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Milano 18/1/2006

 

la Regione non mette soldi per l’edilizia pubblica e si prepara ad aumentare gli affitti nelle case popolari

 

Mentre è sempre più difficile la condizione:

£      delle persone con grave disagio abitativo o con sfratto, che domandano una casa pubblica a canone sociale o con affitto sostenibile, ma sono escluse o discriminate dai bandi e dall’assegnazione a causa dei nuovi criteri voluti dalla Regione e dalla mancanza di interventi per la costruzione di nuovi alloggi  

£      degli inquilini che domandano il contributo del Fondo Sostegno Affitti perché non possono permettersi gli affitti del mercato, ma vedono progressivamente diminuito l’aiuto pubblico per mancanza di adeguati finanziamenti statali e regionali

£      degli inquilini delle case popolari che abitano nelle periferie degradate e che aspettano da anni, senza risposte, interventi di manutenzione, di riqualificazione urbana e di  potenziamento della rete dei servizi alla persona nel proprio quartiere

il Governo non mette un soldo nella legge-finanziaria per la casa e la Regione decide di tagliare la spesa programmata nel triennio 2007/09 per interventi di costruzione di nuovi alloggi, di manutenzione e di recupero dei quartieri degradati di edilizia pubblica e subito dopo vuole mettere mano alla normativa dei canoni delle case popolari, con un aumento generalizzato degli affitti, per scaricare sull’utenza tutti i costi aziendali e gli “sprechi” di gestione.  

 

NO AI TAGLI DI SPESA E ALL’AUMENTO DEGLI AFFITTI:

la politica della Regione per la casa e l’edilizia pubblica deve cambiare!

 

I Sindacati Inquilini e Cgil-Cisl-Uil chiedono al Consiglio Regionale e alla Giunta di avviare un confronto con le parti sociali per la politica della casa in Lombardia, su questi punti:

g         un miliardo di euro in più da destinare al programma  di edilizia pubblica 2007/09 per: 1) costruire nuovi alloggi in affitto; 2) finanziare nuovi progetti di recupero delle periferie degradate; 3) realizzare programmi di manutenzione straordinaria nelle case popolari; 4) garantire maggiore copertura dei contributi erogati dal Fondo sostegno affitti.

g         modifica:  a) del regolamento delle assegnazioni in edilizia pubblica per cancellare le norme illegittime e garantire priorità di accesso a chi ha più bisogno; b) delle delibere sul contratto-tipo nelle case popolari per cancellare le norme capestro e l’addebito illegittimo agli inquilini delle spese di gestione e amministrazione, già comprese nel canone.

g         riforma dell’edilizia pubblica per rilanciarne il ruolo sociale e il carattere di pubblico servizio (legge-quadro, nuovo sistema di finanziamento, riforma degli enti gestori e del canone sociale).

 

I Sindacati Inquilini  e Cgil-Cisl-Uil invitano i cittadini, i Comuni, le Province il movimento cooperativo, a prendere posizione e partecipare alla mobilitazione sindacale:

 

davanti al palazzo del consiglio regionale 

via f. filzi 29 - milano (nei pressi di p.le Duca D’Aosta - stazione Centrale)

martedì 19 dicembre

MANIFESTAZIONE REGIONALE

                    con presidio  ore  15,00

                        e    corteo       ore 17,00 

 


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