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in questo numero:

CASA. SICET: SOS SFRATTI, SONO 43 MILA L'ANNO (80%
MOROSITÀ) SINDACATO INQUILINI CISL: GOVERNO CANCELLA ALLOGGI SOCIALI.

POLITICHE SOCIALI: IN ABRUZZO 7 MLN IN MENO MA REGIONE REAGISCE

CASA. ALLARME PROVINCE-ACER: ERRANI STOPPI TAGLI BERLUSCONI DOCUMENTO
MODENA-REGGIO-PARMA-PIACENZA: PER 2008 SOLO 150 MILIONI

REGIONI:
PIEMONTE IMPUGNA FINANZIARIA GOVERNO SU 4 PUNTI

CASA: SICET, DA
TREMONTI NESSUNA NUOVA RISORSA

CASA: COMUNE PALERMO CERCA ALLOGGI PER
EMERGENZA ABITATIVA

CRISI MUTUI: ISLANDA AL COLLASSO, MERCATI
GHIACCIATI BANCHE VENDONO ASSET ESTERI, SINDACATO CHIEDE INGRESSO NELLA
UE

IMMOBILIARE: EAU; NUOVA CITTA', PROGETTO DA 70 MLD EURO DERBY
GRATTACIELI, NAKEEL TOWER RUBA PRIMATO A BURJ DUBAI

CASA. STAMPETE: SU
EMERGENZA ABITATIVA SERVE COLLEGIALITA'

Beni Stabili: fondo Vesta
vende immobili per 63,4 milioni

CASA. ALEMANNO: IN CONTATTO CON
MATTEOLI PER AFFRONTARE EMERGENZA

CASA: CATTEDRALE PALERMO RESTA
OCCUPATA,VESCOVO "MAI SGOMBERO"

Generali: operativo fondo immobiliare
Cimarosa da 324 milioni

Usa 2008/ Senzatetto registrano nomi, invitati
a votare Obama Accompagnati da volontari democratici per aumentare
consensi

AFFITTI: BOOM PER UNIVERSITARI, POSTO LETTO A MILANO 500
EURO

REGGIO C./COMUNE: PORCINO, AL VIA PIANO CASA

CASA: ALEMANNO, A
ROMA STIAMO LAVORANDO SULL'HOUSING SOCIALE

CASA/Palermo: NOTARI
(GESUITI), COMUNE PALERMO NON PENSI SOLO A CASTA

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di seguito le notizie

CASA. SICET: SOS SFRATTI, SONO 43 MILA L'ANNO
(80% MOROSITÀ) SINDACATO INQUILINI CISL: GOVERNO CANCELLA ALLOGGI
SOCIALI.

Roma, 6 ott. - Giovani, anziani e famiglie monoreddito. Sono
loro a soffrire in maniera particolare l'emergenza abitativa nel nostro
paese. A fotografare la particolare situazione italiana ci ha pensato
il Sicet, il sindacato inquilini della Cisl, che questa mattina in una
conferenza ha reso noto i dati, provenienti dal Viminale,
dell'emergenza sfratti. Dati che indicano un trend negativo e che
parlano, solo per il 2007, di 43.739 sfratti, dei quali l'80% (circa 33
mila) emessi per morosità. Gli sfratti per finita locazione sono stati
9.195, dei quali solo 672 per esplicita necessità del proprietario. Tra
le città metropolitane che hanno avuto aumenti significativi ci sono
Bari, con il 16,79 per cento, e Firenze, con l'11,26 per cento. Ma
complessivamente, ovvero calcolando anche le domande degli anni passate
ancora non operative, le richieste di esecuzione nel 2007 sono state
109.095, con una crescita dell'anno precedente del 8,21 per cento. Tra
le città e' Verona ad aver subito l'incremento maggiore (106%). I
provvedimenti eseguiti nel 2007, prevalentemente per morosità, sono
stati 22.383, con un leggero aumento dello 0,54 per cento rispetto al
2006. Le città con più sfratti eseguiti sono state, nell'ordine, Roma
(1871), Napoli (1679), Torino (1496) e Milano (983). "Questo degli
sfratti rappresenta una vera emergenza nel nostro paese che si ripete
ogni anno e che tende ad aumentare", spiega il segretario generale
della Sicet, Giudo Pirani, secondo
il quale "la politica del nuovo
Governo rischia ulteriormente di aggravare la situazione"."Il dramma
vero- aggiunge Piran- e' che all'orizzonte non sembrano esserci
proposte o alternative valide. Noi avevamo iniziato un lavoro di
concertazione con il precedente Governo che stava dando timidi
risultati, come il piano per avere a disposizione 12.500 alloggi
sociali per gli sfrattati, ma ora tutto si e' fermato". Questo perché,
conclude il segretario generale della Sicet, "il nuovo Piano casa del
governo ha cancellato il programma e lo ha sostituito con un nuovo
piano ancora tutto da finanziare e da verificare". Ma il nodo di fondo,
conclude Piran, "e' che e' impensabile, come invece sta succedendo,
risolvere l'emergenza abitativa affidandosi ai privati. Su questo tema
le iniziative devo venire dal pubblico".

