Back

Indice Comunicati

Home Page

Milano 18/1/2006

 

SICET

Sindacato Inquilini Casa e Territorio

 

 

Unione Inquilini

Milano

 

LA REGIONE NON METTE I SOLDI PER LA POLITICA ABITATIVA

 

IL COMUNE NON COSTRUISCE PIU’ CASE POPOLARI

 

decine di Migliaia di famiglie restano senza risposta

(e a Milano ci sono interi stabili di alloggi popolari vuoti da anni)

 

A Milano

¢           sono decine di migliaia le famiglie sfrattate o con grave disagio abitativo che chiedono una casa pubblica a canone sociale o con affitto sostenibile e non ottengono alcuna risposta dal Comune

¢           al 31 dicembre di quest’anno saranno cancellate tutte le graduatorie di assegnazione delle case popolari attualmente vigenti a Milano (sfratti, emergenza, bando) e circa 20.000 famiglie, perlopiù in condizioni alloggiative disastrose e da anni in attesa senza avere alcuna offerta di una abitazione, dovranno ripresentare una domanda e cominciare tutto da capo

¢           aumentano ogni anno gli inquilini che domandano il contributo del Fondo Sostegno Affitti perché non possono permettersi gli affitti del mercato

¢           l’Amministrazione Comunale continua a tenere sfitti interi stabili di alloggi popolari completamente ristrutturati (Dateo, Cicco Simonetta, Casariano,….) a cui si aggiungono quelli del Demanio (circa 1.300) e quelli dell’ALER (circa 2.000)

 

In Regione

¢           con l’ultimo Piano per l’edilizia pubblica sono state ridotte le risorse per la costruzione delle case popolari (secondo la Regione in Lombardia ne servirebbero almeno 120mila fino al 2010, ma ne finanzia solo 1.800 nel periodo 2007/2009) e da destinare per il contributo alle famiglie in affitto, nonché quelle per la riqualificazione delle periferie e la manutenzione dei quartieri popolari

¢           il Regolamento per l’assegnazione delle case popolari prevede norme discriminatorie e illegittime nei confronti dei cittadini e non garantisce la priorità di accesso a che ne ha bisogno

Sicet e Unione Inquilini organizzano un

 

PRESIDIO

Venerdi 15 dicembre ‘06

dalle ore 14.00 alle ore 18.00

Piazzale Cordusio

 

 

In preparazione della

MANIFESTAZIONE REGIONALE

unitaria di tutti i Sindacati Inquilini e di CGIL CISL e UIL

Martedì 19 dicembre ‘06

Presidio ore 15.00 – Corteo ore 17.00

PALAZZO CONSIGLIO REGIONALE – Via Fabio Filzi 29

 

AL COMUNE DI MILANO CHIEDIAMO

 

 

g              l’immediata assegnazione di tutti gli alloggi pubblici sfitti disponibili alle famiglie in graduatoria e la ristrutturazione di quelli degradati attualmente inassegnabili

g              la garanzia dell’offerta di un alloggio popolare alle famiglie sfrattate prima che vengano messe in mezzo alla strada dall’ufficiale giudiziario

g              la salvaguardia delle famiglie attualmente nelle graduatorie di emergenza e sfratto inserendole nelle nuove graduatorie previste  dal gennaio 2007

g              un piano straordinario par la casa in affitto che realizzi in via prioritari nuovi alloggi popolari

g              un piano strategico per le periferie che attivi e valorizzi la partecipazione dei soggetti e delle associazioni  presenti nei quartieri popolari e sul territorio e, quale primo atto, ripristini il servizio di portierato in tutti i caseggiati

g              una migliore gestione del patrimonio comunale chiudendo definitivamente il contratto di gestione affidato ai privati (Edilnord, Romeo e Ge.Fi)

g              la riduzione dei costi  e una maggiore qualità dei servizi nelle case popolari (pulizia, portierato, verde, riscaldamento,…..) con un puntuale controllo dei contratti di appalto per evitare sprechi che vengono fatti pagare agli inquilini

g              un piano straordinario di manutenzioni per le case popolari a partire dai quartieri periferici più degradati

g              la sospensione degli sgomberi delle famiglie occupanti in stato di disagio sociale ed economico garantendo loro una soluzione abitativa definitiva

 

 

ALLA REGIONE LOMBARDIA CHIEDIAMO

 

 

g              un miliardo di euro in più da destinare al programma  di edilizia pubblica 2007/09 per:

1.   costruire nuovi alloggi di edilizia pubblica in affitto;

2.   garantire maggiore copertura dei contributi erogati annualmente dal Fondo Sostegno Affitti;

3.   finanziare nuovi progetti di recupero delle periferie degradate.

g              la modifica del regolamento delle assegnazioni in edilizia pubblica per cancellare le norme illegittime e garantire priorità di accesso a chi ha più bisogno;

g              riforma dell’edilizia pubblica per rilanciarne il ruolo sociale e il carattere di pubblico servizio (legge-quadro, nuovo sistema di finanziamento, riforma degli enti gestori e del canone sociale).

g              la modifica della legge regionale 12/05 sul governo del territorio per prevedere quote certe di edilizia pubblica nei programmi di trasformazione urbana

g              la modifica dei modelli e delle regolazioni contrattuali eliminando le clausole vessatorie che attribuicono indebitamente i costi sugli inquilini

g              la riforma della gestione dell’edilizia pubblica riqualificando il servizio abitativo regionale in termini di finanziamento, canoni, ruolo e responsabilità degli enti gestori

 

Invitiamo tutti i cittadini, i Comuni, le Province il Movimento Cooperativo, a prendere posizione e partecipare alla mobilitazione sindacale.

 

 

 

 


Top

Indice Comunicati

Home Page