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UNIONE INQUILINI

UNIONE INQUILINI

Segreteria di Roma e del Lazio

Via Cavour 101 – 00184 Roma

Tel. 06/4745711 – 06/4882374

e mail unioneinquilini@virgilio.it

Sito internet: www.unioneinquilini.it

 

A tutti/e i Candidati/e  alle amministrative di Roma 2008

 

Appello: il diritto alla casa e le elezioni amministrative.

BASTA CHIACCHERE  - ORA NECESSARIA UNA SVOLTA

 

Roma è stata attraversata negli ultimi anni da un innalzamento degli affitti che ha raggiunto livelli insostenibili non solo dalle categorie disagiate ma anche da parti importanti del ceto medio, non a caso gli sfratti per morosità sono ormai costantemente oltre il 75% delle sentenze emesse ogni anno e l’85% degli sfratti eseguiti annualmente.

Si è assistito inoltre alla vendita di circa 80.000 alloggi da parte di grandi proprietà private e la cartolarizzazione degli enti previdenziali pubblici, facendo così venire meno una importante riserva di alloggi a canoni sopportabili in particolare per sfrattati.

A ciò si deve aggiungere la perdurante presenza di decine di migliaia di studenti fuorisede strozzati da affitti capestro ed extra legem  e da un numero sempre maggiore di famiglie che non riescono a sostenere l’aumento dei mutui.

Non va dimenticata infine la presenza di circa 30.000 famiglie collocate utilmente nelle graduatorie comunali alle quali non può che essere offerta una locazione a canone sociale rapportato al reddito.

Così come appaiono davvero sconcertanti e incivili le condizioni di vita a cui sono costretti decine di migliaia di immigrati e rom.

A fronte di ciò i risultati concreti da parte dell’amministrazione comunale, nonostante l’approvazione di importanti delibere da noi anche condivise ed il miglioramento di alcune situazioni, sono deludenti, perché alla questione casa di carattere strutturale e non emergenziale, si è risposto solo con circa 2000 alloggi assegnati negli ultimi 5 anni, ciò nonostante che la delibera 110 del maggio 2005, costruita attraverso un importante percorso partecipativo, avesse indicato atti ed interventi chiari e improrogabili, al contrario si è approvata la vendita di migliaia di immobili comunali.

Oggi nasce con forza l’esigenza che si dia vita ad una vera svolta nelle politiche abitative e che si abbandonino del tutto gli interventi tampone ed emergenziali e si ritorni a investire e programmare per incrementare l’offerta di immobili finalizzati alla locazione per redditi medi e medio - bassi, nonché l’offerta di immobili a canone sociale.

Lo strumento dell’housing - sociale può essere utilizzato solo se gestito direttamente dall’amministrazione pubblica.

A tal proposito l’Unione Inquilini propone ai candidati a Sindaco, ai candidati a Presidenti dei Municipi, ai candidati/e nelle liste comunali e municipali, di aderire ai seguenti punti programmatici, in tal caso segnaleremo ai nostri comitati inquilini, agli sfrattati, ai senza casa, ai precari della casa i nominativi affinché siano sostenuti e chiamati successivamente ad ottemperare all’impegno preso.

Chiediamo di sostenere le seguenti proposte a livello comunale

 

1)  l’applicazione integrale di quanto contenuto nella delibera 110 del 2005 a partire dal recupero, acquisizione e costruzione di almeno 15.000 alloggi a canone sociale e di almeno 10.000 alloggi a canone agevolato o solidale;

2) l’avvio di un tavolo con l’Agenzia del demanio per l’utilizzo di immobili, caserme e aree per recuperare o costruire alloggi di edilizia sovvenzionata a canone sociale ed alloggi di edilizia sociale a canone agevolato o solidale;

3) la stabilizzazione della commissione prefettizia di graduazione degli sfratti prevista dalla legge 9 del 2007, allo scopo di effettuare gli sfratti solo in presenza di garanzia del passaggio da casa a casa;

4) l’utilizzo immediato degli introiti ( circa 250 milioni di euro)  relativi alla vendita del patrimonio comunale di cui alla delibera 139 per l’acquisto, la costruzione e il recupero di alloggi per l’edilizia sociale e la sospensione di tutti i processi di alienazione di patrimonio pubblico sino alla completa utilizzazione di tutte quelle somme;

5) l’utilizzo immediato dei 40 milioni di euro per alloggi di edilizia residenziale pubblica e per l’acquisto di alloggi degli enti previdenziali pubblici, provenienti dal Piano nazionale straordinario di cui all’articolo 21 della legge 222/07;

6) l’utilizzo immediato dei circa 37.2 milioni di euro provenienti dal Programma di riqualificazione urbana per alloggi a canone sostenibili destinati al Lazio dal Ministero delle infrastrutture, alloggi da dare a famiglie con redditi per l’accesso all’erp o poco superiori;

7) l’apertura in tutti i Municipi, d’intesa con le organizzazioni sindacali degli inquilini, di sportelli per la consulenza agli inquilini ed in particolare agli studenti fuorisede e immigrati con canoni extra legem per contrastare il mercato nero a Roma;

8) l’avvio entro i primi 100 giorni di amministrazione il censimento degli immobili in disuso comunali, regionali e provinciali, compresi quelli delle Ipab allo scopo di destinarli a progetti di autorecupero;

9) l’individuazione delle aree per lo sviluppo di progetti sperimentali di autocostruzioni anche con progetti interetnici;

10)l’individuazione entro i primi 120 giorni della nuova amministrazione le aree certe ed immediatamente utilizzabili per programmi di edilizia residenziale a canone sociale;

11) l’apertura in ogni municipio appositi tavoli di concertazione che veda la presenza del comune di Roma al fine di: a) dare priorità alla rilocalizzazione degli interventi già finanziati di erp e per individuare nuove aree per investimenti futuri; b) individuare, anche tenendo conto delle indicazioni dei sindacati inquilini, immobili anche dismessi dallo Stato per progetti di autorecupero; c) fornire da parte del comune il quadro aggiornato delle localizzazioni di edilizia sovvenzionata, agevolata e privata; d) monitorare il fabbisogno per “tipologia” per un utilizzo mirato delle risorse e) monitorare il disagio sociale causato dall’emergenza abitativa.

12) l’abolizione dell’ICI per coloro che affittano a canone agevolato e/o solidale a famiglie collocate in graduatoria per l’accesso all’edilizia residenziale pubblica.

13) la ricognizione di tutti i finanziamenti giacenti in Regione al fine di recuperare risorse per l’avvio di programmi di recupero, autorecupero e nuova costruzione di alloggi di edilizia residenziale sociale da destinare alla locazione.

14) la massima trasparenza sulle assegnazioni delle case popolari e il rafforzamento del recupero degli alloggi di risulta ed il  contrasto alla cessione illegittima dei contratti, 

15) l’intervento del Comune presso enti e grandi proprietà che non hanno sottoscritto gli accordi integrativi sui canoni concordati

16) il mantenimento di una forte presenza di edilizia residenziale pubblica

 

Aderisco all’appello:

 

Nome                    Cognome                    lista comune/Sindaco/Municipio                        Firma

 

 

 

 

 

 

 

 

 


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