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15.11.06. Roma. Report incontro con il sott. Pinza (Ministero dell'Economia
e Finanze con delega alle cartolarizzazioni) suo staff e alcune
considerazioni della compagna Paola Tranquilli.


Ieri 14 novembre ore 9 una delegazione della segreteria Unione
Inquilini è stata ricevuta dal Senatore Pinza e dal suo staff.
Per l'U.I. erano presenti Vincenzo Di Salvo, Natalino Chieppa e la
sottoscritta.
in rappresentanza del MEF oltre ovviamente al Senatore erano presenti
la Dott.ssa Mazzarocchi, una collega che purtroppo non ho annotato il
nome e il Dott. Parlato, ovviamente personale facente parte
dell'ufficio dismissione e cartolarizzazione degli immobili con delega
ai rapporti con gli Enti.
La cortesia del Senatore Pinza nel riceverci è stata da lui
evidenziata dalla sua amicizia con Giordano il quale appunto aveva
fatta sua la richiesta nell'incontrarlo. Abbiamo esposto il problema
nel quarto d'ora in cui è stato presente dove già egli stesso
riferendosi agli O.d.G. approvati dal precedente e da questo Governo
non ha dato rilevanza alcuna anzi, ha riferito che essendo gli O.d.G.
motivo per dare approccio e cominciare a discutere di un problema tali
rimangono; insomma non hanno alcun peso dal punto di vista legislativo.
Hanno dato solamente atto ad un inizio di discussione in seno al
problema niente di più.
La discussione è continuata con gli altri componenti del tavolo di
lavoro nel quale sono stati affrontati due principali argomenti:
1) sanatoria 2001: (neanche a parlare di eventuale allungamento dei
termini....non è stato preso neanche in considerazine) il MEF ribadisce
che non rientrano nella sanatoria coloro i quali hanno procedimenti
giudiziari pendenti o giudicati sia di reato penale legato
all'occupazione stessa; insomma l'ente ti denuncia perchè ti trova
nell'immobile? bene tu non sarai sanato a prescindere (lo scasso lo
sapevamo...mah). Insomma saranno sanati solo coloro che per pura
colpevolezza dell'Ente ante 2001 non sono stati regolarizzati o per
contratti scaduti o per mancate volture (sempre da dimostrare..)
2) la base d'asta: improponibile dal punto di vista economico la SCIP
ha investito in questi immobili. Hanno tentato di spiegarci il perverso
meccanismo di OBBLIGAZIONI...RATING ecc. insomma sembra che se si va a
toccare questo meccanismo tutto il mondo economico italiano ne possa
risentire....(sic...aiuto! sta a vedere che con il mio bisogno di casa
sto incrinando la situazione economica italiana???) . La SCIP è una
società privata (anche se controllata dal MEF) che ha tutto il diritto
di vendere all'asta..guadagnarci un sacco di soldi a scapito di noi
poveri bisognosi di un tetto.
Per ottenere ciò che chiediamo (anche il prezzo pieno, ossia ciò che
stabilisce l'agenzia del territorio)secondo il MEF bisognerebbe toccare
la 410/01 e non se ne parla nemmeno.
Conclusione: vorrebbero avere una relazione in cui si fornirebbero
dati del tipo: quanti occupanti, quali casistiche si incontrano, in che
percentuale ci sono procedimenti e di che tipo, e se tutti sarebbero
disposti a comperare, che prezzo medio è valutato l'immobile dove
esiste il problema, quale è il reddito medio pro/famiglia ( si sono
chiesti se potremmo mai comperarle queste case se già siamo occupanti!)
Detto e fatto ciò, potrebbero ( e qui c'è di mezzo il condizionale)
intercedere c/o la SCIP e proporre una sorta di contrattazione.
Tutto questo se fatto in tempo reale potrebbe ovviamente accelerare i
tempi per risolvere il problema...ma le aste?
Abbiamo fatto presente che la SCIP potrebbe a priori proporre
all'occupante la base d'asta al 1° turno...(non perderebbe poi soldi..)
visto che in percentuale circa il 70-80% vanno deserte..NON E' VERO!
rispondono anzi chi le compra e vede che l'inquilino abusivo paga già
l'affitto potrebbe farlo rimanere visto che non è moroso (vogliamo
scommettere che alla prima mensilità lo diventa?).
Insomma, alla fine ho capito una cosa...che del problema sociale non
gliene frega niente a nessuno...al MEF (giustamente!) ci hanno ricevuto
con calcolatrice alla mano. Siamo deboli su tutti i fronti è questa la
cosa peggiore. Facendo un analisi superficiale della tipologia delle
nostre famiglie vedo questo:
MONO O BI REDDITO (e questo potrebbe già far sperare bene...)
MAGGIOR PARTE PRECARI ( e questo già ci declassa)
AUTO SUFFICIENTI PER QUANTO RIGUARDA I BENI DI PRIMA NECESSITA (ci
vestiamo e mangiamo 3 volte al giorno...e non è poco)
EPPURE NON RIUSCIAMO AD AVERE UN TETTO ADEGUATO SULLE NOSTRE TESTE!
VENTENNI QUARANTENNI O SESSANTENNI il nostro Stato non ci tutela non ci
dà garanzie...in nessun modo!
Insomma non siamo poveri per chiedere aiuto alla caritas ma non stiamo
neanche bene per riuscire ad avere una vita tranquilla fatta di cose
normali.
Ecco forse è la normalità che mi manca...è questo rincorrere
quotidianamente un diritto che "quotidianamente" mi viene negato!
saluti e grazie per avermi letto fin qui!
Paola

 



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