POLITICHE SOCIALI: IN
ABRUZZO 7 MLN IN MENO MA REGIONE REAGISCE

Pescara, 6 ott -
"Puntuale come un orologio il Governo Berlusconi, come ha sempre fatto
in passato, taglia le risorse del Fondo Nazionale Politiche Sociali
2008 destinate alle Regioni riportando le questioni sociali al margine
della politica nazionale e di fatto creando un danno enorme a Regioni,
Enti Locali, Enti del Terzo Settore e, soprattutto, all'enorme platea
di famiglie italiane bisognose di sostegno da parte delle istituzioni".
E' il grido d'allarme lanciato dall'assessore alle Politiche sociali,
Betti Mura. "Rispetto alla ripartizione del fondo nazionale per le
politiche sociali – ha spiegato l'assessore Mura - come era già
accaduto nel 2005, il Governo centrale di centro-destra, nonostante il
no delle Regioni, che non hanno firmato l'accordo, ha operato un taglio
a consuntivo che porterà circa 300 milioni di euro in meno agli ambiti
sociali. Per l'Abruzzo, in particolare, - ha proseguito Mura - il
decremento di fondi è di ben 7 milioni 300 mila euro". L'assessore Mura
ha riferito che "il Governo Berlusconi ha tagliato immediatamente le
risorse del Fondo Nazionale Politiche Sociali del 30%, portando la
quota del Fondo destinata alle Regioni a 651 milioni di euro ed ha
comunicato alle stesse che, per il 2008, verrà erogato solo un acconto
del 50%, pari a 328 milioni 225 mila 575 euro (decreto ancora in attesa
di registrazione della Corte dei Conti), rimandando, di fatto, al 2009
l'erogazione della restante quota. Lo stesso Governo (con il decreto
legge 27 maggio 2008, n. 93) ha abolito il Fondo per l'inclusione
sociale dei migranti, ha eliminato 55 milioni di euro di incentivi per
l'occupazione, ha tagliato di 20 milioni di euro il fondo di
solidarietà per i mutui prima casa, di 20 milioni il piano contro la
violenza delle donne e di 4 milioni il contributo al Comitato italiano
paraolimpico e di 1 milioni e 500 mila euro quello destinato al
Telefono Azzurro". Dal 2009, secondo l'assessore Mura, gli effetti
saranno difficilmente contenibili a livello locale. Infatti, il totale
delle risorse derivanti dal Fondo Nazionale Politiche Sociali
(annualità 2007), per la Regione Abruzzo ammontava a 23 milioni 439
mila euro, di cui 18 milioni 261 mila come dotazione iniziale e 5
milioni 177 mila come ulteriori risorse finanziarie assegnate a fine
anno. "La Regione, in previsione di possibili tagli del più volte
citato Fondo," ha precisato Betti Mura – ha opportunamente accantonato
tali risorse per erogare agli Ambiti sociali i finanziamenti previsti
nel 2008". L'azione regionale darà così la possibilità di erogare
l'intero stanziamento di 18 milioni 200 mila euro previsto dal Piano
Sociale Regionale, erogando subito almeno l'81% e la restante somma non
appena il Governo erogherà il saldo del Fondo Nazionale Politiche
Sociali. A tutto ciò va aggiunto che il Consiglio Regionale ha
approvato il Piano Triennale Immigrati che darà la possibilità alla
Giunta Regionale di approvare il Piano annuale e di sbloccare fondi per
circa 1 milione 100 mila euro che saranno destinati al finanziamento di
interventi rivolti al sostegno delle persone immigrate da parte degli
Ambiti Sociali Territoriali, delle Province e delle Associazioni di
immigrati. Il Consiglio regionale ha approvato anche il
Piano Famiglia
2008. "La prossima Giunta - ha sottolineato l'assessore Mura - si
troverà in difficoltà enormi per garantire gli impegni presi per il
2009, soprattutto per il taglio del Fondo Nazionale Politiche Sociali
che, in futuro, potrà difficilmente essere compensato da risorse del
bilancio regionale date le ristrettezze dello stesso dovute al rientro
del debito sanitario". L'assessorato alle Politiche Sociali si propone,
pertanto, di raccogliere adesioni, da parte di tutti gli enti coinvolti
nel sistema delle politiche sociali locali, ad un appello da inviare
formalmente al Ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, affinché il
Governo "ripensi le sue scelte per il presente e, soprattutto, per il
futuro, chiedendo con forza che le politiche sociali tornino ad essere
nella centralità dell'azione politica di tutte le amministrazioni in
quanto cartina di tornasole della civiltà di una società moderna".

