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Casa/ notizie del 10 settembre 2008:

Casa/ notizie del 10 settembre 2008:

 

Casa: blitz allo Zen di Palermo, sgomberati gli abusivi

Finanziaria: Epifani, manovra sbagliata, al via mobilitazione 27 settembre 

Regione Lazio, emergenza abitativa: ok a bando da 40 milioni di euro

Caserme: si va intesa stato-fvg per riutilizzo immobili 

Casa: Boni (lega), riformulare criteri assegnazione alloggi popolari 

Nomadi: ong preoccupate per posizione Ue su misure governo italiano Bruxelles, 9 set 2008
Edilizia: Lombardia; da festa Pd critiche a legge regionale 27 - Milano, 9 sett.

Napoli sperpero denaro pubblico, critiche da coop Napoli, 9 set -


CASA: BLITZ ALLO ZEN DI PALERMO, SGOMBERATI GLI ABUSIVI
Palermo, 10 settembre 2008.Circa cento agenti di polizia, carabinieri e vigili
urbani hanno eseguito dall'alba di oggi, nel quartiere palermitano Zen
2, un provvedimento di sgombero delle case popolari occupate
abusivamente da anni. Alle famiglie sono state notificate le
documentazioni relative al provvedimento chiesto nei giorni scorsi dal
sindaco Diego Cammarata. Non sono stati fino a questo momento
registrati rilevanti episodi di intolleranza. Le forze dell'ordine,
intervenute massicciamente, hanno cinturato le strade sulle quali
ricadono le palazzine popolari da anni al centro di occupazioni
abusive. Si tratta del primo provvedimento di sgombero nel rione e
altri ne seguiranno nei prossimi giorni. Gli occupanti, che hanno
immediatamente lasciato gli appartamenti, si sono attrezzati alla meno
peggio sistemando i loro modesti mobili su furgoncini e auto private,
mentre qualche altro nuclei familiare ha atteso l'arrivo dei mezzi di
ditte specializzate nei traslochi. Nei prossimi giorni, completati gli
accertamenti, gli appartamenti saranno affidati ai legittimi
assegnatari che da anni sono inseriti nelle graduatorie e attendono
l'alloggio popolare.

FINANZIARIA: EPIFANI, MANOVRA SBAGLIATA, AL
VIA MOBILITAZIONE 27 SETTEMBRE
Roma 10 settembre 2008 - L'intera manovra, prosegue il sindacato,

''non sostenendo i redditi non sostiene i consumi, a differenza delle misure

previste dagli altri principali paesi europei per affrontare la  congiuntura

economica negativa, quindi, assume carattere depressivo,  senza affrontare la crisi già
oggi presente e che rischia di aggravarsi nei prossimi mesi come
dimostrano i dati relativi alla cassa integrazione e alle conseguenze
sull'occupazione che aggravano ulteriormente la condizione già
difficile, dei redditi da lavoro. Inoltre, al di là degli slogan, la
manovra e' incapace di un'azione  vera ed efficace nei confronti
dell'economia degli sprechi. Secondo il sindacato e' quindi necessario
mobilitarsi per un cambiamento radicale della manovra perché ''non
sostiene la  crescita e riduce il potere d'acquisto di salari e
pensioni netti, riducendo così la domanda interna e la crescita del pil
ben al di sotto dei principali paesi europei. La manovra, sottolinea la
Cgil,  taglia nel Pubblico impiego le retribuzioni, l'occupazione e
licenzia i precari con ricadute negative sullo stato sociale e inoltre
ha lanciato una campagna che offende la dignità del lavoro pubblico.
Invece di investire nuove risorse nella conoscenza e nella ricerca,
strategiche per il rilancio del Paese, si tagliano 150.000 posti nella
scuola ritornando a inaccettabili forme di autoritarismo; si
reintroduce il Maestro Unico, attaccando il diritto dei bambini ad
avere una formazione più ricca di opportunità; si prevedono
licenziamenti per i precari; si riducono risorse per i servizi
pubblici e Università ''. Inoltre, spiega il sindacato, la manovra
''allenta la lotta all'evasione e alla elusione fiscale e contributiva,
riducendo le risorse e le prestazioni per sanità e sociale, compreso le
risorse per la casa e per gli affitti, facendo crescere il disagio e
l'emarginazione. Inoltre, i recenti provvedimenti e tagli sulla
sicurezza, oltreché essere inefficaci, colpiscono in realtà,
prevalentemente, i cittadini immigrati.

