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DECRETO-LEGGE 29 settembre 2006, n.261
Interventi  urgenti  per la riduzione del disagio abitativo in favore
di particolari categorie sociali.
                   IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
  Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;
  Ritenuta  la  straordinaria  necessita'  ed urgenza di contenere il
disagio  abitativo di particolari categorie di soggetti svantaggiati,
soprattutto  nelle aree di piu' alta densita' abitativa, anche per la
scadenza della precedente proroga, fissata al 3 agosto 2006, ai sensi
del   decreto-legge   1 febbraio   2006,   n.  23,  convertito,  con
modificazioni,  dalla  legge  3 marzo  2006,  n.  86, e relativa alle
citta' con oltre un milione di abitanti;
  Vista  la  deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 22 settembre 2006;
  Sulla  proposta  del  Presidente  del  Consiglio  dei Ministri, del
Ministro  delle  infrastrutture  e  del  Ministro  della solidarieta'
sociale,  di  concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e
delle politiche per la famiglia;
                                Emana
                     il seguente decreto-legge:
                               Art. 1.
          Sospensione delle procedure esecutive di rilascio
  1.  Al  fine  di  contenere  il  disagio abitativo e di favorire il
passaggio  da casa a casa per particolari categorie sociali, soggette
a procedure esecutive di sfratto e residenti nei comuni capoluoghi di
provincia e comuni limitrofi con oltre 10.000 abitanti, sono sospese,
fino  al  30 giugno 2007, le esecuzioni dei provvedimenti di rilascio
per  finita locazione degli immobili adibiti ad uso di abitazione nei
confronti  di  conduttori  con  reddito  annuo  familiare complessivo
inferiore  a  27.000  euro,  che  siano  o abbiano nel proprio nucleo
familiare  persone ultrasettantenni, figli a carico, malati terminali
o portatori di handicap con invalidita' superiore al 66 per cento.
  2.  La sussistenza dei requisiti per la sospensione della procedura
esecutiva  di  rilascio  di  cui  al  comma 1  e' autocertificata dai
soggetti  interessati  con  dichiarazione  resa  nelle  forme  di cui
all'articolo  4,  comma 4,  del  decreto-legge 27 maggio 2005, n. 86,
convertito,  con modificazioni, dalla legge 26 luglio 2005, n. 148, e
comunicata  al locatore ai sensi del comma 5 dello stesso articolo 4.
La  sussistenza di tali requisiti puo' essere contestata dal locatore
nelle  forme  di  cui  all'articolo 1,  comma 2, del decreto-legge 20
giugno  2002,  n.  122,  convertito,  con  modificazioni, dalla legge
1 agosto 2002, n. 185.
  3.  Per  i  conduttori  di  immobili  ad  uso abitativo concessi in
locazione  dai soggetti indicati all'articolo 1, comma 1, del decreto
legislativo  16 febbraio  1996,  n. 104, e all'articolo 3, comma 109,
della   legge   23   dicembre   1996,   n.   662,   come   modificato
dall'articolo 43,  comma 18, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, da
casse  professionali  e  previdenziali,  compagnie  di assicurazione,
istituti  bancari,  societa'  il  cui  oggetto  sociale  comprenda la
gestione  di  patrimoni  immobiliari  e  soggetti  fisici o giuridici
detentori  di oltre 100 unita' immobiliari ad uso abitativo, anche se
diffuse  su  tutto il territorio nazionale, il termine di sospensione
di cui al comma 1 e' fissato al 30 giugno 2008.
  4.   Per   tutto  il  periodo  di  sospensione  dell'esecuzione  il
conduttore   corrisponde   al   locatore  la  maggiorazione  prevista
dall'articolo 6, comma 6, della legge 9 dicembre 1998, n. 431.
  5.   Il   conduttore   decade   dal   beneficio  della  sospensione
dell'esecuzione  se  non  provvede al pagamento del canone nei limiti
indicati  dall'articolo 5  della  legge 27 luglio 1978, n. 392, salva
l'applicazione  dell'articolo 55  della stessa legge. La decadenza si
verifica  anche  nell'ipotesi  in  cui  il  comune  di  residenza del
conduttore   non   provveda  all'intervento  di  cui  all'articolo 3,
comma 1, nel termine previsto.
  6.  La  sospensione  non  opera in danno del locatore che dimostri,
nelle  forme  di  cui  al comma 2, secondo periodo, di trovarsi nelle
stesse  condizioni  richieste  per ottenere la sospensione medesima o
nelle condizioni di necessita' sopraggiunta dell'abitazione.
  7.  Ai  conduttori  di immobili destinati ad uso abitativo ceduti a
soggetti  diversi  dalle persone fisiche nell'ambito di operazioni di
cartolarizzazione, di cui al decreto legislativo 16 febbraio 1996, n.
104,  e  al  decreto-legge 25 settembre 2001, n. 351, convertito, con
modificazioni,  dalla legge 23 novembre 2001, n. 410, se appartenenti
alle particolari categorie sociali di cui al comma 1, e' riconosciuto
il  diritto  al  rinnovo  del contratto di locazione per la durata di
nove  anni,  non  prorogabili,  decorrenti  dalla  data di entrata in
vigore   del   presente  decreto,  qualora  ancora  nella  detenzione
dell'immobile a tale data.

