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Servizio informazioni di www.unioneinquilini.it 30 giugno 2008 Promemoria per il
Ministro Altero Matteoli, con delega alle
politiche abitative. In data 26 giugno 2008
Federcasa e Confservizi ha inviato a tutti i componenti del Tavolo di
Concertazione la seguente nota: “Visto il Dpef 2009-2011 presentato dal
Governo ed i collegati trattanti materie inerenti alle politiche abitative,
visto il mancato riscontro all’invito rivolto al Ministro delle Infrastrutture
On. Sen. Altero Matteoli di riconvocare il Tavolo di concertazione di cui
all’art. 4 legge 9/2007 si ritiene utile procedere all’autoconvocazione da
parte dei soggetti componenti lo stesso al fine di svolgere un’analisi
congiunta sul contenuto del documento di cui sopra”. Sulla questione riteniamo
utile far riferimento di seguito ad alcune prese di posizioni: 1)
nota della segreteria nazionale dell’Unione Inquilini 2)
comunicato di Federcasa – Cispel 3)
comunicati da Regione Liguria e Regione Toscana 4)
nota del Sicet (Guido Piran) 5)
nota del Sunia (Luigi Pallotta). La casa nella manovra
economica triennale del Governo Berlusconi: azzerato quel poco che resta di
“sociale” NOTA UNIONE INQUILINI – SEGRETERIA
NAZIONALE Fonte: Sole24Ore, 18 giugno 2008, pag. 1,2,3,4. Ci riserviamo di intervenire
successivamente sulla base del testo ufficiale. E’ interessante comunque
riferirci a degli stralci dal Sole24Ore; molto illuminante il passaggio
nell’articolo di Massimo Frontera
quando osserva che “il pacchetto casa tratteggia uno scenario a più
lenta maturazione che prevede il coinvolgimento della finanza immobiliare e dei
fondi etici”. Come dire, campa cavallo che l’erba non cresce! E che non cresca
è dimostrato dalla soppressione dei 100 milioni di euro attribuiti alla Spa del
Demanio per realizzare nuovi alloggi in affitto. Sui fondi disponibili c’è
qualche confusione. Si legge che “Le risorse che sostengono il piano casa sono
le stesse individuate dal precedente Governo nell’ultima manovra finanziaria”
ma sarebbero 800 milioni invece di, 1,2 miliardi di euro. Non solo, quando si
va nel dettaglio, emergere qualcosa di peggio; l’articolista osserva infatti
che ”questo nuovo programma implica l’azzeramento di quello già definito l’anno
scorso (con decreto anche pubblicato in Gazzetta Ufficiale), i cui fondi,
tuttavia, non sono mai stati trasferiti alle Infrastrutture”. E infatti ai Comuni i fondi
attribuiti “per competenza”, non erano stati riversati “in cassa”. Ed allora? Non
era a tutti noto che i 550 milioni di euro (di questo si tratta) per circa
12.000 potenziali alloggi erano destinati all’attuazione della legge 9/2007,
come passaggio da casa a casa di migliaia di famiglie a partire da quelle
sfrattate a basso reddito, con anziani ultrasessantacinquenni, portatori di
handicap e con figli minori a carico!? Poi c’è il resto, da un bla-bla che non
costa nulla sul social housing futuribile a qualcosa di molto pesante sui
finanziamenti (da vincolare a tale settore speculativo/assistito); si legge
infatti che “La benzina finanziaria verrà dai fondi rotativi – di livello
regionale”. Vale a dire dal residuo Gescal, dagli eventuali proventi attivi da
canoni di alloggi ERP dagli incassi per le vendite di tale patrimonio pubblico.
Per che cosa? Come volano forte a cui si collegherebbero altre agevolazioni ai
privati sociali: una fiscalità ridotta sulla locazione, sui trasferimenti
immobiliari (registro all’1%, aliquota separata del 20 % sulle plusvalenze) e
altro ancora. Lucido il manovratore!
