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Scenari politici 2 - 18 febbraio 2008 (Dopo la nota del 29 gennaio
scorso)
. Da "Corsaro Rosso" redattore di www.unioneinquilini.it

Dal 29 gennaio molte
cose sono cambiate. C’è stato lo “strappo” di Casini, lo “strappo” di
Storace, l’annessione di Di Pietro al Partito Democratico, lo “strappo”
socialista; lo zerbino radicale prostrato ai piedi di Veltroni, ma che,
ad oggi, non è chiaro come si evolverà.
Le cose stanno tutte come prima?
Non direi. Berlusconi ha iniziato ad affermare con forza che il
voto utile è quello dato a Lui e al Pd, in questo seguito presto da
Veltroni.
Credo che con queste premesse il bon ton e il clima pacato
tra Sinistra arcobaleno e Partito Democratico andrà a farsi benedire.
Infatti l’uscita dell’Udc dal PDL, in verità non vi è mai entrata, e la
presentazione della lista Storace che vede con immenso piacere,
elettorale, l’annuncio dello scioglimento di An, hanno reso la presunta
vittoria di Berlusconi un po’ meno scontata. Non è un caso che Veltroni
fin dal suo primo comizio a Pescara abbia affermato che la distanza è
di 3 punti percentuali. Significa qualcosa questo? Si. Significa che il
bacino elettorale della sinistra arcobaleno è percepito, da Veltroni,,
come essenziale per la sconfitta di Berlusconi, almeno alla Camera dei
deputati, visto che per il Senato la questione è un pò più complicata.
Quindi la questione politica rilevante - e sarà sempre più rilevante, a
mio modo di vedere -diventa il voto utile. Fossi nei dirigenti della
sinistra arcobaleno inizierei a preoccuparmi e soprattutto mi attendo,
forse nell’ultima settimana di campagna elettorale un vero e proprio
appello accorato di Veltroni all’elettorato di sinistra per sconfiggere
l’alleanza di destra oggi ancora più retriva.
L’appello di Veltroni a cui mi riferisco è pericolosissimo e dovrebbe
consigliare ai dirigenti della sinistra una campagna elettorale sempre più
aggressiva e
soprattutto di merito, abbandonando presto gli spunti di fioretto assai
ammiccanti di Bertinotti a Ballarò.
Proprio in questo campo intendo dare un contributo.
Cosa pensano Berlusconi e Veltroni della questione casa?

Berlusconi intende abolire l’ICI senza specificare se parliamo
solo di prima casa; riproporrà probabilmente il Piano Brunetta, quello
che esternalizza, valorizza e vende a privati l’intero patrimonio
pubblico degli IACP; prevede la tassazione unica degli affitti (
aliquota 20% per il libero mercato?); una spruzzata di social housing
alla lombarda ma anche alla toscana e alla emiliano romagnola;
innalzamento degli affitti nelle case popolari anche in questo caso
alla lombarda, ma anche alla toscana e alla emiliano romagnola.

Veltroni: nessun piano di recupero, costruzione e sviluppo dell’
edilizia residenziale pubblica a canone sociale ( tanto le 600.000
famigli in graduatoria un posto se lo trovano); un po’ di detrazione
degli affitti e collegato a questa una tassazione unica su gli affitti
( 20% sugli affitti a libero mercato?) le due cose sono collegate se
le famiglie devono avere come unico approdo il libero mercato, perché l’
aliquota unica uccide il canale agevolato, tanto vale dargli un po’ di
detrazioni (ma forse Veltroni intende deduzioni); un piano di social
housing tra i 300 e i 500 euro al mese (tanto le famose famiglie in
graduatoria con redditi lordi complessivi sotto i 20.000 euro lordi
possono anche pagare il 50% del loro reddito massimo per la casa.

Mi fermo qui

Come è evidente il voto utile a PDL e PD si risolve per le
oltre 4, 5 milioni di famiglie in affitto in un salasso economico e
sociale, scompare qualsiasi accenno ad un piano pluriennale di edilizia
pubblica a canone sociale, scompare qualsiasi accenno al passaggio da
casa a casa per gli sfrattati, scompare qualsiasi accenno agli sfratti
per morosità. Appare evidente una comunanza di intenti e forse una
convergenza economica nei confronti del cosiddetto social housing,
quello che sullo sfondo mostra gli occhi avidi di Pirelli real estate e
delle SIIQ.
Non c’è che dire: votare PDL e PD è davvero utile, utile a
morire di fame e utile ad andare per strada senza garanzia di
rialloggio; suvvia a cosa servono sennò Caritas, Compagnia delle Opere,
Sant’Egidio ed altri, suvvia si qualifichino un po’ sui poveri e
stendano loro una mano pietosa, una coperta, del the caldo, però solo a
Natale quando ci inventiamo la solidarietà bancomat o da sms.
Se questo è un voto utile fate voi!

Corsaro Rosso



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