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10.07.08. Torino: gli occupanti di via Pisa in circoscrizione

Nel tardo pomeriggio del 10 luglio il gruppo di rumeni che la domenica
precedente aveva deciso di prendersi una casa abbandonata in via Pisa 5
sono scesi in strada e sono andati in corteo verso la sede della VII
Circoscrizione in corso Vercelli 15.
Il consiglio circoscrizionale doveva discutere la richiesta della fascista
Montaruli di chiedere lo sgombero della casa occupata dai baraccati
rumeni.

Lungo il corteo, cui hanno preso parte anche una sessantina di solidali, è
stato distribuito un volantino in italiano e in rumeno scritto dagli
occupanti. Nel volantino si racconta la storia di queste famiglie,
obbligate dalla miseria a campare tra topi, fango, serpenti, senza luce,
acqua né riscaldamento.

La stessa storia è stata ripetuta dentro alla sala della circoscrizione
dove è entrata una delegazione di 10 adulti e cinque bambini.
Una storia senza troppe sfumature, perché le nuance sono un lusso che
sulle rive della Stura non ci si può permettere. L'italiano stentato non
ha impedito ai tre immigrati intervenuti di trasmettere la disperazione e
la determinazione di una vita vissuta a fatica e di un futuro che si
vorrebbe riacchiappare per la coda per consegnarlo ai propri figli e
nipoti.

All'esterno, per tutte le ore del presidio, i solidali hanno continuato a
scandire slogan e a battere sulle inferriate. Agli italiani ed ai rumeni
si è unito un folto gruppo di ragazzi marocchini, che hanno subito sentito
loro quella lotta.

Imbarazzate e penose le risposte dei vari consiglieri, sia di destra che
di sinistra, che alla fine non hanno avuto il coraggio di invocare lo
sgombero ma si sono limitati a dichiarare che l'occupazione è un gesto
illegale.

Alla fine i bambini presenti si sono seduti tutti in prima fila, mentre
una occupante chiedeva se anche i bambini sono illegali. Uno dei
consiglieri del centro destra ha cominciato ad inveire contro un compagno,
mentre una compagna in risposta gli chiedeva di guardare negli occhi i
bambini e di dire loro che erano illegali.
L'atmosfera si è riscaldata per qualche momento: poi polizia e altri
consiglieri si sono messi in mezzo e la delegazione è uscita gridando
forte "casa per tutti!".

Chi vuole dare una mano o semplicemente esprimere solidarietà passi nei
prossimi giorni in via Pisa 5.

Ricordiamo a tutti l'appuntamento di venerdì 11 in largo Saluzzo.

Torino: presidio, conferenza, video contro la schedatura dei bambini rom

Nell'Italia del 2008, il ministro degli Interni ordina alla polizia di
sfondare le porte delle case e tirare giù dai letti uomini, donne e
bambini per allinearli contro i muri, fotografarli e prender loro le
impronte digitali.

A chi dice che tutto questo ricorda anni oscuri, il ministro risponde che
schedare un'intera popolazione è normale se serve a proteggerla da se
stessa, perché evidentemente pensa ad una popolazione geneticamente
criminale.

Al cospetto di tanta imperturbabile razionalità indignarsi non basta:
occorre riuscire a fermare le schedature di massa, per impedire che il
nostro futuro ci riservi gli stessi incubi di quel passato che tutti
abbiamo giurato di non voler rivivere mai più.

Venerdì 11 luglio
Largo Saluzzo - San Salvario

Dalle 17,30
Presidio di fronte alla sede della Lega Nord:
«No alle schedature di massa!»

Ore 19
Aperitivo e buffet in piazza.

Dalle 20,30
Assemblea pubblica:
«Opporsi alle schedature di massa è possibile.»
Interverrà l'avvocato Simone Bisacca, con una relazione sul tema: «Cavie
umane. Le impronte dei minori Rom come esperimento di controllo sociale
generalizzato.»

A seguire, proiezione.
Lo Sterminio nazista degli Zingari.
Alcuni brani tratti dal documentario «A forza di essere vento».

In caso di pioggia - dopo il presidio in largo Saluzzo - ci si trasferisce
in piazza Madama Cristina

A cura dell'Assemblea antirazzista di Torino

Per info:
assembleaantirazzistatorino@autistici.org


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