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UNIONE INQUILINI

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Roma 25 ottobre 2006

COMUNICATO STAMPA

 

IL 25 OTTOBRE 2006 E' UNA GIORNATA NERA PER LA DIGNITA' UMANA.
AL SENATO... IL CENTRO DESTRA - FORTE CON I DEBOLI - IMPEDISCE LA CONVERSIONE IN LEGGE DEL DECRETO SUGLI E "OLTRE GLI SFRATTI" -     CON QUALCHE ASSENZA DI TROPPO NEL CENTRO SINISTRA. IL VOTO: 151 A 144.
CHE FARE ? SUBITO AZIONI DIRETTE E UNITARIE CONTRO L'ESECUZIONE DEGLI SFRATTI:
DOBBIAMO REAGIRE IN OGNI COMUNE.


DICHIARAZIONE DI VINCENZO SIMONI  SEGRETARIO NAZIONALE DELL’UNIONE INQUILINI

In merito alla pregiudiziale di costituzionalitÓ del decreto salvasfratti, presentata da Forza Italia e votata oggi da tutta la destra al Senato, Vincenzo Simoni segretario nazionale dell’Unione Inquilini ha dichiarato:

“Le conseguenze della bocciatura del decreto sono gravissime: ricomincia infatti da subito il calvario per 200.000 famiglie, circa 600.000 persone in tutta Italia, alle cui porte busseranno nuovamente ufficiali giudiziari e forze dell'ordine. Persone povere, anziani, malati terminali, portatori d'handicap sono adesso nuovamente in balia della legge della giungla.

Sappiano queste persone, e tutte le persone oneste – ha attaccato Simoni - che le ordinanze di sgombero potrebbero benissimo essere controfirmate dai 151 deputati della destra, Forza Italia in prima fila, che hanno votato una pregiudiziale dettata non dal rispetto della Costituzione italiana, ma dagli interessi delle rendita parassitaria della grande proprietÓ immobiliare.

Ma dove erano i senatori del centrosinistra assenti? Dove Ŕ finita la sedicente destra sociale di AN?

Altro che incostituzionalitÓ – ha ricordato Simoni - il decreto era assolutamente rispettoso della Costituzione Italiana e della normativa vigente, in particolare dell'art. 11 del Patto Internazionale sui diritti economici sociali e culturali, ratificato dall'Italia con la legge 25 ottobre 1977, n. 881, per il cui mancato rispetto le Nazioni Unite hanno pi¨ volte richiamato il governo italiano.

Nel merito – ha precisato il segretario dell'Unione Inquilini - il decreto aveva distinto tra gli interessi della grande proprietÓ e quelli dei piccoli padroni di casa. Non a caso soltanto Confedilizia aveva tuonato contro il decreto. Soprattutto, per la prima volta, il decreto aveva indicato una strada concreta per uscire dall'emergenza, impegnando comuni e stato a proporre programmi di edilizia sociale come condizione indispensabile per l'allungamento della proroga delle esecuzioni.

Bocciando il decreto salvasfratti Forza Italia e la destra dicono di voler sfrattare il governo Prodi. In realtÓ, attaccano su ogni questione sociale fondamentali diritti umani.

Per queste ragioni – ha ribadito Simoni - invitiamo il governo Prodi a trovare immediatamente una soluzione di salvaguardia degli sfrattandi per non farli diventare l'agnello sacrificale dei giochi politici pi¨ oscenu. E, contemporaneamente, va convocato il tavolo programmatico per il rilancio del settore abitativo pubblico.

Infine, non da ultimo – ha proposto il segretario dell'Unione Inquilini - lanciamo un appello ai sindacati, movimenti, associazioni di volontariato, eletti locali e parlamentari all'organizzazione dei picchetti unitari antisfratto in tutta Italia. Invitiamo anche i sindaci, lasciati soli sul fronte casa, ad ottemperare all'obbligo di soccorso e a requisire come Ŕ loro dovere ai sensi della L. 833/78.

 


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