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31.01.08. Roma. Quattro compagni che avevano organizzato una "Via Crucis" degli sfrattati sono iscritti al registro degli indagati, per offese alla religione. Leggete il comunicato con un resoconto puntuale e adeguate considerazioni. Piena la nostra solidarietà.

VERGOGNA !!!!!
Questa mattina quattro compagni tra cui Alessandro Verga, sono stati iscritti nel registro degli indagati per i fatti del 6 aprile 2007.
In tale giorno i suddetti avevano organizzato una “via Crucis degli sfrattati”, ossia un corteo capeggiato da un compagno con una croce di legno in mano che elencava come “stazioni” tutte le fasi del procedimento di sfratto. La manifestazione era stata autorizzata e si è svolta pacificamente con forze di polizia sia all’inizio che alla fine del corteo. Sciolto il corteo, la croce, costruita con due pezzi di legno legati da spaghi, è stata smontata ed i legni portati via con i mezzi di trasporto dei partecipanti.
Oggi, invece, ai quattro compagni è stato detto in questura che nessuna autorizzazione è mai arrivata alla Digos e che i quattro si sono resi rei di manifestazione non autorizzata ed offesa alla religione, in quanto il papa avrebbe dovuto celebrare la via Crucis cattolica in quello stesso pomeriggio.
La loro colpa è quella di difendere dagli speculatori, tra cui il VATICANO, le famiglie che rischiano oggigiorno di trovarsi sulla strada senza più un tetto sulla testa.
Il volto del Potere si sa come è: forte con i deboli e debole con i forti.
Proprio stamani, una famiglia e’ stata buttata in mezzo alla strada solo perché la casa popolare che avevano occupato era stata assegnata  ad una famiglia proprietaria di un’immobile a Cerveteri.
In una città che si dichiara solidale, aperta e vicina ai problemi della gente, vi sono centinaia di palazzi vuoti, lasciati demolire dalle intemperie per interessi.
CHI HA DECISO CHE IL DIRITTO ALLA CASA VA ASSICURATO SOLO AI RICCHI?
CHI HA DECISO CHE LA CASA E’ UN PRIVILEGIO DI POCHI E NON UN DIRITTO DI TUTTI?                            
Sicuramente questa decisione non è stata presa dalle 40-50.000 famiglie attualmente in precarietà abitativa; come non saranno state quelle 30.000 su cui pendono i provvedimenti di sfratto in corso, né le 25.000 famiglie che attendono un alloggio popolare dal Comune di ROMA.
Probalbimente neanche i 70.000 nuclei familiari coinvolti nella “cartolarizzazione”, cioè nella vendita del patrimonio degli Enti Previdenziali Pubblici, saranno state consultate; né sarà parso interessante conoscere il parere delle migliaia di persone coinvolte nella vendita delle case della Regione, del Comune, dello Stato.
Ma allora, chi ha deciso che uno dei diritti fondamentali della nostra Carta Costituzionale venga “bandito” per legge?
Una classe politica arrogante e una banda di speculatori e affaristi del mattone, sono i principali responsabili dell’assalto al diritto alla casa. La mania di privatizzare ogni cosa pubblica che pervade da anni ogni governo e la liberalizzazione del mercato degli affitti, hanno permesso che un pugno di speculatori si arricchisse ai danni di migliaia di famiglie costrette a sborsare fior di quattrini per affittare una casa, costringendone altrettante ad indebitarsi per decenni pur di assicurarsi un alloggio per sé e i propri figli.
I proprietari delle oltre 110.000 case sfitte censite nel comune di Roma sono la parte più odiosa e visibile di questa banda di criminali che specula sulla povera gente senza un tetto.
Non è più possibile assistere passivamente a questo scempio. 
Ringraziamo il caro sindaco Walter Veltroni, Lo ringraziamo per i 113.000 appartamenti sfitti e per la delibera sulle politiche abitative, la 110/05, ormai carta straccia.
                                                                                    ASSOCIAZIONE DIRITTI IN MOVIMENTO
COMITATO CONTRO LA PRECARIETA


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