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Cari amici e compagni,
 
ho letto tanti commenti a sproposito sull'esito del congresso di PRC. Giudizi superficiali, ignoranti della dimensione certamente difficile, difficilissima e drammatica di quest'esperienza congressuale che, come e più degli altri congressi delle altre formazioni della sinistra, si è sostanzialmente cimentata su "scioglimento -liquidazione - superamento" del PRC, da una parte, e "ricostruzione - rilancio" del PRC all'interno di un quadro più ampio di riannodamento, certamente duro e difficile, dei fili a sinistra, dopo lo tsunami dell'aprile scorso, dall'altra. 
 
Ma scusate, ci rendiamo conto che dopo l'esperienza dell'aprile scorso e dopo i continui scivolamenti - liquidazioni  post '89, una parte dei rappresentaanti di PRC ha ritenuto ragionevole non sciogliere il partito e cercare di ricostruire la CASA che, salvo smentite prossime, rappresenta comunque da 17 anni a questa parte quell'ircocervo strano e insufficiente ma SOLO soggetto politico di sinistra presente in Italia  dopo la scomparsa del PCI. E' dunque così strano, addirittura stalinista ? (facile espressione che quasi sempre denota un'assenza pressochè totale di argomenti e cultura politica e storica)  pensare di ricostruire il partito dopo la clamorosa sconfitta del 13-14 aprile per poi subito dopo aprirlo ad un processo a sinistra certamente diverso (da quello recente......) e tutto da inventare.
 
Capisco la delusione di tanti compagni, desiderosi dopo tanti anni (il sottoscritto è tra questi) di assistere alla concretizzazione di una sinistra più ampia e di massa, così come condivido talune critiche intelligenti, quali quelle di Andrea (Bagni) e di Sullo (che tra le altre cose dipinge a mio parere molto bene la proposta vendoliana uscita sconfitta..); certamente non condivido ed anzi trovo puro sfogatoio "ideologico" le invettive sul nuovo gruppo dirigente di PRC. Quantomeno consiglierei di vederlo prima all'opera, non sarà facile fare peggio di chi li ha preceduti!!! Se 3 milioni di voti persi vi sembran pochi!
 
Eppure, nonostante tale mirabile capolavoro Giordano, lo stesso Bertinotti e altri dirigenti nazionali sembravano dire a noi, evidentemente stolti militanti di sinistra: " ora ve lo spieghiamo noi come si fa a costruire adeguatamente una forza di sinistra"!!!! "Sappiamo noi dove è stato commesso degli errori!" Non loro certamente, non avevano bisogno dell'autocritica (che ad oggi non ho ancora SENTITO). Penso che questo atteggiamento si commenti da sè....
A questo punto c'è da augurarsi, certamente, che dopo i furori congressuali, tutte le componenti del PRC e specialmente la ex mozione 2 decidano di partecipare ai nuovi organismi dirigenti per una gestione auspicabilmente unitaria di quel partito, come espressamente prevedeva la mozione Acerbo- Ferrero- Grassi-Mantovani. C'è bisogno di tutti, nessun escluso, nel PRC e nella sinistra esistente, e siamo ugualmente troppo pochi e insufficienti(!) nella mucillaggine in cui ci troviamo anche a sinistra, ma per piacere smettiamola con invettive e giudizi diffamatori che questi sì ricordano la caccia alle streghe di altri tempi che credevamo definitivamente alle nostre spallei! In questa lista ho visto giudizi peggiori di quelli dati dalla grande stampa di regime all'esito del congresso.
 
Roberto Passini
 
 

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