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Da Vincenzo Simoni

Più che mai è necessario confermare la partecipazione qualificata di voi
tutti alla riunione di Chianciano: sabato 3 e domenica 4 maggio 2008, ci si
trova nella mattinata di sabato all'albergo Santa Chiara, Via dei Colli 50.
Stasera è una brutta sera; chi di voi è indifferente? Pensate, una
coalizione di quattro partiti (Sinistra Arcobaleno) che insieme superavano
l'11% arriva a poco più del 3,1% e non ha nessun deputato e nessun senatore!
Mi avvilisce in un certo senso aver sostenuto questo simbolo anche se in
modo indiretto ; un coacervo incapace di raccogliere un minimo di consenso.
Potrei dire che non è "nostra" la responsabilità, che abbiamo fatto il
massimo per realizzare qualcosa, che sulla casa qualcosa c'era. Ma serve a
poco.
Ho seguito dall'inizio le vicende della formazione del programma, poi del
governo, poi mi sono arrabbiato sulle sue misere concessioni e sul tanto di
negativo. Andavo al Comitato Politico Nazionale del PRC; qui era impossibile
ragionare di cose che colpivano la quotidianità del nostro popolo; mi sono
anche dimesso, l'altra estate, per protesta nei confronti della inanità del
gruppo parlamentare, della debolezza della segreteria nazionale, di una
presenza nel governo di basso profilo, dove solo Ferrero osava esporsi. Mi
hanno quasi preso in giro per il mio insistere sul caro-vita, mai ascoltato
nelle nostre obiezioni alle finanziarie... Cose dette, scritte, tutte anche
nel nostro sito.
Vi prego, non mi rispondete che c'era da immaginarselo! Così, no di certo!
Ritorno a noi: abbiamo perso i nostri riferimenti istituzionali, prima con
la caduta del Governo, poi con la catastrofe di queste elezioni. Non è cosa
da trascurare. Siamo indeboliti non per la debolezza delle nostre ragioni ma
nei confronti di chi alle sponde politiche tiene; intendo non solo gli altri
sindacati, ma anche certi movimenti di lotta.
In questi giorni che precedono la riunione di Chianciano pensiamoci bene;
ritroviamoci con serietà e tanta responsabilità.
Certo, restano le gravissime contraddizioni del ciclo economico, le
strettoie delle condizioni di vita per moltissimi, ma, credete davvero che
sia senza conseguenza questa duplice sconfitta? Duplice perchè col culo per
terra è anche Veltroni e la sua supponente congrega; ma questa è un'altra
storia.
Sarà indifferente per chi lotta aver di fronte questo nuovo scenario?

Parliamone tra di noi; anticipate anche qualcosa per e-mail. Poi arrivederci
a due settimane.

Da Massimo Pasquini

Sono molto d'accordo con Simoni, come sempre un compagno lungimirante
ed acuto. Mi e rivenuto in mente quando all'ultima segreteria nazionale
Vincenzo Simoni mi disse che se avessimo avuto una vera sinistra
sarebbe stato meglio non presentarsi alle politiche, per il bisogo di una
vera catarsi. Non è avvenuta nessuna catarsi. Anzi, abbiamo assistito
alla fine della apologia dei movimenti: quello pacifista,
ambientalista, operaio, omosessuale etc. Ho da qualche anno a questa
parte l'impressione che abbiamo enfatizzato movimenti spesso solo
legati all'attualità. Qualcuno potrebbe obiettare che questi movimenti
hanno fatto pagare alla sinistra la partecipazione al governo. Ok, va
bene ma perchè un Parlamento pieno di leghisti, e se andiamo al Pd con
Binetti, Calearo, generale Del Vecchio, è il massimo delle aspirazioni?
Oggi a quella sinistra che oggi ha abdicato di fronte ad un finto
antiberlusconismo da parte di Veltroni, dico che forse la sinistra
meritava uno schiaffone ma tutti noi non meritavamo di non avere
rappresentanza, di essere azzittiti. Anzi di più, si tratta di un
parlamento senza un
solo vessillo rosso, visto che sono stati azzerati anche i socialisti.
In Italia oggi non è presente a livello parlamentare nessun esponente
della sinistra alternativa ma anche nessun esponente del partito
socialista europeo (infatti il Pd non ha aderito al gruppo pse europeo)
Stasera davvero guardavo con aria compassionevole il "compagno"
Ferrando che annunciava che i suoi meno di duecentomila voti erano
l'inizio della ricostruzione della sinistra. Ma dove vive?
Qualcosa la dico anche a noi nervi saldi compagni, ragioniamo e vediamoci a
Chianciano. A Rifondazione vorrei dire che troppi compagni viaggiano in
motorino e auto, non sentono la puzza dei reietti della nostra società
in metropolitana, non si vedono sfilare il portafoglio, come dire siamo
distanti dalla vita reale. Come non ripensare al tour di Bertinotti
sulla casa quando è andato a trovare circa 100 famiglie che occupavano
a vario titolo o che in poche decine erano preda di speculazioni
edilzia, ebbene in quel tour mancava un pezzo. Mancava lo sporcarsi nel
confronto con le 85.000 famiglie delle case popolari di Roma. Forse
anche in quel caso non hanno voluto sentire puzze. Come a Milano dove
si scende in piazza contro gli aumenti dei canoni e gli sgomberi delle
case popolari poi al 70% votano per la destra e che destra: la lega.
Forse, e concludo, dobbiamo capire meglio l'Italia del terzo
millennio e capire perchè non c'è un tuta blu che vota a sinistra.
ciao da Massimo Pasquini



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