Regione Lazio, emergenza
abitativa: ok a bando da 40 milioni di euro
Roma, 09 settembre 2008.
Via libera dalla commissione Lavori pubblici e politica della casa
della Regione Lazio alla delibera di giunta che fissa i criteri per
l'accesso ai finanziamenti sull'emergenza abitativa da parte dei Comuni
al di sotto dei 150 mila abitanti. Si tratta di un bando da 40 milioni
di euro - ha spiegato il presidente della commissione Giovanni
Carapella (Pd) - nel quale non viene prevista soltanto la costruzione
di nuovi alloggi, ma anche l'acquisto e il recupero di edifici
esistenti. In questa maniera ci proponiamo di limitare il consumo del
suolo agricolo. Un fatto importante anche secondo l'assessore alla
Casa, Mario Di Carlo (Pd): Troppo spesso - ha detto Di Carlo – ci
vogliono anni per arrivare dal bando alla consegna degli alloggi. Con
l'acquisto e il recupero cerchiamo di dare risposte in maniera più
rapida. Si tratta di una materia - ha concluso - sulla quale presenterò
una proposta complessiva di riordino: servono fatti concreti. Su
proposta del consigliere Francesco Lollobrigida (An), subito recepita
da Carapella, la commissione ha chiesto alla giunta di inserire fra i
criteri anche la qualità architettonica degli interventi, la conformità
alle norme sulla bioedilizia e il recupero effettuato nei centri
storici. Nella seduta di oggi la commissione, con l'astensione
dell'opposizione, ha infine approvato il piano di vendita triennale
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica del Comune di Roma. Per
quanto riguarda il 2008 il Campidoglio metterà in vendita 2.424
appartamenti, pari a circa il 10 per cento del patrimonio complessivo
del Comune. Alla seduta della commissione hanno partecipato, oltre ai
consiglieri citati, Luisa Laurelli, Domenico Di Resta e Antonio Zanon
(Pd) e Maria Antonietta Grosso (Pdci).



CASERME: SI VA INTESA STATO-
FVG PER RIUTILIZZO IMMOBILI
Trieste, 9 settembre 2008. - Il presidente
del Friuli Venezia Giulia Renzo Tondo ha incontrato oggi a Roma il
sottosegretario alla Difesa Guido Corsetto. Tra i temi al centro della
riunione  la dismissione di parte del patrimonio immobiliare di
proprietà del demanio militare presente in Friuli Venezia Giulia: in
particolare le numerose caserme dell'Esercito, da tempo abbandonate o
comunque sotto utilizzate. Il sottosegretario Crosetto ha preso atto
dello stato in cui versano questi beni immobiliari in diverse località
della regione che - ha precisato il presidente Tondo – rappresentano
invece un'opportunità da cogliere ed una possibile occasione di
valorizzazione del nostro territorio. Crosetto ha quindi confermato al
presidente Tondo il suo impegno per una visita ricognitiva in Friuli
Venezia Giulia, che potrebbe svolgersi nel prossimo mese di novembre.
Proprio sulla base di questo sopralluogo, Tondo e Crosetto hanno
prefigurato un percorso che porterà alla firma di uno specifico
Protocollo d'intesa ministero Difesa-Regione per una diversa
utilizzazione di queste risorse oggi di fatto immobilizzate ed
inutilizzate.

CASA: BONI (LEGA), RIFORMULARE CRITERI ASSEGNAZIONE
ALLOGGI POPOLARI
Milano, 9 settembre 2008 Ridisegnare la città di
Milano da un punto di vista urbanistico significa anche dare una nuova
dimensione agli alloggi popolari. Nell'ottica di eliminare le zone
d'ombra delle nostre città, rendendole maggiormente sicure, e' giusto
formulare dei nuovi criteri legati alla destinazione degli alloggi
alle fasce più svantaggiate della popolazione. Per questo il connubio
casa popolare - degrado deve essere spezzato una volta per tutte. Lo
afferma il capo delegazione della Lega Nord in giunta regionale
lombarda, Davide Boni, sulla gestione degli alloggi popolari a Milano.
Quando si parla di ricorrere ad una sorta di housing sociale - continua
Boni - ci si pone proprio l'obiettivo di prevedere  l'assegnazione
degli alloggi in maniera nuova e ragionata, riuscendo ad inserire negli
stabili nuclei famigliari con fasce di reddito diverse. Inutile
concentrare in alcune zone della città - spiega Boni - famiglie con gli
stessi problemi o lo stesso reddito. In questo modo non riusciremo ad
integrare questi nuclei con il resto del tessuto sociale, alimentando
unicamente un preoccupante fenomeno di  ghettizzazione. Oltre a
predisporre questi interventi - conclude Boni - senza  dubbio la lotta
contro l'abusivismo va incentivata in tutti i modi.  Non e' possibile
infatti progettare un nuovo modo di intendere le case popolari se poi
manca di fondo una cultura della legalità che  consenta di rispettare
gli alloggi in cui si vive. Per questo e'  necessario capire quanti
abusivi vi sono in questi stabili e prevenire in tutti i modi le
occupazioni, facendo bene intendere che chi si  appropria indebitamente
di un alloggio non potrà più avere la  possibilità di cercarne
successivamente un altro.