CASA. ALLARME PROVINCE-ACER: ERRANI STOPPI TAGLI BERLUSCONI DOCUMENTO
MODENA-REGGIO-PARMA-PIACENZA: PER 2008 SOLO 150 MILIONI

Bologna, 6
ott. - Appena 150 milioni di euro previsti per l'intero 2008 ed un
piano governativo ancora nel congelatore: e' emergenza casa in Emilia -
Romagna. Ad accendere l'interruttore dell'allarme sono gli assessori
provinciali alle Politiche abitative di Modena, Reggio Emilia, Parma e
Piacenza che, al termine della riunione dello scorso 3 ottobre con le
Acer dei rispettivi territori, hanno sottoscritto un documento unitario
per invocare un deciso intervento della Regione e dei parlamentari
emiliano - romagnoli contro i tagli agli investimenti sulle politiche
per la casa che il governo Berlusconi avrebbe stabilito. Secondo le
prime indiscrezioni, infatti, il Governo "ha bloccato e congelato",
scrivono i firmatari del testo, una serie di interventi abitativi già
programmati per ben 550 milioni di euro. Un blocco degli stanziamenti
che costituisce "un danno- si legge nel documento- ed un errore grave"
e che, nelle sole province di Modena, Parma, Reggio Emilia e Piacenza,
si traduce "nell'annullamento di interventi già approvati su 664
abitazioni". Inoltre, del nuovo Piano Casa annunciato dall'esecutivo
Berlusconi "non e' dato conoscere- lamentano gli amministratori
provinciali- il concreto contenuto". Insomma, gli assessori si dicono
letteralmente "sconcertati per le notizie che si apprendono dalla
stampa" sugli orientamenti del Governo, "mentre il Cipe- sottolineano
ancora i firmatari del documento- stanzia 140 milioni di Euro per
contributi a fondo perduto a Comuni non certo virtuosi (Catania)" Il
congelamento degli interventi già pianificati per la casa "produce un
colpevole ritardo di almeno un anno, oltre al danno concreto di
progettazioni predisposte a livello locale che rischiano di finire in
un cassetto". Per questo, gli amministratori "chiedono quindi al
Governo, alla Regione Emilia - Romagna e ai Parlamentari- precisa il
documento- di ristabilire al piu' presto le condizioni gia' definite
dal decreto Ministeriale del 2008 per attuare questi interventi".
Infine, gli assessori provinciali "mentre sollecitano una rapida
proposta del nuovo Piano Casa, che ancora non si conosce nel merito e
un reale confronto con il sistema degli Enti Locali, per evitare ogni
rischio centralistico, esprimono la loro profonda preoccupazione" e
"l'assoluta contrarietà a ipotesi di svendita del patrimonio abitativo
pubblico" ed "a che si possano decidere cambi di destinazione
urbanistica del territorio, scavalcando gli unici titolari che sono e
devono essere i Comuni".

REGIONI: PIEMONTE IMPUGNA FINANZIARIA GOVERNO
SU 4 PUNTI

TORINO, 6 OTT - La Regione Piemonte impugna la manovra
finanziaria del ministro Giulio Tremonti sostenendo che il governo non
può compiere da solo le scelte strategiche nelle materie di competenza
concorrente fra Stato e Regioni. Lo ha annunciato la presidente
Mercedes Bresso alla fine della riunione di giunta nella quale oggi e'
stata formalizzata la decisione. I punti che il Piemonte impugna sono
quelli relativi a energia, modifica del contratto di apprendistato,
privatizzazione dei servizi pubblici locali, e piano casa. Anche se
relativamente all'ultimo Bresso ha detto che e' in vista un accordo che
farebbe cadere l'impugnazione. ''Un governo che si dice federalista -
ha commentato Bresso - non può decidere da solo e imporre scelte
strategiche alle Regioni nelle materie di cui queste sono titolari
tanto quanto lo stato.

