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Unione Inquilini - Sezione Provinciale di Roma

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                                                                                                  Roma 20 marzo 2008

CHE SUCCEDE ALL’ENASARCO?

Come già annunciato nel sito ieri si è tenuto l’incontro tra le rappresentanze sindacali e la Fondazione Enasarco per iniziare a discutere del programma di dismissione del patrimonio immobiliare. In particolare si dovevano esaminare gli aspetti tecnici di tale programma.

Molti gli argomenti da affrontare ( come si definiscono i prezzi di vendita, a chi si venderanno gli immobili e con quali modalità, quali le forme di tutela per i soggetti deboli e per coloro che non potranno acquistare, quali le forme di agevolazione ai finanziamenti per l’acquisto) a cui si aggiungono anche i problemi non risolti e relativi alle mancate manutenzioni degli immobili, ai conguagli degli oneri accessori, ai rinnovi dei contratti ed alla definizione delle domande di sanatoria. Era chiaro che non si poteva esaurire tutto in una sola riunione.

La sorpresa è stata che dopo lo slittamento di un’ora della riunione veniamoi informati che è in corso una verifica del patrimonio da parte di un advisor nominato dalla Fondazione, BNL Paribas, per individuare i valori degli immobili il loro stato giuridico, amministrativo, catastale.

Tale attività che si concluderà i primi giorni di aprile viene considerata fondamentale per iniziare a discutere di come si procederà alla vendita del patrimonio.

Come si puiò constatare dal comunicato che è stato concordato alla fine della riunione, non si è concluso quasi nulla, anzi si è avuta la forte impressione che questo tavolo sia molto formale e che le vere questioni siano discusse e decise altrove.

Vogliamo rammentare che tutti gli accordi intercorsi hanno disposto che le modalità delle vendite debbono essere discusse e concordate con le O.O.S.S., quindi non intendiamo rinunciare a tali accordi.

La tattica dilatoria dell’Ente può anche essere determinata dalla maggiore complessità del processo rispetto a quanto inizialmente previsto, anche l’attuale normativa sulle vendite immobiliari determinerà ulteriori problemi, ma chiaramente saremo vigili ed attenti a non figurare solo coime ascoltatori delle altrui decisioni.

A tutti gli inquilini dell’Ente rivolgiamo un appello affinchè rafforzino il Sindacato, partecipando attivamente a tutte le iniziative che verranno attuate nei singoli caseggiati diffidando da chi chiede deleghe in bianco o che oggi già spiega come funzionerà la vendita. Oggi dobbiamo far sentire tutta la nostra forza per stabilire delle modalità di vendita e delle tutele per chi non acquista che siano veramente a favore degli inquilini. Noi non abbiamo nessuna fretta a concludere questa trattativa ma siamo attenti a non farci mettere davanti ai fatti compiuto con cui qualche advaisor potrebbe realizzare, sulla carta, il massimo profitto per l’Ente e degli enormi danni per gli inquilini.

Nella prima metà di aprile si terrà un nuovo incontro la cui data non è stata fissata. Ricordiamo altresì che il progetto di vendita definito nei suoi aspetti dovrebbe andare dopo il 31.5.2008 al vaglio ed all’approvazione del Consigli d’Amministrazione della Fondazione Enasarco, quindi i tempi cisono per un buon piano, quelle che oggi non si sono mostrate sono le volontà dell’Ente di discutere veramente i problemi e di trovare le giuste soluzioni insieme ai Sindacati.

Il resto alla prossima puntata  

 

 

 

                                                                     UNIONE INQUILINI

 


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