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USA, IL TESORO SALVA CRAC CON MILLE MILIARDI DI DOLLARI: BUSH SI RACCO-MANDA AL CONGRESSO

USA, IL TESORO SALVA CRAC CON MILLE MILIARDI DI DOLLARI: BUSH SI RACCOMANDA AL CONGRESSO. Nota aggiornata di www.unioneinquilini.it

 

21 settembre 2008.

 

La valutazione degli analisti va addirittura oltre la proiezione del 1000 miliardi. Bush ammette che la copertura ai bond spazzatura da parte del Tesoro (e solo per gli americani) ricade su “tutti” i contribuenti

(attenzione! anche su quelli non americani!).

Tale trasferimento/immobilizzo potrebbe avere delle conseguenze pesanti non solo sul bilancio federale, ma anche su quelli degli Stati e dei grandi agglomerati metropolitani. Ora la palla passa al Congresso con frenetiche riunioni dei lobbysti che rappresentano interessi cospicui (dalle forniture della Difesa, ai contributi agli agricoltori, al  sostegno alla crescente crisi dell’industria automobilistica e manifatturiera in genere…). Ci sono poi anche i sindacati che paventano un prevedibile incremento delle richieste per i sussidi di disoccupazione di chi va  a spasso.

Lo schema ha una connotazione classista da manuale. Gli opulenti devono essere protetti, sono influenti, sono determinanti (si ritiene) per l’esito delle stesse Presidenziali di Novembre.

I poveri non contano, non votano (ma Obama che dirà? interessanti queste ore per quello che succederà all’interno del suo staff).

“Un certo modello di capitalismo è finito, ma sempre viva il capitalismo che sa riformarsi!” Queste le dichiarazioni degli economisti di strapazzo che gigioneggiano negli approfondimenti televisivi.

Riformarsi? E’ un ritorno al Keynes? E’ una balla. Alle borse va bene così: che rimbalzo hanno avuto, da Shangai a Tokio, da Mosca a Piazza Affari! Gli opulenti, con il grasso che cola, russi e cinesi, milanesi o londinesi, questo hanno richiesto: “Paghi il popolo, dal momento che noi comandiamo a governi e banchieri. O no?”

E stanno influenzando “noi tutti”; spaventati i piccolini (i borghesucci dei titoli di stato) cercano la chioccia e tirano un sospiro di sollievo.

Non pensate che la storia dell’Alitalia sia un nostrano esempio di questo andazzo?

 

P.S.: è essenziale in questi giorni e settimane essere ben informati sul dibattito in atto negli USA; cercheremo di farlo con i nostri traduttori.

 

 

 


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