      
                               Art. 2.
                          Benefici fiscali
  1.   Per   i   proprietari  degli  immobili  locati  ai  conduttori
individuati   nell'articolo   1  si  applicano,  per  il  periodo  di
sospensione  della  procedura  esecutiva,  i  benefici fiscali di cui
all'articolo 2,  comma 1,  del decreto-legge 1 febbraio 2006, n. 23,
convertito,  con  modificazioni,  dalla  legge 3 marzo 2006, n. 86. A
favore  dei suddetti proprietari i comuni possono prevedere esenzioni
o riduzioni dell'imposta comunale sugli immobili.

      
                               Art. 3.
         Interventi dei comuni per l'edilizia sovvenzionata
           e agevolata e per la graduazione degli sfratti
  1.  I  comuni  individuati  nell'articolo 1,  entro sessanta giorni
dalla  data di entrata in vigore del presente decreto, predispongono,
d'intesa  con  la  regione,  un  programma  pluriennale  di  edilizia
sovvenzionata   e   agevolata   a   favore   dei  conduttori  di  cui
all'articolo 1,  indicando  il fabbisogno di alloggi sulla base degli
elenchi, predisposti dagli stessi comuni, dei nominativi dei suddetti
conduttori,  nonche'  le  eventuali risorse finanziarie stanziate dal
comune  o dalla regione, da inviare ai Ministeri delle infrastrutture
e, della solidarieta' sociale.
  2.  A  decorrere  dalla  data  di  entrata  in  vigore del presente
decreto,   nei  comuni  individuati  nell'articolo 1  possono  essere
istituite  apposite  commissioni  per  l'eventuale  graduazione delle
azioni  di  rilascio,  finalizzate  a favorire il passaggio da casa a
casa  per  i  soggetti  di cui al medesimo articolo 1, nonche' per le
famiglie collocate utilmente nelle graduatorie comunali per l'accesso
agli alloggi di edilizia residenziale pubblica.
  3.  I  comuni  definiscono il funzionamento e la composizione delle
commissioni  di cui al comma 2, garantendo la presenza, oltre che del
prefetto e del questore, o di loro delegati, dei rappresentanti delle
organizzazioni  sindacali  degli inquilini e dei rappresentanti delle
associazioni della proprieta' edilizia.

      
                               Art. 4.
          Piano nazionale di edilizia residenziale pubblica
  1.  Entro  novanta  giorni  dalla  data  di  entrata  in vigore del
presente decreto, il Ministero delle infrastrutture convoca un tavolo
di  concertazione  per  definire, entro sessanta giorni dalla data di
convocazione,   il   piano  pluriennale  nazionale  straordinario  di
edilizia   residenziale   pubblica,   anche   mediante  acquisizione,
ristrutturazione  o  manutenzione  di  edifici esistenti, finalizzato
all'aumento  di  alloggi  in  locazione  a  canone sociale e a canone
concordato,  al  fine  di garantire il passaggio da casa a casa per i
soggetti  di  cui  all'articolo 1,  nonche'  all'avvio  di  un  piano
complessivo  sulla  casa  con  la  definizione di proposte normative,
strutturali e fiscali per la normalizzazione del mercato immobiliare.
  2.    Al   tavolo   nazionale   partecipano   il   Ministro   delle
infrastrutture,  titolare della realizzazione delle opere, i Ministri
della  solidarieta'  sociale,  dell'economia  e  delle finanze, delle
politiche per la famiglia e per le politiche giovanili e le attivita'
sportive, o loro delegati, i rappresentanti dell'ANCI, delle regioni,
delle  organizzazioni  sindacali  dei  lavoratori  e degli inquilini,
delle  associazioni della proprieta' edilizia, delle associazioni dei
costruttori edili e delle cooperative.

      
                               Art. 5.
                       Reddito dei fabbricati
  1. Per i contratti di locazione stipulati ai sensi dell'articolo 2,
comma 1,  della legge 9 dicembre 1998, n. 431, il reddito dell'unita'
immobiliare  e'  determinato  ai sensi dell'articolo 37, comma 4-bis,
del  testo  unico  delle  imposte  sui  redditi di cui al decreto del
Presidente  della  Repubblica  22 dicembre 1986, n. 917, e successive
modificazioni,  assumendo  quale  riduzione  forfetaria del canone di
locazione la percentuale del 14 per cento.

      
                               Art. 6.
                        Copertura finanziaria
  1. All'onere derivante dall'attuazione del presente decreto, pari a
euro  16,4  milioni  per  l'anno 2007 ed a euro 44 milioni per l'anno
2008,   si   provvede   con   le  maggiori  entrate  derivanti  dalla
rideterminazione dei redditi da fabbricati di cui all'articolo 5.
  2.  Il  Ministro  dell'economia  e  delle finanze e' autorizzato ad
apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio.

      
                               Art. 7.
                          Entrata in vigore
  1.  Il  presente  decreto  entra  in  vigore il giorno successivo a
quello   della  sua  pubblicazione  nella  Gazzetta  Ufficiale  della
Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione
in legge.
  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito
nella  Raccolta  ufficiale  degli  atti  normativi  della  Repubblica
italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo
osservare.
    Dato a Roma, addi' 29 settembre 2006
                             NAPOLITANO
                              Prodi,  Presidente  del  Consiglio  dei
                              Ministri
                              Di      Pietro,      Ministro     delle
                              infrastrutture
                              Ferrero,  Ministro  della  solidarieta'
                              sociale
                              Padoa  Schioppa, Ministro dell'economia
                              e delle finanze
                              Bindi,  Ministro delle politiche per la
                              famiglia
Visto, il Guardasigilli: Mastella

      

04.10.2006
Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato
10:49:21
 

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