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Comunicato Stampa della rete antirazzista Napoletana

 

L’assemblea della rete antirazzista napoletana ,tenutasi in data odierna ,26/2/2006, presso la sala Santa Chiara per definire una piattaforma  regionale su Salute, diritto alla casa ed immigrazione ,ricevuta la notizia dell’imminente sgombero  dei bipiani di Ponticelli -Barra,prevalentemente abitati da cittadini immigrati ,chiede la revoca immediata del provvedimento e l’apertura di un confronto con le autorità sull’emergenza abitativa degli occupanti –immigrati e non- dell’area oggetto dell’ordinanza sindacale notificata nelle prime ore di oggi dalla polizia municipale .

A margine dell’assemblea , in maniera fortuita ,si è ottenuto un incontro informale con il sindaco di Napoli ,on. Rosa Russo Iervolino, alla quale è stata presentata la piattaforma e la richiesta di un incontro ufficiale  .

Il sindaco di Napoli  ha garantito la sua disponibilità ad un confronto  ,rilasciando ampie garanzie nella ricerca di soluzioni alternative allo sgombero coattivo .

I delegati hanno riferito all’assemblea i risultati dell’incontro e  tutta l’assise ha votato per emettere il presente comunicato stampa, e confermare la mobilitazione che vada oltre l’emergenza .

Sono stati fissati due appuntamenti : 1) presidio degli abitanti di Ponticelli –Pianura  il 27 /2 ore 9,00 presso il Comune di Napoli  come sostegno alla delegazione che incontrerà il sindaco ;2) assemblea  presso i bipiani  di tutta la Rete  Napoletana e vigilanza attenta  verso eventuali  elementi di tensione .

 

Napoli 26/2/2006

 

Sottoscrivono :

RdB Immigrati –Comitato Immigrati Napoli, Medicina Democratica Napoli,No Border, Unione inquilini Napoli, Fed.Regionale RdB CUB –Associazione Unitaria Consumatori Napoli , Assopace Napoli, Ass. Migramunn, Rifondazione Comunista , PdCI .

 

 

 

 

 

 


 

                                            UNIONE  INQUILINI

   Sindacato Casa e Territorio

Via  Tribunali n° 181 Napoli

                                                        Telefax  081 210810

                                               e mail unioneinquilininapol@libero.it

 

Al Signore Presidente della Repubblica

Palazzo del Quirinale

00170Roma

Egregio Signore Presidente

A Napoli  lo scorso anno nel mese di ottobre a Ponticelli alla ex via Angelo Camillo De Meis 389 popoloso quartiere della città di Napoli morì tragicamente il piccolo Francesco Paolillo  di appena quindici anni cadendo da un palazzone di proprietà del Comune di Napoli i cui lavori non sono mai stati completato,completamente disabitato e del tutto incustoditi. Lavori finanziati con i fondi della legge 219/83 e mai conclusi per causa di un lungo contenzioso che oppone il Comune di Napoli ai vari consorzi vincitori dei bandi.Quei fabbricati allo stato grezzo in cui si trovano sono rimasti incustoditi da oltre venti anni e in quei luoghi tutti i bambini ci andavano e ci vanno tuttora a giocare.Anche il piccolo Francesco Paolillo nato e cresciuto in quel rione e dentro quel quartiere andava a giocare in quel fatiscente ed abbandonato fabbricato:ci andava a giocare fino a quanto la morte non se lo è portato via con se.La morte di Francesco così come quella di altri bambini in altri quartieri di Napoli non è una tragica fatalità come vogliono farci credere e a sostegno di ciò basta andare a vedere la mappa delle strutture e dei palazzi fatiscenti esistente nel rione Sanità, a Ponticelli, a Scampia, a Pianura ( Via Artemisia Gentileschi 101 corte 4 e 6 ), a Miano