CASA: SICET, DA TREMONTI NESSUNA NUOVA
RISORSA

Roma, 6 ott.- ''Il nocciolo della questione rimane quello
delle risorse economiche perché il ministro Tremonti nel suo rigore
per raggiungere il pareggio di bilancio, non ha lasciato alla politica
della casa alcuna nuova risorsa: le 650.000 famiglie con reddito
inferiore ai 20.000 Euro, in lista per una casa popolare, non avranno
alcuna possibilità di risposta.Lo ha detto Guido Piran, segretario
generale del Sicet nazionale chiudendo la giornata internazionale degli
inquilini che punta il dito contro il "Piano casa". "In primo luogo -
spiega- perché questo rappresenta un controsenso sul versante
dell'edilizia pubblica, in quanto la domanda abitativa delle fasce più
vulnerabili e' fortemente in crescita e nel contempo il Governo
risponde con un piano di vendita di tutto il patrimonio pubblico.
Inoltre, ci si affida alla costruzione di 20.000 alloggi in due anni
puntando completamente sul settore dell'impresa immobiliare privata,
favorendo, ancora una volta, gli interventi per l'acquisto e prevedendo
solo un affitto leggermente più basso
dell'attuale mercato. Eppure
l'emergenza italiana e' forte: "indicatori inequivocabili di un
continuo allarme nel nostro Paese restano le richieste di un alloggio
pubblico, l'aumento degli sfratti per morosità e 110 mila richieste di
esecuzione, gli affitti in crescita dell'8% nell'ultimo biennio,
nonostante il calo del mercato immobiliare, la diminuzione del 60%, tra
il 2000 e il 2008, dei contributi all'affitto'', prosegue Piran che
plaude all'iniziativa del premier francese Sarkozy, che aumenterà le
case popolari francesi, acquistando direttamente dai costruttori in
crisi, 30.000 alloggi da destinare ai poveri.

CASA: COMUNE PALERMO
CERCA ALLOGGI PER EMERGENZA ABITATIVA

Palermo, 6 ott. -
L'amministrazione comunale di Palermo ricerca alloggi da prendere in
locazione, per un periodo di tre anni prorogabili per altri due per
adibirli ad abitazione dei soggetti in emergenza abitativa. I
proprietari di appartamenti liberi ed in condizioni di fatto che ne
consentano l'immediata utilizzabilità , con destinazione di edilizia
economica e popolare e che rientrano nelle categorie catastali A/2,
A/3, A/4, A/5 e conformi agli strumenti urbanistici vigenti, hanno
tempo fino al 3 novembre prossimo per rispondere all'avviso pubblico
del Settore Interventi abitativi del Comune. L'amministrazione si farà
carico del puntuale pagamento del canone di locazione, del rilascio
dell'immobile alla scadenza contrattuale prevista e del risarcimento al
proprietario di eventuali danni arrecati durante l'utilizzo da parte
del beneficiario. "Speriamo nella sensibilità di tutti coloro, e sono
numerosissimi, che hanno appartamenti liberi –afferma l'assessore
Giampiero Cannella- e che ovviamente sono disposti ad affittarli al
Comune per cercare di dare una risposta e soprattutto un tetto nel più
breve tempo possibile a chi davvero ha bisogno. Mi auguro -conclude
Cannella- che stavolta la nostra richiesta venga accolta senza
pregiudizi"

CRISI MUTUI: ISLANDA AL COLLASSO, MERCATI GHIACCIATI
BANCHE VENDONO ASSET ESTERI, SINDACATO CHIEDE INGRESSO NELLA UE

LONDRA, 06 OTT - La piccola e remota Islanda e' sull'orlo del
collasso: oggi in borsa sono state sospese le contrattazioni delle sei
maggiori istituzioni finanziare del Paese - comprese quelle di
Kaupthing, Landsbanki e Glitniril, le tre principali banche - mentre il
governo di Reykjavik sta elaborando un piano per salvare il salvabile.
Che, potere della crisi globale, potrebbe persino portare la
'repubblica dei ghiacci - 300mila anime in tutto - ad entrare
nell'Unione Europea. Opzione sino a poco tempo fa semplicemente
impensabile. La situazione, infatti, e' seria davvero. L'Islanda - che
nel corso degli anni Novanta aveva visto aumentare la sua ricchezza
proprio grazie alla vitalità del settore bancario – rischia infatti il
tracollo proprio a causa dell'eccessiva espansione dei suoi istituti di
credito. La corona islandese - krona - ha intanto perso un quinto del
suo valore contro il dollaro – nella passata settimana solamente - e il
10% nei confronti dell'euro. L'inflazione galoppa al 14% - il target
della banca centrale per il 2008 era il 2,5% - e il governo e' dovuto
correre ai ripari comprando il 75% della Glitniril al prezzo di
600milioni di euro. Il piano di salvataggio presentato dal primo
ministro conservatore Geir Haarde prevede ora che le banche vendano
parte dei loro asset internazionali riportando così in patria capitali
freschi - e impedire un ulteriore deprezzamento della corona. ''Le
banche sono disposte a vendere i loro asset esteri e credo che questa
sia una misura necessaria, ha detto Haarde dopo un fine settimana di
colloqui serrati. Quindi ha garantito i risparmi dei cittadini
islandesi per arginare l'ondata di panico che ha travolto la repubblica
del nord. ''Se ne occuperà la tesoreria, ha dichiarato Haarde. Ma non
e' tutto. Per evitare il peggio la banca centrale islandese - secondo
quanto riportato dal quotidiano 'Morgunbladid' - ha cercato, per ora
senza successo, di far valere l'opzione di cambio-valuta con le
sorelle maggiori scandinave: Norvegia, Danimarca, Svezia. E come in
altre parti del mondo, il dito alla fine e' stato puntato contro la
scelleratezza degli operatori finanziari, considerati i veri
responsabili della crisi. ''L'avidità ha purtroppo controllato le loro
azioni, ha detto il ministro dello Stato Sociale Jóhanna
Sigurdardóttir. ''Il sistema delle stock-option, e quindi gli stipendi
da favola che hanno percepito, hanno fatto perdere loro il legame con
la nazione. Dovranno imparare dai questi errori. Il governo, per
raddrizzare l'economia, ha quindi esercitato pressioni sulle sigle
sindacali perché riportino a casa i fondi pensione sino ad oggi
investiti all'estero. Inoltre, l'esecutivo avrebbe chiesto il
congelamento di ogni trattativa salariale. Il sindacato pare aver
accettato. ''Dobbiamo fare tutti la nostra parte perché questa missione
di salvataggio abbia successo, ha detto Arnar Sigmundsson, presidente
della 'National Association of Pension Funds'. Ma la verità sembra
essere un'altra. Il sindacato avrebbe infatti chiesto come contro-
partita l'impensabile: l'entrata nell'Europa Unita. Fumo negli occhi
per il primo ministro Haarde, euro-scettico della prima ora.

