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Untitled Document Italia - casa: moltissime notizie - 2 settembre 2008: come vanno i prezzi,
altre occupazioni, drammi per una casa popolare, ecc. ecc. E qualche
assegnazione... a Terni.


CASA: STABILI GLI AFFITTI A MILANO, +0,2% IN PRIMO SEMESTRE 2008


Milano, 2 settembre 2008 Frena la corsa degli affitti a Milano. Nel
primo semestre del 2008 il prezzo medio e' rimasto invariato,
attestandosi a 14,3 euro al metro quadrato, con un incremento dello
0,2% rispetto allo scorso gennaio. E' quanto emerge da un'analisi
condotta dalla divisione studi di idealista.it, portale dedicato
all'immobiliare, su un campione di 1.153 immobili nel capoluogo
lombardo. Il centro città si conferma il quartiere più caro, con gli
affitti a 21 euro al metro quadrato. Il più economico e' Baggio, dove
affittare casa costa praticamente la metà (10,7 euro al metro quadro).
Nel dettaglio, i quartieri del centro storico- Duomo, Brera -
Montenapoleone, Sant'ambrogio, Corso Vittorio Emanuele, Vetra -
Missori - staccano di ben 4,8 euro Porta Vittoria, il secondo dei
quartieri più cari della città con 16,2 euro al metro quadro e di 4,9
euro la zona Navigli-Bocconi, al terzo posto tra le zone più costose
con 16,1 euro al metro quadro. Per locazioni al di sotto dei 10 euro al
metro quadro bisogna invece spostarsi in provincia, ad esempio in
Brianza, dove il prezzo medio delle locazioni si attesta a 9,3 euro al
metro quadro. Se i prezzi delle case in affitto frenano -commenta Paolo
Zanetti, amministratore delegato di idealista.it- questo non significa
che siano divenute più accessibili per molti cittadini. Dall'altro lato
però comprare casa in questo momento e' più difficile per via della
stretta operata dagli istituti di credito. I più colpiti da questa
situazione sono giovani, stranieri e famiglie mono-reddito: per loro
l'alternativa e' trovare casa in condivisione oppure orientarsi sulla
provincia, che può offrire buone condizioni di vivibilità a prezzi più
sostenibili. Proprio in alcuni comuni della provincia -conclude- i
canoni di locazione potrebbero iniziare a salire dai prossimi mesi
guidando così la risalita dei prezzi".

PESARO: NON LE ASSEGNANO
CASA POPOLARE, MINACCIA DI BUTTARSI DA FINESTRA COMUNE A FANO 50ENNE
FERMATA DA SEGRETARIO GENERALE

Fano (Pu) 1 settembre 2008. Una donna
di 50 anni, originario di Napoli ma residente a Fano (Pesaro Urbino),
ha cercato di buttarsi da una finestra della sede del Comune di Fano
come atto di protesta contro il fatto che non gli e' stata assegnata
una casa popolare. L'ha salvata Giorgio Cigna, segretario generale del
Comune, che e' riuscita ad afferrarla e a farla allontanare dalla
finestra dove la donna si era messa a cavalcioni. La donna, separata,
operatrice sanitaria nell'ospedale di Pesaro e colpita da sfratto, e'
già assistita dal Comune che le versa un contributo per pagare
l'affitto. La donna tornerà domani in Comune per un nuovo confronto con
il segretario.

IMMIGRAZIONE:CASA IMPOSSIBILE,ARRIVA 'GARANTE' ITALIANO
PUNITO CHI AFFITTA A CLANDESTINI, RISCHIO FA SALIRE PREZZI

ROMA, 30
AGO - ''No cani, no gatti e no extracomunitari '' e' questa la
raccomandazione che gli agenti immobiliari si sentono ripetere più
spesso da chi ha una casa da affittare. ''Il 90% dei proprietari ci
chiede espressamente di non far vedere l'immobile agli immigrati, c'e'
una forte diffidenza nei confronti degli extracomunitari '', spiega
Salvatore Leggio, responsabile filiale Tecnocasa di piazza Venezia a
Roma. Il veto non e' legato al permesso di soggiorno. ''La condizione
che ci pongono e': 'niente animali e niente extracomunitari ' - dice
Pierpaolo Caponeri, filiale della stessa organizzazione di via dei
Durantini -. Anche se lo straniero ha una busta paga i proprietari di
casa non ne vogliono sentir parlare ''. Per aggirare il problema
negli ultimi tempi sta emergendo una nuova figura, quella del
''garante''. ''Si tratta di un italiano - aggiunge Caponeri - che
garantisce per gli extracomunitari. Li accompagna a vedere la casa,
parla con il locatore, fa da mediatore impegnandosi in prima persona.
La situazione e' più difficile per chi non ha il permesso di soggiorno
e arriva in Italia in cerca di lavoro. ''Nel Paese c'e' una sorta di
chiusura verso il fenomeno migratorio. Dopo lo sfruttamento sul lavoro,
la casa e' la preoccupazione più forte per gli stranieri - dice
Alessandra Caragiuli, ricercatrice sulle tematiche migratorie -. Le
ultime norme in tema di sicurezza, che prevedono la confisca della casa
per chi affitta a irregolari, hanno aggravato la situazione creando
una vera e propria fobia verso gli irregolari. In Italia gli affitti
sono cari per tutti, non solo per gli stranieri - dice Siddique Nure
Alam detto Bachcu, del Bangladesh, presidente del Comitato immigrati
Roma-. Un appartamento con due stanze a Roma costa 800/1.000 euro più
un 30% di spese. Un precario, italiano o straniero, deve a dividere la
stanza per sostenere la spesa. L'immigrato però deve anche mandare
soldi nel suo Paese, quindi non può permettersi di spendere più di
150/200 per l'affitto su uno stipendio che in genere e' sui 600 euro.
Questo, a suo avviso, si traduce in un sovraffollamento delle case
affittate agli extracomunitari. ''Più persone, più disturbo per il
condominio, naturalmente - aggiunge Bachcu sottolineando il circolo
vizioso che si viene a creare. Negli ultimi mesi, con le nuove norme
sulla sicurezza, la situazione e' peggiorata. ''Poiché ci sono rischi
concreti per i proprietari di casa, questi chiedono a chi non ha il
permesso di soggiorno di pagare di più. Gli irregolari sono diventati
quindi maggiormente ricattabili: non sono stati sfrattati con l'arrivo
delle nuove norme, ma si sono visti aumentare il canone mensile ''. Già
prima dell'entrata in vigore del pacchetto sicurezza il canone pagato
dagli extracomunitari era in media tra il 30 e il 50% più alto di
quello ordinario. Il problema però non e' solo economico. ''Ho visto
almeno 15 case prima di riuscire a trovarne una - racconta Alba Progni,
nata a Tirana, in Italia per lavoro dal 2004 -. I colloqui all'inizio
andavano bene perché io parlo bene italiano e ho un nome che sembra
italiano. Quando però mi chiedevano la fotocopia dei documenti per
preparare il contratto, notavo un improvviso cambio di tono e poi la
solita frase: 'La richiamiamo, in realtà non abbiamo ancora deciso se
affittare o no Ovviamente non mi chiamavano più.

