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Venerdì 24 novembre, s’incomincia e si riparte

Venerdì 24 novembre, s’incomincia e si riparte.

 

Segnalo l’importanza di quattro iniziative, a Firenze, a Livorno, a Scandicci e a Roma, tutte nello steso giorno. A Firenze la dichiarazione comune tra Unione Inquilini e Movimento di Lotta per la Casa, a Scandicci – una cittadina di oltre 50.000 abitanti contigua a Firenze – un incontro sull’autorecupero, con una partecipazione di livello nazionale; a Roma nel salone delle Carrozze del Campidoglio un altro incontro sull’autorecupero, che ha registrato la partecipazione e l’intervento non solo di amministratori e senatori ma, e questo è molto incoraggiante, di esponenti nazionale di Action e del Coordinamento di lotta per la Casa di Roma. Dunque stiamo ritessendo a tappe accelerate le fila di un rapporto determinante.

Roma – Firenze il diverso rapporto con le istituzioni: nella Capitale i contrasti ci sono, riguardano l’applicazione del nuovo piano regolatore, il confronto sull’attuazione della delibera programmatica, la rivendicazione di una più efficace protezione della residenza nel centro storico, ma per ora i terminali del movimento ci sono; addirittura in figure particolari che provengono dalle esperienze più radicali. Si va per esempio da Loredana Mozzilli, che in se racconta la storia di decenni di occupazione (fondatrice dell’Unione Inquilini di Roma) ed ora membro del Consiglio di Amministrazione dell’ATER (ex IACP) a Pomponi, ora assessore della Giunta Veltroni che rivendica il suo perdurante rapporto con i grandi episodi di occupazione; per passare poi al Governo che conta nella quotidianità romana, con il ministro Ferrero e il nostro Massimo Pasquini in una posizione strategica.

A Firenze e in Toscana la musica è diversa, tant’è che all’incontro di Scandicci, molto affollato, non c’era nemmeno un assessore! Questo a significare il distacco dalla stessa delibera regionale che apre e finanzia in modo serio l’autorecupero!

Qui il percorso verso un connubio organico con la finanza speculativa si è compiuto. Rifondazione Comunista è all’opposizione  in Regione, a Firenze, Prato, Pisa, Livorno, Piombino, in molte province; le rivendicazioni di ripubblicizzazione dei servizi pubblici a partire dall’acqua sono bloccate appena s’arriva nelle aule consiliari. In questa regione siamo in una fase che non solo va oltre Berlusconi ma va, nel senso dell’andare verso destra, oltre Prodi!

Si riparte anche in questa strana Italia, protetta da media complici, che vive di oleografiche immagini, dal Brunello di Montalcino agli “angeli del fango” celebrati ipocritamente il 4 novembre scorso a Palazzo Vecchio. (a 40 anni dall’alluvione).

Si riparte stringendo i denti e allargando il movimento.

Ecco Livorno che s’inserisce in una Toscana ulivista molto distante dai valori della sinistra – e per sinistra non intendo l’estrema ma tutta la tradizione dei buoni municipi di cui eravamo orgogliosi. Qui si mettono all’asta pezzi di patrimonio abitativo comunale, situati nel centro cittadino, sui cui si fa cassa e via dicendo. A Livorno l’Unione Inquilini non è isolata, scatta all’opposizione uno schieramento composito ma unitario. Leggete il rapporto pubblicato sul sito; è di grande interesse e stimolo.

 

P.S. Questa nota come i precedenti interventi è anticipazione alla relazione che dovrò fare sabato 16 novembre a Roma, al Coordinamento Nazionale dell’Unione Inquilini, che considero davvero cruciale. La vivace dialettica romana dovrà aiutare altre situazioni; portare su linee combattive l’opposizione politica in Lombardia e Veneto, far chiarezza sulle tragiche inadempienze del centro sinistra in Campania, non solo a Napoli… e via dicendo regione per regione.

Tutto questo ci potrà portare ad incidere sull’assetto legislativo e giuridico? Ci stiamo provando.

 

Vincenzo Simoni

Segretario Nazionale

Unione Inquilini


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