IMMOBILIARE: EAU; NUOVA CITTA', PROGETTO DA 70 MLD EURO DERBY
GRATTACIELI, NAKEEL TOWER RUBA PRIMATO A BURJ DUBAI

DUBAI, 6 OTT -
Anche di fronte alla tempesta finanziaria internazionale e' sempre piu'
in movimento il mercato immobiliare degli Emirati Arabi Uniti. La
Meraas Development, neonata holding immobiliare di proprietà del
governo di Dubai, ha annunciato un progetto di recupero e ricostruzione
urbanistica per un investimento da 70 miliardi di euro. L'annuncio e'
stato fatto nella giornata inaugurale di Cityscape 2008, la vetrina
edilizia più importante al mondo, particolarmente rilevante quest'anno
per testare la solidita' del mercato regionale di fronte alla crisi
economica mondiale. Il progetto, denominato Jumeirah Garden City,
sorgerà sulle macerie di gran parte di Satwa, storico quartiere sulla
costa di Dubai da anni fatiscente e decrepito, e sarà una sorta di
prolungamento dell'attuale Jumeirah, quartiere 'in' sul mare dove sorge
tra l'altro Burj al-Arab, l'albergo a forma di vela. Le operazioni di
demolizione delle vecchie ville dell'area sono già iniziate da qualche
settimana, ma per vedere il completamento dell'intero progetto
occorreranno dodici anni. Intanto, sempre in campo immobiliare, e'
una partita che si gioca tutta in casa quella tra i colossi emiratini
Nakeel ed Emaar, entrambi impegnati a collezionare record per audacia e
dimensioni di realtà architettoniche ed urbanistiche e che vede oggi
Nakeel segnare una portentosa doppietta con la presentazione di un
progetto che oltre a figurare come il grattacielo più alto al mondo,
sarà il primo a svettare oltre il chilometro di altezza. Per
realizzarlo ci vorranno almeno dieci anni, 500.000 metri cubi di
cemento e tanti tondini di rinforzo che allineati sul suolo,
collegherebbero Dubai a New York, spiegano in dettaglio gli architetti.
Nakeel ruba così podio e riflettori alla sorella Emaar, costruttrice
della Burj Dubai che sebbene non ancora ultimata e' al momento
l'edificio più sviluppato in verticale della Terra con i suoi
dichiarati 688 metri d'altezza e 160 piani abitabili. Top secret
l'altezza definitiva che tuttavia, rumoreggiano voci nei corridoi del
settore immobiliare, sfiorerebbe i 900 metri con la spirale posta in
cima alla struttura di cemento e vetro, ben al di sotto quindi, della
rivale ancora su carta. I piani della 'Tower' saranno invece più di
200, anticipano gli ingegneri, tanti da sperimentare cinque differenti
microclimi tra la base e la vetta. Organizzati in una struttura frutto
della fusione di quattro grattacieli, si affacceranno nel
cuore della
'Harbour', un intero quartiere che sarà costruito a dedicato ad Ibn
Battuta, il Marco Polo dell'Oriente, e l'Arabian Canal, un mega
progetto sempre firmato Nakeel che tagliando in profondita' verso il
deserto porterà l'acqua del mare lungo un canale di oltre 75 chilometri
tra Jebel Ali e Palm Jumeirah Island. La Harbor (estesa su 270 ettari)
e' stata pensata per dare spazio a 19.000 unità residenziali e ad una
popolazione di 55.000 persone, alla quale andranno ad aggiungersi altri
45.000 pendolari del lavoro. Tutt'intorno alla torre regina, tra
parchi, canali e dieci chilometri di ''passeggiate'', sorgeranno altri
40 edifici tra i 20 ed i 90 piani mentre 25 kmq saranno dedicati a
locali ed alberghi, uno dei quali, ovviamente super lusso, sarà situato
nei piani alti della Tower. Lo skyscraper della Nakeel batte sul tempo
le ambizioni dell'Arabia Saudita che aveva in mente di realizzare un
grattacielo alto un miglio, quattro volte l'Empire State Building. Il
progetto si sarebbe però momentaneamente arenato per le difficoltà
tecniche di trasportare i materiali di costruzione fino a quelle
altezze. Nonostante i passi indietro sauditi, la Meraas Development
di Dubai, avrebbe gia' sul tavolo disegni per una struttura alta 2,4
km, titanico edificio che dovrebbe innalzarsi nel cuore proprio della
futura Jumeirah Garden City. La notizia tuttavia non ha ancora trovato
conferma.