NOMADI: ONG PREOCCUPATE PER POSIZIONE UE SU
MISURE GOVERNO ITALIANO
Bruxelles, 9 set 2008 - Dieci gruppi per la
difesa dei diritti umani si sono detti preoccupati per la posizione
della Commissione europea sulle misure del Governo italiano nei
confronti dei nomadi e hanno esortato Bruxelles a pubblicare nella sua
interezza il rapporto del ministro dell'Interno Roberto Maroni sulla
questione. Sembra che la commissione abbia preso la più limitata delle
posizioni, accettando una versione 'addolcita' delle misure applicate
inizialmente dal governo italiano, afferma in un comunicato la Eu Roma
Policy Coalition (Erpc), una coalizione informale di organizzazioni non
governative che si occupano in ambito europeo di diritti umani,
antidiscriminazione, antirazzismo, inclusione sociale e diritti dei
Rom. Queste stesse misure sono state aspramente criticate come
discriminanti e in violazione delle leggi sui diritti umani da parte
del Consiglio d'Europa, la società civile e la stessa commissione,
aggiunge il testo.  I 10 gruppi, molti dei quali rappresentano gli
interessi dei Rom, chiedono alla commissione di divulgare nella sua
interezza il rapporto e la spiegazione sulla quale e' basata la
valutazione. Esortano inoltre Bruxelles a chiarire se la risposta al
rapporto di Maroni implichi un via libera all'azione e alle misure in
corso di esecuzione, cioé gli sfratti forzati, gli attacchi ai campi
Rom e le dichiarazioni sprezzanti o razziste da parte di politici. Il
braccio esecutivo dell'Ue ha fatto sapere lo scorso 4 settembre che le
misure adottate dal Governo nei confronti dei nomadi non sono
discriminatorie, in quanto ne' le ordinanze, ne' le linee guida, ne' le
condizioni di esecuzione autorizzano la raccolta di dati relativi
all'origine etnica o religiosa dei censiti e il rilievo di dati
dattiloscopici e' limitato solo a casi estremi.

EDILIZIA: LOMBARDIA;
DA FESTA PD CRITICHE A LEGGE REGIONALE 27
MILANO, 9 SET - Aumenti
eccessivi dei canoni  d'affitto delle case popolari, parametri iniqui
riguardo  alla decadenza, con famiglie con reddito basso che rischiano
di perdere la casa perché magari hanno in banca i risparmi di una vita,
poca attenzione alla questione della sicurezza: sono i principali
aspetti negativi della legge regionale 27 messi in evidenza dal
consigliere regionale del Pd Franco Mirabelli, e da  un tavolo di altri
esponenti lombardi del partito e del mondo sindacale, in un incontro
alla Festa Democratica di Milano. Abbiamo portato in consiglio
regionale una battaglia senza  precedenti - ha ricordato Mirabelli dal
palco - e alla fine  anche la maggioranza ha accettato di apportare
delle modifiche alla legge. Credo che il tema sarà affrontato quando
si  discuterà l'ordinamentale di bilancio. Tutti i punti di critica
erano già stati sollevati dal  sindacato al momento dell'approvazione
della legge - ha detto Giuseppe Doria della Uil -: ora e' necessario
che anche il sindacato e comitati degli inquilini siano coinvolti nella
ridefinizione. Qualche distinguo nella generale critica portata contro
la norma e' arrivato da Loris Zaffra, presidente dell'Aler Milano:
Certo la legge e' migliorabile - ha commentato - ma e' anche la legge
che ci ha permesso la scorsa settimana di aprire un  bando per la
vendita di parte dei nostri alloggi. Se arriveremo  a cederne 5 o 6
mila avremo a disposizione qualche centinaio di milioni di risorse con
cui costruirne di nuovi per rispondere  all'emergenza abitativa.

