Back

Indice Comunicati

Home Page

Italia Nostra                         Polis                   Rete dei Comitati
             Sezione di Roma                                           
Fermiamo il sacco urbanistico di Roma
Conferenza stampa del 22 gennaio 2008
La politica urbanistica di Roma ha subito negli ultimi anni un’involuzione autocratica e affaristica che non conosce precedenti.
Il Sindaco e la Giunta comunale hanno espropriato, di fatto, le prerogative del Consiglio comunale, riducendolo a mero organismo di ratifica di decisioni prese altrove.
Nel campo urbanistico le decisioni vengono prese di volta in volta in accordo con la proprietà fondiaria e ratificate attraverso l’approvazione di singoli progetti di trasformazione.
Nel campo della partecipazione, del resto, i cittadini vengono esclusi dal diritto a contribuire alle decisioni che attengono il campo delle libertà sociali e delle trasformazioni della città. Tutto ciò avviene in violazione delle Direttive europee, delle leggi nazionali e dello stesso statuto del Consiglio comunale di Roma e del Regolamento della partecipazione.
Roma è ormai una città senza regole dove l’arbitrio della peggiore speculazione fondiaria diventa legge attraverso l’uso spregiudicato e sistematico dello strumento dell’accordo di programma.
Le conseguenze sono sotto gli occhi di tutti:
  1. Nel giro di pochi anni il consumo dell’agro romano ha raggiunto la metà dell’immensa estensione dell’intero comune. Sono stati consumati per fini edificatori oltre 60.000 ettari (il dato è di fonte comunale) su un totale di 129.000 ettari;
  2.  In sette anni sono stati aperti 28 (ventotto) giganteschi centri commerciali o ipermercati, un record impressionante che non ha alcuna città europea. Si pensi che quello situato lungo l’autostrada Roma-L’Aquila, reclamizzato come il più grande d’Europa, ha un’offerta di 7.000 posti auto. Ciò significa che intorno al grande raccordo anulare è stata creata una domanda aggiuntiva di accessibilità pari a oltre 100.000 posti auto. La mobilità urbana va conseguentemente verso il collasso;
  3. Dopo aver enfatizzato gli effetti del nuovo piano regolatore in termini di creazione di nuove centralità, la Giunta comunale si è piegata alle pretese della proprietà Toti e alla Bufalotta ha deciso di trasformare le cubature terziarie che dovevano portare qualità con anonime residenze. Sta crescendo un’anonima periferia sempre più lontana, altro che centralità;
  4. A Tor di Quinto è stato consentito alla proprietà Bonifaci (che detiene, tra l’altro, il controllo del quotidiano Il Tempo) di realizzare un’impressionante speculazione edilizia a pochi metri dalla Via Flaminia. E’ il primo caso al mondo di creazione preventiva di barriere antirumore, ovviamente a spese della collettività;
  5. Nell’area dell’ex Fiera di Roma di Via Cristoforo Colombo, la Giunta municipale vuole autorizzare la realizzazione di 300.000 metri cubi di cemento. L’area è limitata e si raggiungerebbero densità più alte delle peggiori speculazioni degli anni ’70. Eppure è stato organizzato un convegno ufficiale in cui questa inammissibile colata di cemento è stata chiamata “la città dei bambini”; (inoltre l’assessorato all’Ambiente della Regione Lazio vi organizza i seminari sulla sostenibilità ambientale!!!!nota aggiunta)
  6. Nonostante sia stata avviata da parte della Soprintendenza la procedura di vincolo si è dato il via alla demolizione dell’ex Velodromo olimpico all’Eur per poterlo riempire di oltre 100.000 metri cubi di cemento, facendo sparire la preziosa area verde lì presente;
  7. Le torri degli uffici dell’ex Ministero delle Finanze dell’Eur dovranno, come noto, essere demolite per permettere l’ennesima speculazione immobiliare. In questi giorni si sta provvedendo ad anticipare le opere di demolizione con un cartello di cantiere che recita “Sostituzione degli infissi di facciata”. Come è possibile dare un permesso per la sostituzione degli infissi di edifici che devono essere abbattuti?;