CASA. STAMPETE: SU EMERGENZA ABITATIVA SERVE
COLLEGIALITA'

Roma, 6 ott. - "In merito alle dichiarazioni del sindaco
e del presidente dell'Acer, ritengo importante sottolineare la
necessità di rendere il più possibile collegiali le scelte su una
politica urbanistica che vertono sulla delicata questione
dell'emergenza abitativa, questione che coinvolge le fasce più deboli
della popolazione". E' quanto afferma il consigliere comunale del Pd,
Antonio Stampete. "Chiediamo quindi alla Giunta e in particolare
all'assessore Corsini- conclude Stampete- coinvolgimento e
concertazione sul bando per le individuazioni delle nuove aree".

Beni
Stabili: fondo Vesta vende immobili per 63,4 milioni

Milano, 06 ott -
Beni Stabili Gestioni ha perfezionato la vendita di una serie di
immobili residenziali o riconvertibili a tale uso per un ammontare
complessivo di 63,4 milioni. Gli edifici erano di proprietà del fondo
immobiliare riservato a investitori qualificati Vesta e sono stati
ceduti generando una plusvalenza di 12 milioni (23,5%) rispetto al
valore di conferimento nel giugno 2007. Il fondo era nato dall'apporto
di edifici per 300 milioni di euro. Beni Stabili Gestioni ha anche
comunicato che Securfondo ha definitivamente rilevato un immobile a
Bologna in via Goito perfezionando così un'operazione già annunciata lo
scorso luglio.

CASA. ALEMANNO: IN CONTATTO CON MATTEOLI PER
AFFRONTARE EMERGENZA

Roma, 6 ott. - "Ho chiesto al ministro delle
Infrastrutture Altero Matteoli quali sono gli orientamenti del
Governo
per affrontare l'emergenza abitativa". Così il sindaco Gianni Alemanno
in merito alla proroga del blocco degli sfratti richiesta da una
mozione discussa oggi in consiglio comunale che sarà votata il prossimo
giovedì. Il consiglio comunale intende dedicare anche una seduta
straordinaria al tema dell'emergenza abitativa. La data sarà fissata
giovedì nella capigruppo.

CASA: CATTEDRALE PALERMO RESTA OCCUPATA,
VESCOVO "MAI SGOMBERO" =

Palermo, 7 ott - Terza notte nella cattedrale
di Palermo per una quindicina di famiglie di senzatetto. Il
responsabile del centro Padre Arrupe, il gesuita Gianni Notari ha
tentato una mediazione con l'arcivescovo di Palermo, Paolo Romeo, al
quale i senzacasa chiedono l'uso di un immobile della curia
inutilizzato "Monsignor Romeo - ha detto il sacerdote alle famiglie,
secondo quanto riferisce il loro leader Tony Pellicane - sta valutando,
anche se non e' semplice, ma ha assicurato che non chiederà mai lo
sgombero della cattedrale". "Una posizione per noi comunque molto
importate, e per questo gli faremo avere una lettera per ringraziarlo",
dice Pellicane, il quale spiega anche di avere già individuato un
edificio nel centro storico, nei pressi del teatro Massimo: una
struttura che dopo alcuni lavori di adeguamento potrebbe accogliere i
nuclei familiari. Ma per una soluzione di questo genere occorrerebbe
un'intesa tra curia, comune e Banca Etica che dovrebbe anticipare le
somme per i lavori: una strada che non sembra per nulla all'orizzonte.
Oggi le famiglie distribuiranno ai turisti volantini in italiano,
francese e inglese per chiedere scusa per i disagi e spiegare le loro
ragioni, dopo che il parroco della cattedrale, don Gino Lo Galbo, ha
chiesto alle forze dell'ordine di vietare l'ingresso dei visitatori.

