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Proposta di dichiarazione
dell’Unione Inquilini a livello nazionale all’avvio delle riunioni tra le parti
sociali per il rinnovo dei protocolli sui
canoni concordati I canoni di locazione devono
diminuire La crisi sociale, se investe in modo pesante la maggioranza
dei lavoratori dipendenti e dei pensionati, è acutissima per il comparto della
popolazione in affitto. Si tratta di una catastrofe che esige una posizione il
più possibile unitaria che rigetti - a priori - ogni ipotesi di un ulteriore
innalzamento dei livelli dei canoni a canale concordato avanzando invece
delle proposte che portino alla loro diminuzione. La questione è serissima non solo per l’impatto nei
confronti della contrattazione diffusa e per quello che resta di contrattazione
con le grandi proprietà, ma soprattutto per l’impostazione dei canoni di
housing sociale e nel processo di revisione, che noi contrastiamo, degli stessi
canoni nell’ERP E’ importante fare chiarezza sulla questione e farlo
subito dal momento che quasi dappertutto stanno scadendo i protocolli tra
sindacati inquilini e associazioni della
proprietà relativi alla stipula di contratti di locazione a canone concordato e
si stanno avviando, convocate dagli assessori con delega alla politica
abitativa dei Comuni le prime consultazioni tra le parti sociali. Vincenzo Simoni – segretario nazionale Roma, 30 gennaio 2008 |
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