OCCUPANO UNA
PALAZZINA A BOLOGNA, TRE ROMENI DENUNCIATI

BOLOGNA, 1 settembre 2008
- La polizia ha allontanato e denunciato tre giovani romeni, che si
erano insediati abusivamente in una palazzina privata di via Vizzani,
zona Massarenti, a Bologna. Il gruppetto - due ragazzi e una ragazza
fra i 19 e i 27 anni - aveva allestito un alloggio di fortuna con
materassi e altre suppellettili, ma qualcuno si e' accorto della loro
intrusione e ha chiamato il 113. Gli agenti sono infatti intervenuti
dopo la segnalazione di alcuni vicini, che avevano notato rumori e
movimenti sospetti all'interno della casa, da qualche tempo disabitata
e recentemente interessata da un incendio. I tre romeni, uno dei quali
già con precedenti specifici, sono stati denunciati per invasione di
edifici.

VUOLE CASA POPOLARE E AGGREDISCE SINDACO E VIGILE A CASSINO

CASSINO (FROSINONE), 1 settembre 2008 - Un uomo di 29 anni, di origini
rom, di Minturno, in provincia di Latina, ma residente a Cassino, in
provincia di Frosinone, e' stato denunciato alla Procura della
Repubblica di Cassino con l'accusa di violenza, resistenza e lesioni a
pubblico ufficiale dopo aver aggredito il sindaco e un agente della
polizia municipale. L'uomo e' entrato nella stanza del sindaco Bruno
Scittarelli esigendo un alloggio popolare. Le urla del ventinovenne
hanno messo in allerta un agente della polizia municipale che per
bloccarlo e' stato raggiunto da un pugno in pieno viso. In seguito
all'aggressione il vigile urbano ha perso il dente canino inferiore.
Medicato al pronto soccorso dell'ospedale Santa Scolastica di Cassino,
e' stato giudicato guaribile in sette giorni. Nei confronti
dell'aggressore e' stato aperto un fascicolo presso la Procura
competente.

CASA: COMUNE TERNI ASSEGNA 40 ALLOGGI POPOLARI

TERNI,
1 settembre 2008 - Saranno una quarantina gli alloggi popolari che il
Comune di Terni assegnerà dopo la pubblicazione, oggi, relative al
bando 2008. Soddisfazione per il rispetto dei tempi tecnici e' stata
espressa dall'assessore comunale alle politiche della casa Giocondo
Talamonti.

AOSTA LA CASA COSTA 2 MILA 600 EURO A METRO QUADRO

AOSTA,
2 settembre 2008 - Metter su casa ad Aosta non e' un affare da poco. Il
metro quadro nella Regione alpina costa 2644, quasi 400 euro in più
rispetto alla media nazionale. Le montagne più alte d'Europa hanno la
meglio sul panorama sulla Torre degli Asinelli o la Mole Antonelliana:
Bologna e Torino sono infatti più economiche. Al contrario, superano
Aosta Roma, che sale sul podio, Milano, al secondo posto, Venezia,
Napoli, Genova e Firenze. La classifica, stilata da Bankitalia, si
affida a un metodo di analisi innovativo, che garantisce una maggiore
copertura geografica e un aggiornamento tempestivo dei dati, con
possibilità di analisi a medio - lungo termine. In particolare, la
ricerca ha suddiviso l'andamento del mercato immobiliare in quattro
cicli di prezzi, a partire dagli anni Sessanta. L'ultima di queste
fasi, avviata nel 1999 e tutt'ora in corso, mostra un ad Aosta un
incremento del 3 per cento annuo in termini reali (contro il 5 in
Italia). Il barometro mette in luce anche come l'ingresso dell'euro
abbia fatto schizzare il mercato della casa alle stelle. Ad Aosta, tra
il 2002 e il 2007 la crescita e' stata del 28 per cento.
L'accelerazione più forte risale al 2002 quando, in concomitanza con
un ribasso della Borsa, i prezzi in Valle sono saliti circa del 10 per
cento. I ritmi di crescita, comunque, stanno lentamente frenando: nel
2007 la variazione sul 2006 si e' fermata al 6 per cento.


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il sito www.unioneinquilini.it


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