Back

Indice Comunicati

Home Page

IRAQ: Famiglie di senza tetto chiedono un’azione del Governo

IRAQ: Famiglie di senza tetto chiedono un’azione del Governo*

 

BAGHDAD, 26 settembre (IRIN) – Centinaia di senza tetto hanno manifestato lunedì a Baghdad dopo essere stati sfrattati dagli edifici del Governo e dalle scuole che avevano occupato.

 

Chiedono al Governo di agire in modo urgente per trovare un alloggio per le loro famiglie, in particolare in vista dell’arrivo dell’inverno.

 

Non sappiamo dove andare. Abbiamo occupato quei posti (edifici pubblici e scuole) al momento dell’invasione americana del 2003 e ora ci hanno costretto ad uscirne senza nemmeno un avviso da parte del Governo e senza offrirci una sistemazione”, dice Ahmed Saraui, leader della manifestazione degli occupanti.


Queste manifestazioni hanno avuto luogo per tutta la settimana, con più di 500 partecipanti. Lunedì, intere famiglie sono scese nelle piazze delle città principali chiedendo a gran voce che il problema della scarsità degli alloggi venga risolto urgentemente.


Ho quattro bambini e vivevamo in un edificio vuoto del Governo ma ora siamo per strada e non abbiamo un posto dove andare. Sono disoccupato e non posso pagare le rate d’affitto così stupidamente alte che mi hanno chiesto a Baghdad”, dice Salam Rabia’a, uno dei dimostranti.

 

Qualcuno dovrebbe fare qualcosa per noi perché siamo esseri umani e siamo stati sfrattati senza un minimo di compassione”, ha aggiunto.

 

Secondo Saraui, quasi 500 famiglie sono diventate “senza tetto” dopo gli sfratti degli ultimi giorni.


Prima di costringerci a uscire, quelli (i funzionari del governo) potevano almeno darci un posto dove andare. Ma hanno fatto il contrario. Ci hanno voltato le spalle, avvertendoci che se ci azzardavamo a tornare ci avrebbero arrestato”, afferma Saraui.

 

Queste famiglie sono state costrette a cercare degli edifici del Governo abbandonati dopo che le loro case erano state distrutte durante l’occupazione americana dell’Iraq, iniziata nel 2003.

 

Haydar al-Kindi, un membro dell’ufficio stampa del Ministero delle Infrastrutture ha affermato che le famiglie sfrattate hanno occupato illegalmente gli edifici governativi e che non avevano chiesto un indennizzo del Governo per le case che avevano perduto. Ha aggiunto che agli occupanti era stato detto di lasciare i presidi già sei mesi fa, invano.


I funzionari li hanno avvertiti e hanno offerto loro assistenza, ma gli occupanti hanno detto che avrebbero vissuto nelle loro case solo se fossero state nelle stesse condizioni di quando ci abitavano in precedenza” dice al-Kindi.

 

Secondo le nostre ricerche, molte famiglie che vivevano nelle periferie e avevano ancora le loro case, hanno preferito occupare gli edifici del Governo perché erano più vicini al centro della città”, ha aggiunto.

 

Le ONG hanno iniziato a montare tende in aree isolate della capitale per garantire ai senza tetto misure di sicurezza.


Non sappiamo il vero motivo per cui vivono negli edifici del Governo o perché il Governo non ha offerto loro un’alternativa prima di sfrattarli, ma non possiamo abbandonare queste famiglie e proveremo ad aiutarli per sistemarli in tende provvisorie fino a quando il Governo risolverà il problema”, afferma Fatah Ahmed, portavoce dell’Iraq Aid Association (IAA), una ONG locale.



* Traduzione dall’originale “IRAQ: Homeless families seek government action”. Simona corna, Simona Randazzo, volontarie International Alliance of Inhabitants. Ottobre 2006.

 


Top

Indice Comunicati

Home Page