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L'editoriale di Corsaro Nero ha innescato una forte "dialettica" (per usare un eufemismo) con Action. Nelle tradizioni del nostro sito, diamo di seguito la lettera commento di Action e la risposta di Corsaro Rosso che si firma in questa occasione Cazzaro Rosso Nero. A tutti i movimenti e sindacati casa inviamo in allegato le risoluzioni del Convegno Nazionale di Chianciano (del 3-4 maggio 2008): buona lettura a tutti.


 

Action, Commento del 6 Maggio 2008 Senza parole

E’ partito l’attacco ai movimenti di lotta per la casa e alle occupazioni romane. Il giorno stesso che Action scriveva al Sindaco Alemanno per sfidarlo sul terreno delle proposte concrete rivolte a risolvere l’emergenza abitativa di tante famiglie romane, dalle pagine del Corriere della Sera veniva lanciato l’assalto alle occupazioni di case e alle pratiche “illegali” dei movimenti.
Ma non era il Sindaco del Popolo della Libertà a farlo e neanche l’Onorevole Gasparri o Gramazio. Ma l’Unione Inquilini per bocca del suo Segretario Guido Lanciani che, prestandosi al gioco del giornalista del Corriere, avvalora l’ipotesi che dietro le illegalità commesse dall’amministrazione comunale passata nelle assegnazioni di case popolari ci siano gli interessi degli occupanti di case.
Ma non finisce qui, perché sul sito dell’Unione Inquilini è pubblicata una email firmata “corsaro rosso” che aggiunge ancora più carne al fuoco. Questo campione di intelligenza arriva a sostenere – commentando la puntata di Report sul Piano Regolatore di Roma – che di 1.800 assegnazione di alloggi popolari fatte negli ultimi tre anni, solo 300 provengono dalla graduatoria generale, mentre i restanti 1.500 sarebbero state regalie concesse agli occupanti dei movimenti, e che i dati sarebbero contenuti sul dossier presentato dall’Unione Inquilini.
Ora, a parte il fatto che il “cazzaro rosso” dovrebbe solo baciare la terra dove camminano gli occupanti di case romani che in questi anni hanno fatto – spesso in solitudine – una battaglia per i diritti di tutti; a parte questo dicevo, se gli fosse rimasto anche solo un grammo di cervelletto dovrebbe dirci come mai queste 1.500 famiglie che hanno preso casa dovrebbero vivere ancora tutte nelle occupazioni, che, guarda caso, ammontano a poco più di 2.000 famiglie. Che siano, queste famiglie, masochisticamente votate al sacrificio? Oppure, come forse pensa e ci dirà a breve, stanno in realtà solo aspettando di venderle al migliore offerente?
Insomma di cazzata in calunnia, nell’epoca della destra al governo della città, quello che si picca essere il più di sinistra dei sindacati, indica ad Alemanno – per bocca del suo Segretario e del suo portavoce “cazzaro rosso” – qual è la strada per sanare le illegalità e rompere col vecchio sistema di potere che ha governato Roma in questi anni: sgomberare le occupazioni di case e i movimenti di lotta dallo scenario cittadino.
D'altronde i corsari, anche se aggredivano e predavano come i pirati, lo facevano con autorizzazione, o addirittura per incarico, di un governo regolarmente costituito (il sovrano, con una lettera di marca, dava facoltà ad un capo corsaro di arrembare con una nave armata in corsa i mercantili nemici in nome di diritti, veri o falsi che fossero, che questo governo rivendicava su una data zona di mare o sulle navi di un altro Stato): era, insomma, una specie di poliziotto non stipendiato che si pagava da sé con le prede fatte.
Quindi, caro “cazzaro nero”, grazie per averci chiarito una volta per tutte che la sinistra è veramente morta e sepolta. Ne terremo conto.

Lucio Sergio Catilina
 

 

La risposta di Cazzaro rosso/nero (ex corsaro rosso)

 Accolgo l’invito di Catilina e da oggi Corsaro Rosso si modifica in Cazzaro rosso/nero ( confidando nella benevolenza di Totti) . Detto questo.

