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IL COMITATO DI LOTTA PER LA CASA “12 LUGLIO”

IL COMITATO DI LOTTA PER LA CASA “12 LUGLIO”

con il presente comunicato intende

chiarire alcuni punti circa il contesto e le motivazioni della protesta.

 

  1. nei confronti della Cattedrale di Palermo ci sentiamo più che rispettosi, al punto da sceglierla per la nostra protesta proprio perché per noi rappresenta il luogo simbolo dell’accoglienza. Riguardo le celebrazioni delle funzioni religiose,  non avendole impedite in alcun modo, la decisione di non celebrarle è stata presa immotivatamente da mons. Lo Galbo, al quale, tra l’altro, alcune  mamme del comitato ne avevano chiesto espressamente la celebrazione;
  2. occorre chiarire che il comitato non sta occupando la Cattedrale per sottoporre le liste fai da te deprecate dal Sindaco, ma per il ripristino della commissione istituita nel 2003, dall’allora assessore Corrao dove oltre agli uffici comunali era rappresentato anche il comitato, che ha permesso, lottando contro l’inerzia degli Uffici del Demanio e comunali,  di tamponare quelle situazioni di urgenza attraverso l’assegnazione provvisoria di alloggi confiscati ai mafiosi.

 

Nel 2005 con l’approvazione del regolamento degli interventi abitativi l’allora neo Assessore Avanti ha abrogato la commissione attribuendosi un potere decisionale illimitato e  - senza controllo da parte del comitato - sulla gestione degli immobili confiscati.

 

Per fare chiarezza contro chi alimenta la guerra fra poveri:

I beni confiscati non possono essere comunque utilizzati come case popolari e quindi non possono essere assegnati in funzione della vigente graduatoria.Rimandiamo al mittente cioè al Sindaco Cammarata  le accuse su un presunto utilizzo dei beni confiscati penalizzante per chi si trova utilmente collocato nella graduatoria.

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La graduatoria delle “case popolari” è uno  strumento che funziona solo come fotografia del problema, ma non è risolutivo, il risultato è sotto gli occhi di tutti: su di circa 10.000 domande ha assegnato solo una trentina di alloggi.

Il comune dall’altro non vuole affrontare le emergenze che ormai sono diventate quotidianità.

L’ultimo Assessore nominato dal Sindaco qualche mese fa, Franco Mineo, rendendosi conto della situazione ormai ingestibile, ha mostrato aperture – e si era impegnato, durante un incontro ufficiale al Pallone, a riconvocare la commissione per fronteggiare le emergenze, ma è stato stoppato in Giunta dal Giovanni Avanti neo assessore all’ambiente, ed ex Assessore agli interventi abitativi che aveva caratterizzato il suo mandato con una guerra nei confronti del comitato di lotta finalizzata alla soppressione della commissione per poter – come già detto – gestire in modo del tutto discrezionale i beni confiscati.

 

Le nostre richieste all’Agenzia del Demanio filiale di Palermo, per pubblicare un elenco di tutti i beni confiscati specificandone le eventuali criticità, sono sempre state disattese, perché tutto deve rimanere  nell’ombra.

 

Ribadiamo il valore simbolico dell’utilizzo dei beni confiscati a fini abitativi, il nostro è un reale esempio di antimafia sociale che dovrebbe essere valorizzato piuttosto che ostacolato come hanno fatto sino ad ora le istituzioni locali.

 

Vogliamo lanciare un appello a tutti coloro che vogliono manifestarci concretamente la propria solidarietà: soggetti .politici e non, associazioni, singoli, la società civile nel suo complesso,ecc…  

veniteci  a trovare in Cattedrale, dimostrando al Sindaco di Palermo che esiste anche la solidarietà rispetto a persone disagiate offese pesantemente dallo stesso, aspettandoci delle scuse pubbliche in memoria di chi viveva in macchina è dentro la stessa c’è morto.

 

X informazioni: Toni Pellicane: 340/9169924

 

 


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