26.02.08.  Padova, Affitti concertati per gli studenti: i sindacati inquilini si spaccano

Firmato il nuovo accordo
Padova, Affitti concertati per gli studenti: i sindacati inquilini si spaccano
Il Gazzettino di Padova, 26/2/08

E' stato siglato alla presenza dell'assessore alla Casa, Ruffini dalle organizzazioni sindacali confederali degli inquilini e da quelle della proprietà, nonché dai rappresentanti studenteschi e dell'Università di Padova, l'accordo territoriale relativo ai canoni di locazione concordati, che riguarda circa 3.700 contratti.

L'accordo riguarda: il contratto di locazione ad uso abitativo per residenti, il contratto tipo di locazione per studenti universitari e il contratto tipo di locazione di natura transitoria (da 1 a 18 mesi).

Ma mentre il Sunia ha posto la propria firma all'accordo, l'Unione inquilini l'ha bocciato.

«Quello che è stato accordato ci va bene - dice Michele Brombin, segretario del Sunia - Di fronte alla richiesta della proprietà di adeguare dell'Istat i valori del vecchio accordo territoriale, l'offerta, l'assessore alla Casa ha deciso di ridurre l'Ici, e questo ha fatto desistere i proprietari che hanno accettato di mantenere uguali i valori (sono variati di poco soltanto quelli degli alloggi piccoli). Un altro aspetto da segnalare è l'essere riusciti a integrare e unificare i criteri di calcolo del canone dei residenti con quello degli studenti, indirizzando i criteri per l'individuazione dei valori dei canoni verso un unico metodo più equo, con l'impegno, per il prossimo accordo, di unificare completamente il sistema».

Il risparmio fiscale per il proprietario, calcolato dal Sunia, è di circa il 40%, per gli inquilini la riduzione dell'affitto di un contratto concertato rispetto al libero oscilla dal 10 al 30%.

No invece dall'Unione Inquilini, che rivendica comunque di aver contribuito a ridimensionare gli aumenti, che restano però, secondo l'Unione troppo alti. «Gli aumenti dei fitti, specie dei mini per studenti, non sono sostenibili, e costringeranno a coabitazioni forzate che peggiorano le condizioni di vita e i rapporti con i vicini, ha dichiarato Cesare Ottolini, presidente dell'Unione Inquilini - Peraltro, avranno un effetto di traino al rialzo sui valori di mercato attualmente in diminuzione. Perciò consideriamo ingiustificata e controproducente l'ulteriore detrazione fiscale ICI che il Comune vuole apportare per i canoni concordati. Il Comune di Padova convochi invece con urgenza un tavolo con tutte le parti sociali per avviare una dura lotta contro la precarietà abitativa, gli sfratti i canoni neri e per la reimmissione in affitto degli alloggi imboscati».

E l'Unione inquilini fa alcuni esempi derivanti dall'accordo: il mini di 25 mq, arredato e centrale, passa dai 309,60 a 361,20 euro mensili, con un aumento del + 16,6%,. Stesso aumento del +16,6% per i 25 mq arredati in periferia, che passano dai 232,20 ai 270,90 euro mensili.