni e dei servizi essenziali (le cosiddette utilities (1)). Non sono e non saranno qualche decina di euro in più o in meno sull’IRPEF che modificheranno la condizione di progressiva e larga precarietà.

L’altro buco nero è rappresentato dalla amnesia sugli effetti della finanza locale e di settore con le sue ramificazioni. Mi riferisco ai diversi ticket, al costo degli asili nido e delle residenze sanitarie assistite, alle tasse universitarie, all’insostenibile costo dei trasporti pubblici a cui corrispondono balzelli vessatori derivati da un traffico e da una sosta impossibili; e ovviamente al boccone grosso rappresentato dal processo di revisione dell’ICI.

Questo grigio scenario che si riferisce a tutti i cittadini a reddito fisso è nerissimo per chi soggiace al feroce mercato delle locazioni. Di tutto questo non se ne parla più. Me ne sono accorto in questi giorni densi di dichiarazioni e di apologie nelle quali è, comunque, come prima e più di prima, assente ogni riferimento… alla casa.

Non voglio dilungarmi oltre: chi ha testa ragioni e si esprima!

 

( Utilities: termine anglosassone - che fa “fino” - per indicare le forniture di gas, acqua, energia e lo smaltimento dei rifiuti).

 

Vincenzo Simoni

 

3 ottobre 2006


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