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casa notizie 9 ottobre 2008: invitiamo i visitatori del sito a
leggere con attenzione queste notizie. La prima e l'ultima riguarda Roma con
dichiarzioni del segretario della CGIL di Roma e Lazio e di Massimo Pasquini
della Segreteria nazionale UI; significativa è la protesta di Pallotta
(Sunia) per la mancata convocazione del tavolo nazionale per il rinnovo
della convenzione nazionale sul cosiddetto canale contrattuale concordato:
nostra richiesta "solitaria" formulata al Ministro Di Pietro prima della
fine della precedente legislatura e subito dopo al Ministro Matteoli; bene
l'ultimativa richiesta delle Regioni (Errani) al Governo di ridare
all'emergenza casa i 550 milioni di euro...


CASA. DI BERARDINO: IRRINUNCIABILE RUOLO GUIDA ISTITUZIONI "POLITICHE
ABITARE NON POSSONO ESSERE PREROGATIVA DEL MERCATO".

Roma, 9 ott. -
"La centralità del tema dell'emergenza abitativa a Roma e'
indiscutibile. Lo diciamo da molto tempo e dunque non possiamo che
condividere l'idea di definire un vero e proprio Piano per la casa". E'
quanto afferma Claudio di Berardino, segretario generale della Cgil
Roma e Lazio, che aggiunge "dobbiamo però essere chiari e chiamare le
cose con il loro nome: questa emergenza e' soprattutto figlia di una
distorsione del mercato romano della casa, che di fatto ha risposto
soprattutto a logiche speculative e finanziarie". Partire da questa
consapevolezza, secondo il segretario Cgil, "e' l'unico modo per poter
affrontare con serietà il dramma che stanno vivendo i cittadini romani,
la cui sofferenza economica e' per molta parte il prodotto di un
aumento indiscriminato dei costi per l'abitazione, che incidono secondo
i dati Istat per oltre il 30% sul reddito familiare. L'aumento degli
sfratti per morosità confermano poi che la maggiore sofferenza viene
proprio dalle fasce piu' esposte, famiglie monoreddito, famiglie con
lavoro precario, anziani al di sopra dei settant'anni" Affrontare
questa emergenza significa dunque pensare -secondo il segretario della
Cgil di Roma e del Lazio- ad un Piano che sappia guardare "a queste
fasce sociali, con la costruzione ed il recupero di alloggi popolari,
con alloggi da destinare ad affitto con canone concordato, ma anche con
alloggi di edilizia agevolata per le fasce medie. Interventi che però
debbono essere sostenibili, e dunque senza intaccare le aree verdi
previste dal Prg, guardando alla casa nella sua dimensione
dell'abitare, dunque la riqualificazione ed il recupero delle
periferie, e prevedendo per la costruzione di nuovi alloggi una parte
delle cubature già individuate nelle centralità urbane". In tutto
questo "centrale e' il ruolo del Comune, delle istituzioni. Le linee di
un piano per la casa e per l'abitare non
possono essere prerogativa del
mercato. Da questo punto di vista- conclude Di Berardino- attendiamo
che il Comune faccia la sua parte, convocando i soggetti sociali e le
organizzazioni sindacali, e assuma un ruolo autorevole di guida e
coordinamento delle politiche di sviluppo della nostra città.

EDILIZIA: REGIONI A BERLUSCONI, SERVONO 550 MLN PER CASA

Roma, 9
ott. - Immediata attuazione del 'patto' tra il governo e le regioni,
sottoscritto la settimana scorsa direttamente a Palazzo Chigi e avvio
dei tavoli tecnico-politici sul Piano casa, Patto della salute e
investimenti relativi ai fondi comunitari. Sono le richieste della
conferenza delle regioni che, riunita questa mattina in sessione
straordinaria, contenute in una lettera inviata al presidente del
Consiglio, Silvio Berlusconi. E' stato lo stesso presidente della
conferenza, Vasco Errani, che al termine della riunione ha annunciato
che "sul Piano casa serve un confronto immediato, in particolare per la
definizione e la gestione delle politiche abitative, nel rispetto delle
competenze". Errani ha inoltre sottolineato che le regioni attendono
risposte "sui 550 milioni di euro stanziati con la precedente
finanziaria e non ancora erogati. Sono indispensabili – ha detto Errani
- per andare avanti. Dato che c'e' un'intesa con Berlusconi - ha
concluso - diamoli immediata attuazione".