Generali: operativo fondo immobiliare Cimarosa da 324 milioni

Milano,
07 ott - Da ottobre e' operativo Cimarosa, fondo comune di investimento
immobiliare ad apporto destinato ad investitori qualificati, istituito
e gestito da Generali Immobiliare Italia Sgr. E' il secondo fondo
immobiliare del Gruppo Generali dopo Scarlatti, lanciato nel 2006. Il
valore di mercato degli immobili del nuovo fondo e' pari a 324 milioni
di euro, per . un'estensione complessiva di 150.900 mq su 10 immobili
a prevalente uso terziario - uffici, per la maggior parte locati e
ubicati a Milano e a Roma.

Usa 2008/ Senzatetto registrano nomi,
invitati a votare Obama Accompagnati da volontari democratici per
aumentare consensi

Roma, 7 ott. Centinaia di senzatetto americani
hanno segnato il loro nome negli appositi registri elettorali
dell'Ohio, per potere esprimere le proprie preferenze alle
presidenziali del 4 novembre. Un gruppo di volontari democratici li
hanno accompagnati personalmente, nel tentativo di accrescere i
consensi per il senatore dell'Illinois Barack Obama. La registrazione
degli elettori in Ohio si è conclusa ieri, ricorda il New York Post.
Intanto un nuovo sondaggio Washington Post-Abc News ha confermato il
vantaggio di Obama sullo sfidante John McCain proprio in Ohio, stato
considerato fondamentale per la vittoria finale: nella storia
americana, infatti, mai un repubblicano è andato alla Casa Bianca senza
vincere in questo stato del Mid-West. Tradotto in numeri il vantaggio
di Obama è di 6 punti percentuali: il 51 per cento degli intervistati
ha detto infatti di sostenere la coppia Obama-Biden (il candidato
vicepresidente) contro il 45 per cento che ha scelto il duo McCain-
Palin.

AFFITTI: BOOM PER UNIVERSITARI, POSTO LETTO A MILANO 500 EURO

Roma, 7 ott. - Aumentano ancora gli affitti per gli universitari. E'
questo il risultato di un monitoraggio su un campione di studenti fuori
sede nelle maggiori città sedi di università. Un posto letto può
costare anche 400 euro a Firenze, 450 a Roma e Napoli, 500 a Milano.
Per una camera singola si possono arrivare a sborsare 650 euro a Roma,
650 a Napoli e Milano, 700 a Firenze. "Nella maggioranza dei casi
peraltro le offerte d'affitto contengono una serie di violazioni,
clausole capestro e vessatorie (contratti di tipo libero, non
registrati, senza limite di canone, sub-affitti collegati, contratti in
assoluto "nero" non scritti ne' registrati). La crisi del settore
abitativo per gli studenti, prosegue il sindacato degli inquilini,
"riflette i problemi del mercato abitativo più in generale in cui sono
necessari interventi straordinari per calmierare gli affitti i quali,
attraverso la revisione dell'imposizione fiscale, possano incentivare
il canale concordato e calmierare i prezzi".

REGGIO C./COMUNE:
PORCINO, AL VIA PIANO CASA

Reggio Calabria, 7 ott - Si e' tenuta nei
giorni scorsi presso la sede romana dell'Ance (Associazione Nazionale
Costruttori Edili) una riunione sul Piano Casa va rato dal Governo
Berlusconi. Erano presenti all'incontro, tra gli altri, l'assessore
all'Urbanistica del comune di Reggio Calabria, Demetrio Porcino, una
delegazione dell'Ance reggina guidata dal presidente, Andrea Cuzzocrea
ed il funzionario delegato dall'Ance di Roma per il piano casa,
Marcello Cruciani. ''Nel corso della riunione - spiega lo stesso
assessore - sono stati approfonditi alcuni aspetti del provvedimento
contenuto nella legge n. 133 del 6 agosto 2008 di conversione del
decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112 per incrementare il patrimonio
immobiliare a uso abitativo attraverso l'offerta di abitazioni di
edilizia residenziale. Il prossimo 21 ottobre e' la data ultima entro
cui dovrebbero essere definite le modalità operative di attuazione del
cosiddetto Piano Casa. Tra le novità - aggiunge Porcino - vi e' il
riferimento all'alloggio sociale, l'introduzione dei criteri di
efficienza energetica e di riduzione delle emissioni inquinanti e il
coinvolgimento di operatori pubblici e privati per la realizzazione di
nuovi edifici e il recupero di quelli esistenti. Gli alloggi saranno
destinati a famiglie, giovani coppie e anziani a basso reddito,
studenti fuori sede, soggetti sotto sfratto e immigrati regolari a
basso reddito residenti in Italia da almeno dieci anni o da almeno
cinque anni nella stessa regione. In quest'ottica e su sollecitazione
del sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Scopelliti - conclude Demetrio
Porcino - nei prossimi giorni verrà avviata da parte
dell'Amministrazione comunale una prima riflessione interlocutoria per
mettere a fuoco le strategie da attuare. Verrà perciò costituito,
insieme ai colleghi assessori al Patrimonio Edilizio ed ai Lavori
Pubblici, un tavolo permanente cui saranno invitati a partecipare anche
le associazioni di categoria del settore, in modo da attivare quei
percorsi politici ed amministrativi necessari al raggiungimento degli
obiettivi strategici legati alla questione della casa e della
famiglia.

