COMUNICATO STAMPA
SULLA BOZZA decreto legge giugno 2008, n. recante
“Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la stabilizzazione della
finanza pubblica e la perequazione tributaria”
Federcasa -
l’Associazione che riunisce gli Enti gestori dell’edilizia residenziale
pubblica che operano nel Paese - alla luce di quanto emerge dai contenuti
approvati sul DPEF per il triennio 2009-2012, e dai relativi collegati, esprime
perplessità sull’impostazione che il Governo intende dare alla soluzione
dei problemi abitativi.
Evidenziamo soprattutto che le risorse chiamate in causa dai provvedimenti
succedutesi nel tempo furono individuate con la legge 222/2007, risorse
destinate all’edilizia residenziale pubblica per il ripristino di alloggi improponibili
da assegnare ai Sindaci per la questione dell’emergenza sfratti, al fine di
favorire il passaggio da casa a casa degli sfrattati medesimi. Oltremodo la preoccupazione deriva dal fatto che i provvedimenti a cui
abbiamo fatto riferimento sono nati con un indirizzo ed un consenso senza
precedenti unitariamente espresso e da tutti i partecipanti il Tavolo di
concertazione sulle politiche abitative appositamente istituito dall’articolo 4
legge 9/2007 e composto dal Governo, dalle Regioni, dall’Associazione dei
Comuni e dei rappresentanti delle proprietà immobiliari, dalle Cooperative, dai
Sindacati nazionali e dell’utenza, che hanno infine individuato negli IACP
comunque denominati un elemento indispensabile per il rilancio delle politiche
abitative nel paese e nello specifico per la gestione delle risorse in
questione. Federcasa auspica che
nel confronto parlamentare sul tema possa essere riassegnato agli operatori
dell’edilizia residenziale pubblica un ruolo positivo.