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25.02.08. Padova. L'Unione Inquilini: no all'accordo (vergognoso) sui canoni nel canale concordato.Il Comune di Padova lotti contro i canoni neri e per la reimmissione in affitto degli alloggi imboscati. Suggeriamo una lettura attenta e la massima diffusione (Segr. Naz. UI)

UNIONE INQUILINI

via Bettella, 2/ter (Arcella)- Padova – telfax 049617672 - e-mail: unioneinquilini.padova@gmail.org - www.unioneinquilini.it


COMUNICATO STAMPA

L'Unione Inquilini: no all'accordo sui canoni, il Comune di Padova lotti contro i canoni neri e per la reimmissione in affitto degli alloggi imboscati.


E' stato siglato, in data odierna e alla presenza dell'assessore alla casa, dalle organizzazioni sindacali confederali degli inquilini e da quelle della proprietà, nonché dai rappresentanti studenteschi e dell'Università di Padova, l'accordo territoriale relativo ai canoni di locazione concordati ai sensi della L. 431/98.

L'Unione Inquilini è stata l'unica organizzazione contraria alla firma di un accordo che, attualmente, riguarda circa 3.700 contratti.

Fin dall'avvio del confronto abbiamo ribadito che, oltre alle richieste in sede nazionale di modifica della L. 431/98 e di finanziamento dell'edilizia popolare, per tutelare il potere d'acquisto e combattere il mercato nero degli affitti, è indispensabile che il comune assuma un ruolo guida, istituendo uno sportello, in collaborazione con la Guardia di Finanza, per denunciare il mobbing immobiliare a cui sono costrette migliaia di nuclei familiari, tassando perciò pesantemente gli alloggi sfitti o locati liberamente e detassando invece i proprietari che affittano a canoni concordati.

Al contrario, e nonostante la diminuzione dei canoni di mercato, le organizzazioni di proprietari hanno irresponsabilmente presentato un pacchetto di rivendicazioni volte ad aumenti notevolissimi.

Di fronte a una prima posizione comune di rifiuto da parte dei sindacati inquilini, ma soprattutto di fronte alla richiesta fatta dall'Unione Inquilini all'assessore alla casa di azzerare tutte le agevolazione ICI previste, la discussione sembrava incamminata su un accordo che mantenesse inalterati i canoni concordati.

Invece, lunedì 18 febbraio SUNIA-SICET-UNIAT / APE, Confedilizia, UPPI, ASPPI presentavano una bozza di accordo, discussa in sede non istituzionale, che prevedeva canoni superiori persino a quelli di mercato.

Ad esempio: un mini di 25 mq, arredato, in buono stato in zona centrale, sarebbe passato dai 309,60 euro mensili a 750,96 euro, con un aumento del + 142,5%. Lo stesso mini, secondo l'ultima rilevazione di mercato effettuato dall'Agenzia del territorio, costa invece, in media, 243,75 euro mensili, cioé molto meno del prezzo stabilito dalla bozza.

Altro esempio: un appartamento di 80 mq, ma con le stesse caratteristiche di qualità, ubicato in periferia, sarebbe aumentato dai 619,20 euro mensili ai 779,52, con un aumento del + 25,9%. Lo stesso appartamento vale invece mediamente sul mercato 479,20 euro mensili, cioé il 64,5% della bozza di accordo.

La durissima replica dell'Unione Inquilini, pronto a mobilitarsi per chiedere al Consiglio comunale di cancellare tutte le agevolazioni fiscali ai proprietari in sede di prossima approvazione del bilancio 2008, ha sortito un primo effetto. Mentre gli altri sindacati inquilini sconfessavano tale bozza, la parte universitaria si associava alla richiesta di verifica e modifica dei parametri.

Alcuni esempi dei risultati: con l'accordo firmato oggi, il mini di 25 mq, arredato e centrale, passa dai 309,60 a 361,20 euro mensili, con un aumento del + 16,6%,. Stesso aumento del + 16,6% per i 25 mq arredati in periferia, che passano dai 232,20 ai 270,90 euro mensili.

Questi i meccanismi degli aumenti:

  • unificazione, cioé innalzamento, dei valori locativi per i contratti di durata temporanea per studenti universitari con quelli per i contratti di durata 3+2 anni;

  • innalzamento della superficie per il calcolo dei mini: ad es. per un appartamento di 25 mq verranno conteggiati 35 mq;

  • maggiore possibilità di inserire gli appartamenti nelle sub-fasce superiori (categorie di pregio): un posto-bici scoperto ed esterno è considerato pregio, anche la data di esecuzione di “lavori straordinari” (bagno, messa a norma, ecc.) è considerata per la vetustà, cioé per ringiovanire l'appartamento.

L'Unione Inquilini, pur rivendicando di aver contribuito a cancellare la bozza di accordo che stava per essere irresponsabilmente firmata il 22 febbraio, perciò ridimensionando gli aumenti, ha ribadito il proprio no.

Gli aumenti dei fitti, specie dei mini per studenti, non sono sostenibili, e costringeranno a coabitazioni forzate che peggiorano le condizioni di vita e i rapporti con i vicini – ha dichiarato Cesare Ottolini, presidente dell'Unione Inquilini - Peraltro, avranno un effetto di traino al rialzo sui valori di mercato attualmente in diminuzione. Perciò consideriamo ingiustificata e controproducente l'ulteriore detrazione fiscale ICI che il comune vuole apportare per i canoni concordati.

Il comune di Padova convochi invece con urgenza un tavolo con tutte le parti sociali per avviare una dura lotta contro la precarietà abitativa, gli sfratti i canoni neri e per la reimmissione in affitto degli alloggi imboscati.”


Padova, 25/2/08


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