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SITUAZIONE ATTUALE DELLE MANUTENZIONI NELLE CASE ALER DI SESTO S

SITUAZIONE ATTUALE DELLE MANUTENZIONI NELLE CASE ALER DI SESTO S.G.

 

Viale Edison 448, 458

Nel marzo dello scorso anno venne sottoscritto un protocollo di intesa tra il Comune di Sesto San Giovanni e l’Aler di Milano per utilizzare i fondi del PRERP 2007/2009; tale accordo veniva poi trasformato in progetto e inviato in Regione nel mese di giugno.

Con tale iniziativa si prevedeva di realizzare, utilizzando i sottotetti, 50 appartamenti di edilizia pubblica  a canone moderato. L’intervento avrebbe permesso di raggiungere due obiettivi:

1)      il rifacimento dei tetti che versano in cattive condizioni

2)      l’inserimento nel lotto di edilizia popolare di nuove famiglie con un reddito più elevato di quello previsto dal canone sociale per garantire all’interno dei caseggiati una presenza sociale più articolata.

Il finanziamento dell’intervento è stato bocciato dalla Regione e l’Aler non ha presentato i ricorsi del caso anche se esistevano le condizioni per impugnare il provvedimento. L’Amministrazione comunale ha sollecitato l’Aler a chiedere il finanziamento previsto dal “Decreto Ferrero” per il recupero degli alloggi non utilizzati (n° 21).

Non sappiamo cosa abbia fatto l’Aler e non siamo sicuri del finanziamento.

 

Via Catania 40/50 e 90

Nell’Ottobre dello scorso anno l’Amministrazione Comunale e l’Aler hanno sottoscritto una dichiarazione di intenti per la partecipazione al 2° programma regionale di finanziamento dei contratti di quartiere.

Oltre alla realizzazione di un edificio sull’area di via Forlì oggi occupata dal Centro Sociale “Silvia Baldina” l’intervento prevede:

-         la realizzazione n° 20 alloggi nei sottotetti di via Catania 90 scale A, B, C, D, E, F e di via Catania 40 scale M, N, O, P

-         la realizzazione nelle stesse scale di ascensori per abbattere le barrire architettoniche

 

Il numero di comuni che partecipa al finanziamento dei Contratti di quartiere è molto elevato  quindi non è sicura l’approvazione del progetto di Sesto.

 

Via Camagni/Del Riccio

Gli incontri e gli accordi tra Amministrazione Comunale e Aler si sono succeduti negli anni senza aver prodotto nessun effetto concreto.

L’obiettivo avrebbe dovuto essere quello del recupero edilizio delle villette di proprietà dell’Aler per assegnazioni mirate a soggetti con caratteristiche difficilmente gestibili in edifici multi piano (veglie notturne, rumorosità negli spostamenti interni all’appartamento, ecc.). Della riqualificazione della zona, ora in gran parte abbandonata, avrebbero potuto beneficiare anche gli attuali assegnatari che sono costretti a vivere in alloggi fatiscenti, in parte abitati solo da ratti e scarafaggi, invasi ormai dalla vegetazione selvaggia e disturbati dal rumore della ferrovia.

 

Via Bandiera Rovani

Dopo l’accordo tra Il Sindaco di Sesto e il Presidente dell’Aler del marzo del 2007 in cui si parlava degli interventi nei comparti storici dell’edilizia pubblica della città, non è successo più nulla. Dopo l’assemblea che abbiamo fatto nel maggio scorso abbiamo inviato il verbale con le richieste degli assegnatari all’Aler e al Comune, ma nessuno ci ha risposto e nessun intervento è previsto.

 

Via Mincio 62/74 e via Cairoli 115

Anche se gli stabili di via Mincio e Cairoli non sono parte del patrimonio storico della città a cui fa riferimento l’accordo dello scorso anno tra Oldrini e Niero, le case dell’Aler dei due complessi erano stati inseriti nell’elenco degli edifici di edilizia pubblica sui quali era necessario prevedere interventi urgenti. Dopo l’accordo di cui si è parlato anche sulla stampa locale, non si è mossa una foglia e i problemi manutentivi dei due stabili risultano ulteriormente aggravati.

 


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