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Finanziaria, lavoratori e leader sindacali a Mirafiori

Finanziaria, lavoratori e leader sindacali a Mirafiori.

Una sintesi sui resoconti della stampa. Qualche previsione,

 

Consiglio tutti gli utenti di internet con cui dialoghiamo di utilizzare un buon motore di ricerca, quando avvengono dei fatti particolari. Google 7 dicembre 2006 segnalava 40 articoli sulle assemblee alla Fiat di Torino. Nei giorni seguenti l’impatto non è diminuito.

 

Per vostra comodità cerco comunque di fornire una sintesi sull’orientamento degli organi di informazione andando da destra a sinistra.

Il taglio è ovviamente diverso. La Padania, Il Giornale, Libero hanno enfatizzato le contestazioni ai sindacalisti, come se si trattasse di una rivolta catastrofica. Il Tempo più equilibrato descrive un conflitto in cui dialogo e contestazione s’intrecciano. Il Corriere della Sera e soprattutto La Stampa, con un resoconto attentissimo di Lucia Annunziata, non nascondono la portata strategica di questi fatti.  Annunziata non ha remore: il 2 dicembre dei precari a Roma è uno snodo decisivo.

Repubblica dice e non dice, i fischi sono pochini, le contestazioni isolate, i sindacalisti sono comunque soddisfatti per la prova di democrazia.

Meglio l’Unità che titola: “Mirafiori, contestati su tfr e pensioni” e all’interno sottolinea le posizioni dominanti tra i lavoratori. “Questa non è la finanziaria dei lavoratori”.

Liberazione occupa l’intera prima pagina. Fabio Sebastiani alterna delle interviste a delle sintesi: “ Quella di essere “troppo amici” del governo è l’accusa che gli (ad Epigoni, ndr) viene mossa con più forza e più frequenza.

Solo il Tempo, e ne va dato atto, riferisce i punti contenuti nell’ordine del giorno approvato dalla stragrande maggioranza dei 1500 lavoratori che partecipano all’assemblea del mattino alle Presse con il numero uno dell’Uil Angeletti. Questo il passo saliente che riferiamo per intero: “ Riteniamo il silenzio dei sindacati sulla Finanziaria incomprensibile, in particolare su Tfr, ticket sul pronto soccorso, aliquote Irpef, bollo per le auto non catalitiche”.

Non vi ricorda qualcosa che è apparso nell’editoriale in www.unioneinquilini.it del 3 dicembre?

 

Cosa ci aspetta d’ora in poi?

Altri aggiustamenti della Finanziaria al Senato… I “riformisti” del Governo (riformista sta per peggiorista) sono frastornati, non sicurissimi di procedere con la cosiddetta fase due, su pensioni e sanità. E’ pensabile che la questione del silenzio-assenso per il conferimento del Tfr sarà, a partire dal 1 gennaio 2007, fonte d’enorme tensione nelle aziende, soprattutto se saranno installati i banchini del no.

E una tenaglia che si stringe: prima i 100.000 precari organizzati dalla sinistra sociale, poi tutte il coacervo di destra in piazza, ed ora i lavoratori dell’industria, non scomparsi, e tuttora in grado di organizzare il loro dissenso.

Non voglio dire che se “grande il disordine sotto il cielo, la situazione è eccellente”. Preferirei un ordine fondato su dignità equilibrio e sicurezza. Ma, così stando così le cose, mi pare che quelle condizioni debbano essere semplicemente riconquistate.

 

 

Vincenzo Simoni – 9 dicembre 2006.


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