CASA: ALEMANNO, A ROMA STIAMO LAVORANDO SULL'HOUSING
SOCIALE

Roma, 7 ott. - "A Roma stiamo lavorando sull'housing
sociale". Lo ha dichiarato il sindaco Gianni Alemanno intervenendo sul
tema dell'emergenza abitativa nella capitale, a margine della
presentazione del rapporto Met 2008. "Dobbiamo dare risposte alle
giovani coppie - ha aggiunto ancora il sindaco di Roma - al ceto medio
che ha difficoltà a pagare un mutuo o un affitto e dobbiamo dare
risposte anche ai nuovi cittadini di Roma". La dichiarazione del primo
cittadino e' giunta in risposta ad una proposta del costruttore
Francesco Gaetano Caltagirone, vicepresidente della Banca Monte dei
Paschi di Siena, di pensare di risolvere il problema delle case per gli
immigrati a Roma. Alemanno ha annunciato che verranno messi a
disposizione 25mila nuovi alloggi popolari.

CASA/Palermo: NOTARI
(GESUITI), COMUNE PALERMO NON PENSI SOLO A CASTA

Palermo, 7 ott. - "I
senzatetto occupano la cattedrale e chiedono una casa. Una delle
funzioni cui presiede la pubblica amministrazione e' quella
dell'assegnazione degli immobili a chi versa in condizioni
particolarmente svantaggiate. L'amministrazione, invece di prendere
atto di alcune carenze nella gestione di questo settore di intervento e
individuare iter alternativi che possano, in un medio termine, portare
a una nuova politica abitativa a Palermo, non riesce a fare altro che
proporre soluzioni tampone che non risolvono. Al contempo, stigmatizza
i più poveri e cerca di isolarli". Va giù duro il gesuita Gianni
Notari, direttore dell'istituto "Arrupe" di Palermo, in riferimento
all'occupazione della cattedrale da parte dei senzatetto. Per il
sacerdote, "l'argomento adottato dal Comune e' il rispetto della
legalità: nessuno mette in discussione che questo sia un valore da
difendere ma in tutte le sfere. Non si può richiamare questo principio
e poi, nei fatti, attivarsi solo per difendere i propri privilegi di
casta. Il rispetto della legalità e', per i membri di
un'amministrazione pubblica, anche assolvere al mandato ricevuto e
agire concretamente per risolvere i problemi che si presentano". Nei
confronti degli occupanti della cattedrale, rileva padre Notari, "si
concentra un profondo stigma sociale. Questi rappresentano quella fetta
dei palermitani accusati di voler vivere sulle spalle dell'erario, di
non attivarsi concretamente per cercare un lavoro, di dilapidare quello
che guadagnano in beni superflui". Ma in questa città, prosegue il suo
ragionamento, "molti cercano di vivere di assistenza, compresi quanti
fra gli amministratori pretendono privilegi di status. E' facile
giudicare negativamente e girare gli occhi da un'altra parte. Intanto
c'e' tanta, troppa gente che soffre in questa città. Ciò che turba,
dice Notari, "e' osservare come molti pretendono che i poveri restino
in silenzio, che sopportino pazientemente. Perché dovrebbero farlo? Per
non infastidire la parte bene della città? Per non turbare il suo voler
essere cool, turistica, europea? No. I poveri hanno diritto a farsi
sentire". Alla base dell'occupazione della cattedrale, conclude Notari,
non c'e' solo l'esigenza di trovare un alloggio, "ma principalmente
quella di attivare nuove politiche, di sbloccare assegnazioni ferme da
troppo tempo, di fare un censimento delle case disponibili compresi i
beni confiscati alla mafia, di attivare controlli che individuino ed
escludano quanti non possiedono le condizioni per accedere ai benefici.
Non si vuole, infatti, proporre un assistenzialismo incondizionato ma
si vuole dare ascolto a chi non ha mezzi per chiedere il rispetto dei
propri diritti e attivare politiche pubbliche che possono affrontare in
maniera organica la carenza abitativa della città.


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unioneinquilini.it


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