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UNIONE INQUILINI Sindacato Casa e Territorio Via Tribunali 181 Napoli Telefax 081 210810 unioneinquilininapol@libero

UNIONE INQUILINI  Sindacato Casa e Territorio                                                                                                 Via Tribunali 181 Napoli  Telefax  081 210810  unioneinquilininapol@libero.it                                                                    

                                                                                                      (Napoli 5 dicembre 2006)

 

                                       COMUNICATO STAMPA UNIONE INQUILINI   

torre azzurra” ENPAM: affittano un alloggio a equo canone e, dopo 15 anni, gli viene offerto di acquistarlo a prezzo di mercato (€.3.500) o d’andare altrove. E’ l’amara vicenda delle 112 famiglie napoletane in trattativa con l’ENPAM (Ente Nazionale Previdenza Assistenza Medici).

Nel corso di un incontro tenutosi stamani nella sede provinciale del SUNIA di Napoli relativamente alla questione dell’edificio “torre azzurra”  Enpam di via Taddeo da Sessa - Napoli, i sindacati SUNIA –UNIONE INQUILINI – SICET- UNIAT hanno chiesto ai rappresentanti della COLLIERS Elitrade la disponibilità ad aprire le trattative al fine di ridurre i prezzi di vendita degli immobili, tenuto conto:- della "non congruità” di tali prezzi rispetto ai dati dell'Osservatorio del mercato immobiliare dell'Agenzia del territorio; - della scarsa considerazione della capacità reddituale degli inquilini; - della necessità di una prossima verifica delle clausole di salvaguardia delle fasce deboli. Erano presenti per la Colliers Elitrade s.r.l. il dott. Ofer ARBIB, una delegazione del Comitato degli inquilini, i segretari provinciali del SUNIA, Giordano,  i delegati dell’UNIONE INQUILINI Acunzo e Reparato e i segretari provinciali del SICET Grillo e UNIAT Sorrentino.  Attualmente, il fronte sindacale è deciso a strappare all’ADVISOR  prezzi ritenuti più equi, soprattutto per gli inquilini monoreddito, pensionati ed ex sfrattati, nonché  il rinnovo del contratto d’affitto per altri 7 anni per le famiglie in condizioni di difficoltà economica, con anziani o disabili e successive agevolazioni per l’acquisto e la realizzazione di opere di manutenzione straordinaria a carico dell’ENPAM, di unità immobiliari modeste e non in perfette condizioni manutentive. Gli alloggi in questione sono stati costruiti nel 1989-90, venduti all’ente pubblico Enpam,oggi privatizzato e da questi ceduti in locazione a equo canone ai vincitori di un bando o a cittadini sotto sfratto, con la prospettiva di riscattarli a prezzi accessibili. Ciò si è verificato solo per la quota di alloggi Inpdad, identici a quelli ex Enpam, venduti nel 2003 agli affittuari ad un prezzo quasi tre volte inferiore a quello richiesto oggi dalla COLLIERS. La valutazione del prezzo degli immobili  chiedono i rappresentanti dell’UNIONE INQUILINI dovrà essere effettuata, tenendo conto di tutti i fattori (non secondario il degrado del quartiere e gli interventi di manutenzione straordinaria ancora necessari), da un Ente “terzo”, ovvero dall’UTE, l’Ufficio del Territorio; ovvero determinato all'interno della fascia di oscillazione desumibile dalle rilevazioni di: Osservatorio dei Valori Immobiliari del Ministero delle Finanze, Listino Immobiliare delle Camere di Commercio, Listino Scenari Immobiliari ed ogni altra pubblicazione ufficiale di settore vigente al momento del frazionamento. Su tale valore a libero, come sopra concordato, dovrà essere riservato agli inquilini residenti uno sconto del 30% per l'acquisto dell'appartamento.  Il prezzo – osservano i Delegati dell’UNIONE INQUILINI Acunzo e Reparato- deve essere determinato rispetto alla zona censuaria nella quale sono ubicati gli alloggi, valutazione che spetta all'Agenzia del Territorio e che non trova riscontro, in questo caso, né sulle quote minime né massime. Ci chiediamo, dunque – osservano i delegati  – da dove spuntino fuori i prezzi avanzati dall’advisor e come siano stati determinati. Secondo noi si tratta di una pura provocazione, e quindi, invitiamo gli inquilini a non aderire. Intanto, della questione, è stata già investita le Segreteria nazionale dell’UNIONE INQUILINI che ha già provveduto ad inviare un telegramma di richiesta di incontro con i vertici ENPAM per giungere alla reale dismissione degli alloggi di via Taddeo da Sessa senza alcun fine speculativo.L’UNIONE INQUILINI – concludono Acunzo e Reparato – invita tutti gli inquilini che fino ad oggi non hanno ancora aderito al comitato degli inquilini di “torre azzurra”, a farlo e ad UNIRSI a noi e alla nostra battaglia. 

Il Segretario Provinciale Lopresto Domenico I Delegati U.I.   Maurizio ACUNZO (333/3797164)Enzo REPARATO (338/9440335)N.B. Al più presto, ovvero non appena si avranno gli elementi operativi per procedere e la valutazione dei costi al metro quadro, si svolgerà una Assemblea generale di tutti gli inquilini, organizzata dal Comitato Inquilini, alla quale parteciperanno prevedibilmente tutti gli attori dell’iniziativa, sia per fornire tutte le informazioni che risulteranno necessarie, che per raccogliere le intenzioni all’acquisto (non vincolanti) da parte dei residenti.

 


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