( Via e Corso Mianella 20 ), a Piscinola , in Via G. Ferrarsi, a Piazza SS. Apostoli Pietro e Paolo ( Piazza Ottocalli ), a Poggioreale ( Via Stadera 55 e 57 )  per rendersene conto personalmente e constatare con i fatti quanti pericoli corrono bambini ed anziani negli immobili mai completati definitivamente degli alloggi ex legge 219/83. La palazzina di Via Angelo Camillo De Meis 389 che ha visto la morte del piccolo Francesco Paolillo (alla pari delle altre palazzine in alto già citate ) è stata già oggetto di pubbliche denunce fatte ripetutamente alle autorità giudiziarie da parte dei cittadini lì residenti e della scrivente Organizzazione Sindacale e a conforto di ciò basta andarsi a vedere anche le riprese televisive mandate in onda da Striscia la Notizia . I fatti tragici di queste giornate ci dimostrano che la vita dei bambini residenti in detti quartieri di Napoli è a rischio non solo per fatalità ma anche per la negligenza e l’ indifferenza delle Istituzioni che sanno dei pericoli esistenti in detti luoghi e nulla fanno per eliminarli. Francesco Paolillo in uno dei questi luoghi bui della nostra metropoli. è caduto nel vuoto dal sesto piano del fabbricato ed è morto dopo un’agonia durata per tre ore: lo stesso tragico incidente accadde a Poggioreale alla Via Stadera 55/57 dodici anni fa e a morire fu il piccolo Domenico che cadde giù da una scalinata non protetta. Francesco sognava di diventare un giornalista o un fotografo. Il destino ha annullato i suoi sogni e le sue speranze.Amava il calcio e lo giocava per strada allo stesso modo di altre centinaia di migliaia di  ragazzini che come lui  sanno che la strada è l’unico luogo esistente a Napoli per giocare a calcio. I cittadini e i suoi familiari si sono costituiti in Associazione e nel nome del piccolo Francesco chiedono che lo scheletro dell’immobile esistente ,vero monumento al degrado in cui versa l’intera zona, venga abbattuto e al suo posto venga costruito un campo di calcio aperto a tutti i bambini del quartiere. Al posto del degrado e dell’abbandono si può costruire un luogo di aggregazione e di sport nel nome del piccolo Francesco che amava giocare a pallone per strada e sognava di diventare un fotografo o un giornalista famoso.Le Istituzioni cittadine dopo la morte del piccolo Francesco e dopo ben sei giorni di sciopero della fame fatte dalla sua famiglie si sono impegnate a realizzare i sogni di Francesco e a costruire nei pressi del luogo della disgrazia un giardino con giochi per bambini e un piccolo campetto di calcio intestati alla memoria del piccolo Francesco.E’ passato più di un anno e di quelle promesse nessuna è stata mantenuta e la famiglia del piccolo Francesco è stata costretta di nuovo a fare lo sciopero della fame per fare riaccendere di nuovo i riflettori su quella tragedia e non fare cadere il silenzio e l’oblio.Signore Presidente ci rivolgiamo a lei ben conoscendo la sua sensibilità e conoscenza dei drammi e delle speranze che vive la nostra e la sua città e la voglia di riscatto sociale ed economico che anima la vita di tanti napoletani per fare si che drammi del genere non si ripetono esotando e stimolando insieme a noi le Istituzioni Cittadine a mantenere gli impegni assunti con la famiglia del piccolo Francesco Paolillo e soprattutto a porre rimedio ai drammi che vivono le migliaia di famiglie residente in Via e Corso Mianella 20, in Via Angelo Camillo de Meis 389,in Via Stadera 55/57,in Via Artemisia Gentileschi 101 corte 4 e 6, in Via Giorgio De Grassi 19,in Via Limitone D’Arzano 31 a contatto diretto e quotidiano con mille pericoli forse ancora più gravi di quelli che hanno determinato la morte del piccolo Francesco.La tragedia è quella che tutte queste famiglie vivono in alloggi di proprietà del Comune di Napoli e le Istituzioni dovrebbero garantire la loro incolumità e salute e non determinare la loro morte sociale e materiale Nell’eventualità che voglia contattare la famiglia Paolillo le diamo i suoi recapiti telefonici 3332962837   0815550614 o quelli del Sindacato Unione Inquilini che sono 081210810  3494450708.

 

 

Napoli 29/09/2006                                                                                      Il Segretario Provinciale

                                                                                                                      Lopresto  Domenico

 

 


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