Sopprime l’Ici sulla prima casa (salvo quelle di lusso) per gratificare con un
gruzzoletto nemmeno tanto piccolo un elettorato strutturato, che legge e vota. Per
gli altri, i precari della casa, indigeni o alieni, e sono almeno 6 milioni di
nuclei famigliari, si permette l’irrisione. Ci credevate che si arrivasse a
tanto? Federcasa -
Cispel COMUNICATO STAMPA SULLA BOZZA decreto
legge giugno 2008, n. recante “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico,
la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” Federcasa - l’Associazione che riunisce
gli Enti gestori dell’edilizia residenziale pubblica che operano nel Paese -
alla luce di quanto emerge dai contenuti approvati sul DPEF per il triennio
2009-2012, e dai relativi collegati, esprime perplessità sull’impostazione che
il Governo intende dare alla soluzione dei problemi abitativi. Federcasa auspica che nel confronto
parlamentare sul tema possa essere riassegnato agli operatori dell’edilizia
residenziale pubblica un ruolo positivo. Politiche abitative: Regione Liguria. A rischio 18 milioni
di euro. 20 Giugno
2008 @ 08:20 In Sono a rischio
18 milioni di euro (di cui dieci per Genova), stanziati dal governo Prodi
nell’ultima Finanziaria, per le politiche abitative in Liguria. Lo hanno
denunciato, oggi a Genova durante un convegno della Cgil sull’emergenza casa,
gli assessori alle Politiche Abitative della Regione Liguria, Maria Bianca
Berruti e del Comune di Genova, Bruno Pastorino. “Il Governo
Prodi - ha detto Pastorino - è stato il primo, dopo molti anni, a inserire
nell’ultima legge Finanziaria dei fondi per le politiche abitative a livello
nazionale: 550 milioni di euro per tutta Italia, di cui 18 alla Liguria. Sembra
che il governo Berlusconi per rimediare all’esenzione dell’Ici voglia
toglierli. Se il Comune di Genova non riceverà i 10 milioni previsti, saranno
270 le famiglie bisognose a cui non potremo dare un alloggio popolare”. “In
Liguria - ha aggiunto Berruti - sulle politiche per la casa, stiamo ancora
lavorando con i fondi Gescal del 1998, è impossibile ogni programmazione a
lungo termine. Se il governo non interverrà entro il 2010 non ci sarà più
nessuna risorsa per questo importante problema. Chiedo al governo due cose: la
prima di completare le distribuzione di competenze e risorse alle regioni
italiane, la seconda di stabilire a livello nazionale i livelli abitativi
essenziali che lo Stato ci finanzia, così come avviene per le politiche
sanitarie”. 25.06.08. Dalla Giunta Regionale Toscana: Se sarà approvato, il decreto legge presentato dal governo Berlusconi rischia di azzerare il Piano straordinario casa del governo Prodi: 550 milioni di euro a livello nazionale, 31,5 milioni per quanto riguarda la Toscana. A lanciare l’allarme è l’assessore alla casa Eugenio Baronti, che dice: “Se il decreto dovesse venire approvato così come è stato proposto, il Piano straordinario casa da 550 milioni di euro dal governo Prodi sarà azzerato. Infatti - spiega - le risorse saranno devolute all’attuazione di un futuribile Piano nazionale per l’emergenza abitativa, da elaborare entro sessanta giorni dall’entrata vigore del Decreto. Tutte le risorse confluiranno dentro un fondo unico che deve essere ancora costituito”. SICET. Dichiarazione di Guido Piran sul Programma del Governo per la CASA Il programma di governo per la casa prevede la cancellazione
dei progetti definiti dalla precedente legislatura e già in fase attuativa, per
usarne le risorse in modo differente. In pratica gli stanziamenti previsti
dalle due Finanziarie del governo Prodi sono abrogati e indirizzati ad un piano
che prevede quasi esclusivamente iniziative in partenariato tra pubblico e
privato, non risultando chiaro se ad affitto permanente o anche in proprietà. Roma, 27 giugno 2008
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