NAPOLI SPERPERO DENARO PUBBLICO, CRITICHE DA COOP
NAPOLI, 9 SET - Un
nuovo sperpero di denaro pubblico: in merito ai bandi pubblicati sul
Burc del 14 luglio  per la concessione dei contributi per l'acquisto
della prima casa, nell'incontro del  25 luglio presso la presidenza
della  Regione, le centrali cooperative hanno presentato una serie di
richieste completamente ignorate dall'assessorato al ramo. Lo si
afferma in una nota dell'Agci Campania, Confcooperative  Campania e
Legacoop Campania. In particolare - si legge nella nota -, si era
richiesto di  prorogare i bandi di almeno 30 giorni, di distinguere i
finanziamenti destinati ai singoli cittadini da quelli destinati  alle
imprese e cooperative e di impegnare la Regione nella predisposizione
di protocolli d'intesa con i Comuni capoluogo per la realizzazione di
quartieri di edilizia sociale. Invece, l'assessore ed il suo dirigente,
senza nessun confronto, hanno deciso di pubblicare, il successivo 28
luglio, altri due bandi: con il primo si stanziano 800.000 euro per la
consulenza e l'assistenza alla creazione di una o due cooperative di
'autocostruttori' per la realizzazione di 30 alloggi, cioè 27.000 Euro
ad alloggio per un lavoro di assistenza che non comprende nemmeno la
progettazione architettonica e la direzione dei lavori dei fabbricati e
che non andranno agli auto costruttori,  ma a qualche società di
consulenza. Con il secondo bando, addirittura, si stanziano oltre
quattro milioni di euro per la realizzazione della casa comunale ed il
completamento della  piazza centrale di Montella, ridente paesino
dell'avellinese. Con i fondi per le case popolari si realizzano le
piazze e le  case comunali e si informatizza il procedimento di invio
delle  domande, che ha funzionato malissimo ed ha fatto impazzire gli
operatori, i quali, nonostante la buona volontà, non hanno potuto
rispettare il bando, essendo stati costretti ad inviare domande monche.
Questi bandi pubblicati il 28 luglio - e' scritto nel comunicato -
vanno ritirati! L'assessore può anche decidere di non dare ascolto alle
nostre osservazioni, come d'altronde ha  fatto fino ad ora, ma noi
sentiamo il dovere di denunciare questo vero e proprio scempio del
denaro pubblico ai danni di chi non ha casa. Infine, l'assessorato non
dichiara l'entità delle risorse disponibili e si rifiuta di avviare una
seria programmazione. Da oltre un anno abbiamo chiesto di conoscere la
misura dei fondi disponibili per l'edilizia sociale e l'unica risposta
che ci viene data e' che non ci sono soldi, salvo, poi, a finanziare le
piazze ed i consulenti degli auto  costruttori. Quando l'assessorato
deciderà di avviare un confronto serio per la predisposizione di un
vero piano casa regionale saremo sempre disponibili. Per il momento
possiamo  solo prendere le distanze da provvedimenti affrettati e
dannosi.

CASA: SEPPI (UNITALIA), SPAGNOLLI OPITI I ROM A CASA SUA
BOLZANO, 9 SET. Vi e' sicuramente il modo per accontentare i Rom di
Castel Firmiano, preso atto delle  promesse, evidentemente marinaie, a
loro fatte da Spagnolli e dalla Trincanato: che il sindaco di Bolzano e
l'assessora, più  politicamente incline all'assistenzialismo gratuito
che al sociale, se li ospitino a casa loro ''. Lo dice il consigliere
provinciale di Unitalia Donato Seppi. I campi nomadi dovrebbero
ospitare nomadi e non famiglie stanziali da anni: se i Rom non si
trovano bene a Castel  Firmiano  - si legge in una nota - che si
cerchino un alloggio in affitto sul libero mercato come fanno tutte le
famiglie  locali: non hanno, i Rom, più diritti degli altri cittadini e
quindi si comportino come il resto della popolazione. Se così non va,
tornino al loro Paese di origine.

CASA: BANDITA DA COMUNE AOSTA GARA
COSTRUZIONE 82 ALLOGGI
 AOSTA, 9 SET - Scade il 18 novembre prossimo il
termine per la presentazione delle offerte al ribasso per la
costruzione di 82 alloggi previsti dal 'Contratto per il Quartiere
Cognè di Aosta. La base d'asta e' di 12,5 milioni di  euro (iva
esclusa). L'apertura delle offerte e' fissata per il 20 novembre. Il
bando e' pubblicato nel sito dell'Amministrazione comunale di Aosta che
ha indetto la gara. Si tratta di un intervento sperimentale nel settore
dell'edilizia residenziale pubblica sovvenzionata che prevede  anche il
recupero urbano e la costruzione di strutture socio-assistenziali. I
lavori, come ha precisato Alberto Follien, assessore comunale dei
lavori pubblici, dovranno essere ultimati in poco più di tre anni dalla
data di consegna del cantiere.


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