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Unione Inquilini Il Segretario Nazionale 00184 Roma, Via Cavour 101. Tel. 06
4745711 – 06 483860 – fax 06 4882374 e.mail: segr.naz@unioneinquilini.it
– www.unioneinquilini.it Roma, 23 gennaio 2007. COMUNICATO STAMPA SFRATTI: “ IL GOVERNO PRODI
NON PUO’ USCIRE DI SCENA LASCIANDO GLI SFRATTATI NELLA DISPERAZIONE. SAREBBE
DISPERSO IL LAVORO DI UN ANNO, SERVE UN DECRETO LEGGE DI PROROGA PER IL TEMPO
NECESSARIO PER RENDERE EFFETTIVO IL PIANO STRAORDINARIO CASA FINANZIATO CON 550
MILIONI DI EURO “ DICHIARAZIONE DI VINCENZO SIMONI SEGRETARIO NAZIONALE DELL’’UNIONE INQUILINI Vincenzo Simoni, Segretario
Nazionale dell’Unione Inquilini ha
rilasciato la seguente dichiarazione: “ Uno spettrale silenzio è sceso sulla
condizione delle famiglie composte da anziani, portatori di handicap, con figli
a carico o con malati terminali, con
sfratto esecutivo. Eppure dopo anni c’è un piano nazionale straordinario, ci
sono i finanziamenti, 550 milioni di euro, sappiamo dove e come saranno
realizzati i circa 12.000 alloggi di edilizia pubblica, sappiamo anche
che il 70% di questi verranno dal recupero di alloggi vuoti ed in
degrado. Tutto bene quindi. No! Perché nel frattempo gli sfratti non sono
sospesi e si vive una situazione a macchia di leopardo. Ci sono città con
Prefetti sensibili dove sembra che gli sfratti per queste famiglie non si
eseguano. Ci sono città dove gli sfratti dal 15 ottobre sono ripresi. Ora ci
domandiamo: è mai possibile che una volta che c’è una legge che prevede il
passaggio da casa a casa per gli sfrattati, che ci sono i finanziamenti e ci
sono i piani, si debba assistere a sfratti forzosi con il passaggio da casa a
…….strada? La logica, il buonsenso, la solidarietà e lo sforzo fatto con il
piano ci indicano che si debba varare, con decreto legge, una sospensione
degli sfratti tecnica per permettere che il piano sia rispondente alle
necessità ed evitare che quando le case sono pronte gli sfrattati siano già per
strada, ed allora addio passaggio da casa a casa. Siamo convinti che nel Governo ci siano le sensibilità e le coerenze
giuste affinché tra gli ultimi impegni dei pochi consigli dei ministri
fissati sia inserito in agenda la discussione
e l’approvazione del decreto legge di sospensiva degli sfratti per tutto
il 2008 . In fondo il testo già c’è è il disegno di legge oggi
affossato nel dimenticatoio del Senato della Repubblica. Non si tratta di
pietire un intervento; si tratta di chiedere al Governo di mettere in pratica
almeno una piccola parte di quello che fu il suo programma, cioè di quella
parte nella quale si impegnava a rilanciare l’edilizia pubblica e a garantire
il passaggio da casa a casa per gli sfrattati. Siamo certi che anche in questi
momenti la “maggioranza trasversale” che approvò la legge 9/2007, non sarebbe
contraria. Info 347 633.07.23 |
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