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04.04.08. CASA/ENASARCO/ROMA: DAL PRESIDENTE DELL'ENASARCO UNA
INTERVISTA AVVENTATA E INCOERENTE. I PATTI SI RISPETTANO, NOI LO
FAREMO, ALTRIMENTI MOBILITAZIONE DURA E CONTINUATIVA - DICHIARAZIONE DI
GUIDO LANCIANO, SEGRETARIO UNIONE INQUILINI DI ROMA E DEL LAZIO.

Oggi nella cronaca romana di un quotidiano a carattere nazionale il
Presidente dell'Enasarco ha rilasciato una intervista in merito al
processo di vendita che interesserà circa 17.000 alloggi a Roma di
proprietà dell'ente. Guido Lanciano, segretario dell'Unione Inquilini
di Roma ha così commentato l'intervista, partecipando ad una conferenza
stampa di tre presidenti di municipio svoltasi sul tema oggi a Roma :
Il Presidente dell'Enasarco dott. Boco ha rilasciato una intervista che
considererei perlomeno avventata e incoerente. La vendita che si
appresta ad avviare l'Enasarco riguarda circa 17.000 alloggi nel Comune
di Roma, e visto il numero di famiglie interessate, sarebbe necessario
trattare la materia con attenzione e moderazione. Voglio ricordare al
Presidente Boco che per precisi impegni assunti dall'Enasarco in
numerosi accordi sindacali e riaffermati dallo stesso ente con
comunicati ufficiali, i termini della vendita, ovvero i prezzi, le
modalità e le tutele per coloro impossibilitati a comprare, dovranno
essere concordati e condivisi con le organizzazioni sindacali degli
inquilini. Non appare di buon gusto dichiarare che i ricavi non
potranno essere inferiori a 4,5 miliardi di euro. Ed appare anche un
po' avventato. Infatti è vero che il patrimonio Enasarco è cospicuo ma
è ridotto in condizioni manutentive pietose e con un inquilinato in
gran parte con condizioni di reddito che si possono riscontrate simili
nelle case popolari e con una forte presenza di anziani.
Il Presidente Boco non si illuda di fare una trattativa con i sindacati con
pacchetto già scritto e con un ruolo riservato a questo puramente
notarile. Se l'Enasarco vuole vendere in tempi certi ( si parla di 4
anni) e con un equo prezzo di vendita, sappia che questo potrà avvenire
solo con il consenso degli inquilini e dei sindacati che li
rappresentano e non perseguendo fantomatici introiti. Altrimenti l'iter
parte male e siamo pronti a portare tutte le 17.000 famiglie ed a
picchettare la sede dell'Enasarco anche per settimane.
Noi pensiamo invece che l'Enasarco debba mantenere gli impegni scritti negli
accordi
stipulati e che del percorso di vendita gli inquilini interessati
dovranno essere parte attiva e non passiva, in un percorso
partecipativo. Siamo impegnati da settimane in decine di assemblee e
invitiamo gli inquilini Enasarco a partecipare massicciamente.
L'impegno dell'Unione Inquilini e dei sindacati su questo delicato
processo di dismissioni è chiaro e trasparente.

 


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