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10.10.06. Feder-casa: considerazioni sulla finanziaria inerenti le politiche abitative. Comunicato stampa.
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FEDER.CASA CONF.S.A.L.

Segreteria Nazionale

Via Niso, 21/23 – 00181 Roma

Tel. 06/78851344 – 06778349908

Fax 06/78851389

www.feder-casa.it

info@feder-casa.it

 

COMUNICATO STAMPA

 

CONSIDERAZIONI SULLA FINANZIARIA

INERENTI LE POLITICHE ABITATIVE

 

Di seguito si riportano alcune osservazioni, frutto di una prima lettura della legge finanziaria, relative alle politiche abitative.

Ancora una volta si deve riscontrare la miopia politica, ma sarebbe più opportuno parlare di irresponsabilità, di chi antepone esigenze di cassa a breve termine ad un’organica e lungimirante politica abitativa: anche in questa finanziaria si prosegue la politica della dismissione degli immobili pubblici, nonostante la sempre più grave carenza di alloggi di edilizia residenziale pubblica; nella sola città di Roma sono 25.000 le famiglie in graduatoria in attesa di una casa popolare.

Da sempre la FEDER.CASA ha espresso la propria contrarietà a dismissioni di patrimonio immobiliare pubblico senza alcuna programmazione dei fondi recuperati, che dovrebbero essere indirizzati totalmente o comunque per la maggior parte, in investimenti per edilizia residenziale convenzionata e/o sovvenzionata.

Non si può non cogliere, poi, la poca coerenza con le tante strombazzate esigenze di risanare i conti pubblici di tali continue dismissioni; per quale motivo lo Stato dismette il proprio patrimonio, che sarebbe più che sufficiente a soddisfare le proprie esigenze, per poi andare a prendere in locazione immobili da privati, a costi evidentemente maggiori?

A titolo di esempio si citano le “disposizioni in materia di alienazioni d’immobili non strumentali di Poste Italiane”, previste in finanziaria, a fronte delle quali non è preventivata alcuna somma da destinare alla costruzione, al recupero, al cambio di destinazione d’uso, d’immobili da immettere nel mercato delle locazioni, considerando che, da quando è stata soppressa la GESCAL, non vi è alcun tipo di fondo destinato alla costruzione di edilizia residenziale pubblica.

Infine, desta forte preoccupazione, in generale, l’aumento della pressione fiscale e in particolare la possibilità, prevista al capo V, art. 14, di rivalutare gli estimi catastali, norma che provocherà sicuramente aumenti dell’ICI; è prevedibile che tali norme porteranno, come conseguenza più immediata, un aumento dei canoni di locazione.

        Per tutto quanto sopra il giudizio sulla legge finanziaria non può che essere fortemente negativo.

        Per quanto sopra esposto, la FEDER.CASA parteciperà alla manifestazione di protesta indetta dalla CONF.S.A.L. per il giorno 20 ottobre, presso il Centro Congressi Montecitorio, Piazza Capranica 1001, Roma.

 

        Roma, 10/10/2006.

 

FEDER.CASA CONF.S.AL.

Il Segreterio Nazionale

    Gianluigi Pascoletti


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