Ho avuto modo di leggere  e rileggere l’articolo del corriere della sera e l’editoriale del 5 maggio davvero non trovo alcun riferimento a richieste di sgomberi né alla definizione di occupazioni come pratiche illegali. D’altronde mi risulta che l’Unione Inquilini sia stato l’unico sindacato a prendere posizione, da sempre, sia nelle segrete stanze che in dichiarazioni pubbliche contro l’uso della forza pubblica negli sfratti così come per gli sgomberi e continuerà a farlo indipendentemente da percorsi unitari o meno con i movimenti, perché è nel nostro DNA.. Nell’articolo del corriere della sera Guido afferma che è stato assegnato un alloggio al n° 2084 così come al n° 1277. Perché non a quelli collocati prima?  E’ normale chiedere perché o questo è normale? Si tenga presente che da due anni in incontri con Minelli si chiedeva la stessa cosa senza avere mai avuto risposta. Se non deve essere la graduatoria il riferimento a me sta bene, ma allora perché abbiamo lavorato per modificare la determinazione dei punteggi rendendola aderente alla realtà del fabbisogno a partire dai precari? Se la graduatoria è un riferimento allora la si usi per quello che è altrimenti abbandoniamola. Galloro nell’articolo del corriere della sera del 5 maggio afferma che “ci sono tre graduatorie: una generale, una degli occupanti e una delle famiglie in residence, le ultime due in via di esaurimento”. Ora sono due le cose o Galloro mente oppure negli ultimi anni la graduatoria era meno che carta igienica. Ma questo va bene, ci sono delibere che tutti affermiamo siano conquiste. Ma per il futuro si continua così? Il mio editoriale non parlava di regalie agli occupanti, semmai sono conquiste tanto che definivo eccellente il risultato ( e senza alcuna ironia) , se è vero quello che dice Galloro. Ma ora per il futuro cosa fare. Se va bene il metodo della Giunta Veltroni prendiamo tutto da caltagirone alle assegnazioni senza criteri pubblici, quindi verificabili. Se invece, come sono convinto, si debba invertire la rotta e chiedere una rottura nei confronti dell’urbanistica contrattata, pianificar facendo, piano delle (in)certezze, allora è bene che apriamo un nuovo fronte, con la richiesta secca di recuperare, costruire, acquistare almeno 30.000 case popolali.

Le modalità di lotta e di sostegno all’obiettivo possono essere le più varie e tutte sono legittime e sostenibili, ambito nel quale le occupazioni di spazi privati possono avere un ruolo determinante in futuro come in passato, e questo lo penso da sempre,  ma è nel merito che dobbiamo trovarci.

Così come abbiamo fatto per le giunte Rutelli e Veltroni credo che anche ad Alemanno vadano fatte le seguenti richieste, tutte già esplicitate in passato e che continueremo a esplicitare.

Quello che davvero mi dispiace è di avere ingenerato fraintendimenti ma la risposta di Catilina nella quale imputa a me e a Guido di indicare ad Alemanno la strada di sgomberare gli occupanti e il movimento dallo scenario cittadino, mi appare perlomeno una forzatura piuttosto ingenerosa, indicando in noi presunti nemici degli occupanti e dei movimenti, nemici ancora più nemici della destra e degli affaristi immobiliari.  

Per andare al concreto al Sindaco Alemanno credono vada fatte le seguenti richieste:

  • l’avvio immediato dei programmi della delibera 110 con l’obiettivo di avere nei prossimi 5 anni 30.000 case popolari;
  • l’impegno a non eseguire nessun sfratto e nessuno sgombero senza passaggio da casa a casa, da qui la necessità del punto precedente;
  • il riavvio dell’attività della commissione graduazione degli sfratti presso la prefettura;
  • la richiesta ai privati di cedere gratuitamente al Comune nelle aree standard, in forma aggiuntiva immobili o aree da destinare ad alloggi in affitto a canone sociale, solidale e concordato, come previsto dall’ultima legge finanziaria;
  • sospendere o non rilasciare nei prossimi 5 anni alcuna concessione edilizia, limitando le concessioni edilizie prioritariamente ai programmi dell’Ater e del Comune di case popolari e a quei privati che accettano di affittare a canone solidale o concordato;
  • l’utilizzo immediato delle risorse destinate dal Governo al piano straordinario di edilizia pubblica e al programma di alloggi a canone sostenibile, complessivamente pari al oltre 80 milioni di euro. Risorse da destinare ad interventi aggiuntivi e non per sostenere programmi già approvati dalle delibere comunali negli anni scorsi.

Mi fermo qui e mia auguro di avere parzialmente risposto alle critiche giunte o perlomeno di averle indirizzate su un dibattito costruttivo, tralasciando un linguaggio improduttivo relativo a patenti o quozienti di intelligenza.

 

P.S. io come tutti ho il cervello che madre natura mi ha donato e soprattutto ho quello che mi merito, chiedo venia per la pochezza. D’altro canto non potrei con tale pochezza di cervello assomigliare, neanche lontanamente a Cicerone, semmai ad uno dei cento che furono trucidati, con Catilina, dalle truppe romane rappresentanti della oligarchia romana.

 

Cazzaro rosso/nero


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