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Saddam: è il contesto che conta

Saddam: è il contesto che conta.

 

Non si può esprime un giudizio sull’impiccagione di ieri utilizzando i termini dell’orrore e dell’errore.

Saddam non è stato catturato e ucciso mentre all’interno si combatteva una guerra di liberazione  e neppure durante uno dei tanti colpi di stato che si sono succeduti nei decenni in questo paese ma nel contesto dell’aggressione e dell’occupazione militare americana..

 

In tal modo Saddam Hussein  è stato “riabilitato” e reso politicamente invulnerabile.

Egli ne era consapevole al punto da utilizzare la sua stessa morte per lanciare al paese un appello patriottico alla sua unità.

In queste ore e giorni è questa la percezione dei fatti in gran parte delle masse islamiche ma anche in altri settori dell’opinione pubblica mondiale.

Poteva andare diversamente? Non credo; con l’aggressione all’Iraq un meccanismo osceno è stato messo in moto dagli USA di Bush, che sta lordando tutto, anche il dolore e la vendetta dei perseguitati.

 

Vincenzo Simoni


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