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Catalunya, La Generalitat expropiará los pisos que lleven vacío

Catalogna, il Governo Catalano esproprierà gli appartamenti rimasti vuoti e in cattivo stato per due anni e li darà in affitto*

·         Il Governo ha approvato la Legge sugli Alloggi che dovrebbe entrare in vigore prima del mese di giugno.

·         Saranno perseguiti i proprietari che attuano il mobbing, quelli che hanno “appartamenti zattera” e quelli che speculano sugli appartamenti vuoti.

·         Tutto ciò che riguarda l’edilizia abitativa sarà adeguato alla normativa, a partire dalla posa della prima pietra.

Il Governo Catalano ha approvato la Legge sugli Alloggi che sarà implacabile con i proprietari di immobili che si accaniscono sugli inquilini per spingerli a lasciare gli appartamenti, atteggiamento noto come mobbing, e con coloro che per anni hanno posseduto appartamenti vuoti e in cattivo stato in zone dove ci sia necessità di alloggi. (la legge, in pdf)

“In casi molto gravi”, i primi saranno puniti amministrativamente con multe che possono arrivare ai 200.000 euro. Lo ha dichiarato il consigliere per l’Ambiente e l’Alloggio Francesc Baltasar.

Nel caso di proprietari di appartamenti che risultino inabitati da “due anni” e presentino carenze, il Governo Catalano si riserva la possibilità di espropriarli “temporaneamente” e di affittarli se il proprietario rifiuta l’aiuto del Governo per ristrutturarli o la fideiussione dell’amministrazione per la sua cessione al mercato della contrattazione degli affitti.

Gli alloggi in cattivo stato e disabitati per due anni saranno espropriati dal Governo Catalano e ceduti in affitto.

Il nuovo testo, che dovrebbe essere approvato nelle prime sessioni parlamentari del 2007 ed entrare in vigore “prima del mese di giugno del 2007”, ha rispettato quello presentato al Parlamento lo scorso aprile, noto come “Legge Milà”. È stato cambiato solo il riferimento allo Statuto del 1979.

Appartamenti zattera

La nuova legge perseguirà anche gli “appartamenti zattera”, che ospitano molte persone in uno spazio ridotto. La legge stabilisce uno “spazio vitale minimo” e coloro che sfruttano gli alloggi a scopo di lucro saranno scoraggiati nel farlo dal Governo Catalano, che applicherà “misure coercitive” in caso di mancato rispetto della normativa.

La Legge sugli Alloggi regolerà le attività di edilizia abitativa sin dalla posa della prima pietra.

La creazione di case popolari è uno degli obiettivi del testo. Baltasar ha affermato che il Governo si propone di realizzare “almeno” 50.000 case popolari nei prossimi anni, anche se ha precisato che i risultati “si vedranno tardi” perché le pratiche per la realizzazione di questo tipo di abitazioni richiedono “quattro o cinque anni”.

Il Governo Catalano confida nella collaborazione dei comuni, i quali potranno predisporre il proprio piano locale per gli alloggi. L’obiettivo è che in tutti i comuni con più di 3000 abitanti, nell’arco di 20 anni, il 15% degli alloggi sia costituito da case popolari.

Per evitare irregolarità nell’assegnazione di alloggi popolari sarà creato un registro unico per le richieste di alloggio sociale o agevolato.

 



*           Traduzione dall’originale “Catalunya, La Generalitat expropiará los pisos que lleven vacíos y en mal estado dos años para alquilarlos”. Marta Pescatori, Michela Reina, volontarie International Alliance of Inhabitants. Dicembre  2006.

 


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