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La sinistra e la casa a Firenze

La sinistra e la casa a Firenze. Resoconto sommario dell’incontro promosso dai Comunisti Italiani.

Circolo Vie Nuove – Firenze, 3 ottobre 2006.

 

Le componenti presenti

l’assessore alla casa, Paolo Coggiola, il presidente di Casa Spa (ex Ater), i rappresentanti del Sunia, Unione Inquilini, Movimento di Lotta per la Casa.

 

La prima concordanza tra sindacati e movimento: rilanciare il coordinamento unitario, sulla base della struttura realizzata due anni fa (le “rete” per il diritto alla casa che aveva ben funzionato), assicurandovi un maggior coinvolgimento dei sindacati dei lavoratori (che già vi aderivano).

 

Posizioni unitarie di merito:

-         assicurare una protezione agli sfrattati per morosità (immediata richiesta di modifica della tabella b della Legge Regionale 96/1996 sull’accesso e sui punteggi nei bandi ERP);

-         con la facoltà contenuta nel decreto “Ferrero” realizzare subito la Commissione Emergenza Sfratti (impegno dell’assessore alla casa che sta già raggruppando i dati utili per il rapporto sulla programmazione richiesti dal medesimo decreto).

 

Questione “lacerante” ma non evitabile:

-         l’obbligo di soccorso “comunque”: questa posizione è assunta nettamente dall’Unione Inquilini, dal Movimento di Lotta per la Casa e dai Comunisti Italiani; non ancora esplicitata con chiarezza dal Sunia; con toni preoccupati l’assessore alla casa, per le implicazioni pratiche dell’obbligo di soccorso. E’ questo l’asse senza il quale non si determinano vere svolte. Ma la nostra posizione è molto forte e realizza convergenze sociali/etiche di enorme impatto.

 

Al centro della discussione sul Piano Caso possibile le due questioni: finanziamenti e aree. Qui il groviglio pare quasi inestricabile; si impatta con la questione fiscale generale e con la fiscalità regionale e comunale, l’utilizzo eventuale delle risorse aggiuntive dalla “nuova” ICI, un diverso modo di intendere della tasse di scopo, l’apertura comunque nel bilancio  della Regione e dei Comuni di un capitolo di spesa che sono sia derivato solo dai trasferimenti statali.

Sulle aree se appare fortemente compromessa con la rendita a diversi livelli di grandezza l’amministrazione comunale non può essere evitata un confronto senza barriere politiche..

Si è percepito in questa riunione che senza una convergenza unitaria sulle questioni cruciali delle risorse e delle aree, libere o di resulta che siano, non si determina alcun coordinamento “unitario”.

La fase che si apre è dunque quella di un serio pressing per l’unità su contenuti efficaci.

 

Corrispondenza di www.unioneinquilini.it red. di Firenze


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