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Enasarco. Presidente illustra piano di dismissione immobiliara al CdA
giovedì 12 giugno 2008 -


 

Il Presidente del Consiglio di Amministrazione della Fondazione Enasarco, nel corso della riunione odierna, ha illustrato il contenuto del piano di fattibilità relativo alla dismissione del patrimonio immobiliare consegnato dalla Direzione Generale il 30 maggio 2008. Il piano specifica l’obiettivo perseguito dalla Fondazione di garantire la sostenibilità di lungo periodo delle prestazioni previdenziali, per un arco di 30 anni, come previsto dalla legge 335/95, descrive la necessità di procedere alla completa dismissione del patrimonio immobiliare, le attività svolte e le conclusioni in termini di valutazioni dei cespiti, due diligence, criteri per la determinazione dell’ordine delle dismissioni, possibili tipologie dei mutui, criteri per l’identificazione degli studi professionali idonei a supportare l’implementazione del piano, gestione degli immobili invenduti. Il piano esamina anche la gestione dei rapporti di lavoro di impiegati amministrativi e tecnici e degli addetti alla custodia e alla pulizia degli stabili, per i quali è stato necessario ipotizzare soluzioni che consentissero al personale di mantenere il proprio posto di lavoro. Per gli impiegati l’analisi effettuata evidenzia la possibilità, al termine del processo di dismissione, di destinazione ad altre mansioni, mentre per gli addetti alla custodia e pulizia l’analisi, supportata da due diligence legale, evidenzia come ipotesi di continuazione dei rapporti di lavoro in capo a soggetti diversi dalla Fondazione, trasferimento diretto dei rapporti di lavoro ai costituendi condomini con conservazione dell’attuale forma contrattuale a tempo indeterminato e con esclusione, comunque, della facoltà di licenziamento per il periodo di tempo massimo giuridicamente legittimo. Il piano illustra infine lo stato del confronto avviato con le OO.SS dei conduttori e la piattaforma presentata da queste ultime per il prosieguo della trattativa. In considerazione del valore strategico e dell’importanza economica del piano di dismissione, il Presidente ha invitato la Direzione Generale ad effettuare alcuni approfondimenti chiedendo al Consiglio di Amministrazione di esaminare ed approvare il piano nella prima seduta del mese di settembre. In particolare, gli approfondimenti - che dovranno tener conto degli effetti operativo-gestionali oltre che economici - riguardano: la possibilità tecnica di concentrare il processo di dismissione in un arco temporale inferiore rispetto ai 4 anni previsti dal piano e l’eventuale costituzione e gestione di fondi immobiliari in cui far confluire le unità invendute.

 


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