  8. Negli ultimi anni è stata gettata alle ortiche la “cura del ferro“, sostituendola con la cura dell’asfalto. Esemplare è il progetto del Corridoio Intermodale Roma-Latina, progetto devastante, oneroso e inutile. Dopo la realizzazione del passaggio a nordovest e le complanari della Roma Fiumicino si vogliono realizzare le complanari della Roma-L’aquila, e le varianti delle vie Tiburtina e Prenestina. Il trasporto pubblico, in particolare nella periferia estrema langue e Roma ha ormai un’automobile per ciascun residente: anche in questo caso un record tra le città del mondo;
  9. Sotto la collina del Pincio, infine, si vuole realizzare un parcheggio privato che deturperà irrimediabilmente uno dei luoghi simbolo della cultura mondiale. E ciò avviene mentre tutte le altre capitali europee limitano le politiche di offerta di aree in sosta e puntano tutto sul trasposto su rotaia;
Gli esempi che abbiamo riportato sono soltanto gli ultimi in ordine di tempo e impongono riflessioni severe. Siamo nel pieno del più selvaggio sacco urbanistico mai perpetrato contro la nostra città ed è indispensabile un profondo ripensamento della fallimentare politica urbanistica romana.
Per avviare questo processo di ripensamento Italia Nostra e Polis insieme a moltissimi comitati di cittadini impegnati nella difesa del territorio chiedono che:
a)venga votata dal Consiglio comunale di Roma una moratoria del rilascio di nuove edificazioni fintanto che non venga fornito il quadro esatto delle autorizzazioni fin qui rilasciate e lo stato aggiornato della compromissione del territorio romano.
Sarebbe in tal senso inaccettabile che la Regione Lazio approvasse in via definitiva il nuovo piano regolatore di Roma, poiché è evidente che gli elaborati di progetto trasmessi due anni fa sono stati trasgrediti dai moltissimi accordi di programma approvati in variante di quello stesso piano;
b) Venga votata dal Consiglio regionale una legge che analogamente alla famosa “legge ponte“ che nel 1967 salvò i nostri centri storici dalla manomissione e dallo snaturamento, tuteli l’intero territorio agricolo del Lazio ancora scampato dall’edificazione e in particolare ciò che resta dell’agro romano;
c)Venga avviato il progetto di realizzazione del parco dei Fori imperiali di Antonio Cederna e Luigi Petroselli, come avvio di una nuova politica di tutela dei beni culturali e di un radicale ripensamento dell’assetto delle città, diminuendo l’uso dell’automobile;
d) Venga finalmente applicato il regolamento per la partecipazione dei cittadini al governo della cosa pubblica.
La Rete dei Comitati è formata da:
Comitato Colle della Strega, C.d.Q. Prenestino, Comitato di Torre Spaccata, Comunità Territoriale X Municipio, Associazione Rete Nuovo Municipio IV, Comitato Promotore delibera iniziativa popolare Tranvia Saxa Rubra, CO.CO.Qui . Coordinamento Comitati V°, Comitato Vitinia, Comitato No Corridoio Roma-Latina, C.d.Q. Casilina Km 18, C.d.Q. Ottavia, Comitato Fiera di Roma, Comitato Delle Vittorie, Comitato Salute Ambiente EUR, Comitato Cittadino Pietralata- Tiburtino, Comitato Ambientale Territoriale CAT, Comitato Acquedotto Alessandrino, Comitato Cittadino XX Municipio, Comitato Promotore Parco di Veio, Villa Ada Greens, Associazione 8° Colle, Associazione Amici del Lungomare di Roma, Associazione degli Abitanti per la Tutela e la Valorizzazione del Centro Storico, Associazione ex Lavanderia, Associazione Fleming-Vigna Clara per la mobilità, Associazione il Parco (Spinaceto), Associazione Piazzablog, C.d.Q. Collina Lanciani, Comitato Promotore Flaminio /Villaggio Olimpico, Coordinamento Difesa Parco Tor Tre Teste, Associazione Diritti Pedoni Roma e Lazio, U.T.P.- Assortenti, C.d.Q. Città Giardino-Cimone, Comitato di Quartiere Passo del Turchino, Cittadinanza Attiva Lazio, C.d.Q. Casalbertone, ACU-Associazione Consumatori Utenti.
Aderiscono inoltre: Amici di Beppe Grillo di Roma, Unione Inquilini.


Irisnews...groups.
per una rifrazione ecoetica
delle notizie


Top

Indice Comunicati

Home Page