CALABRIA/REGIONE:
SODDISFAZIONE TRIPODI PER PIANO CASA

Catanzaro, 9 ott - ''Il programma
di edilizia sociale, approvato dal Consiglio regionale, rappresenta una
novità senza precedenti per la Calabria. Lo ha affermato l'assessore
regionale al Governo del Territorio, Michelangelo Tripodi, a proposito
del via libera dato ieri dall'Assemblea al Piano per la casa. ''Una
straordinaria novità. In particolare, occorre sottolineare - ha
aggiunto Tripodi – gli aspetti più qualificanti del provvedimento:
l'intervento concreto a favore delle fasce sociali più deboli (giovani
coppie, studenti universitari, anziani, lavoratori extracomunitari e
ragazze madri) a cui vengono riservate quote consistenti di alloggi in
proprietà e in locazione; il finanziamento straordinario per
l'abbattimento delle barriere architettoniche rivolto a favore dei
disabili e svantaggiati; la priorità strategica assegnata al
finanziamento di programmi attuativi che prevedono interventi di
recupero, ristrutturazione e riqualificazione del patrimonio
immobiliare esistente, con riferimento particolare a quello insediato
nei centri storici urbani e nelle aree degradate. 'Si tratta di una
scelta – ha affermato inoltre Tripodi - da me fortemente sollecitata
all'assessore Incarnato che ringrazio per la disponibilità dimostrata
ad accogliere questa mio invito. E' del tutto evidente che il programma
di edilizia sociale, che punta a privilegiare il recupero del
patrimonio immobiliare, rappresenta una svolta nelle politiche
urbanistiche ed edilizie della Regione, prendendo definitivamente atto
che si e' chiusa la pagina di un'espansione edilizia, che ormai ha
raggiunto livelli assolutamente insostenibili, per porre l'accento
sulla necessità di intervenire con decisione sul recupero e sulla
riqualificazione del patrimonio esistente. Per l'assessore Tripodi,
poi, c'e' da aggiungere ''che il programma di edilizia sociale, che si
rivolge prioritariamente al patrimonio immobiliare privato dei centri
storici e delle aree degradate, costituisce la necessaria integrazione
del programma sul recupero dei centri storici per quanto riguarda il
patrimonio pubblico, il cui bando, a cura dell'assessorato
all'Urbanistica, e' in corso di espletamento. 'Ciò dimostra che gli
assessorati al Governo del Territorio e ai Lavori Pubblici - ha detto,
infine, Tripodi - si muovono in forte sinergia e che il tema del
recupero e della valorizzazione dei centri storici è importantissimo

CASA: SUNIA, IL PIANO DEL GOVERNO? DAL 15 RIPARTONO SFRATTI

ROMA, 9
OTT - ''Ecco il piano casa del governo! Gli sfratti per le famiglie
più disagiate riprenderanno il 15 ottobre ed il Governo ha solo
annunciato che conosce il problema. Ad affermarlo in un comunicato e'
il segretario generale del Sunia, il sindacato degli inquilini,
secondo il quale ''gli sfratti per morosità stanno aumentando in
maniera esponenziale ed il governo taglia del 60% il fondo di sostegno
alla locazione. ''I livelli degli affitti - afferma Pallotta -
continuano ad aumentare al pari dell'evasione fiscale ed al mancato
rispetto delle regole sulla locazione ed il Governo non convoca neanche
il tavolo per rinnovare la convenzione nazionale sugli affitti
concordati. Per il Sunia mentre ''da un lato si annunciano
fantasmagorici piani casa di là da venire, gli atti veri e non le
chiacchiere sono questi: con la Finanziaria per il 2009 vengono
ridotti ulteriormente i fondi destinati al sostegno delle famiglie in
affitto a basso reddito; il 15 ottobre scade la proroga degli sfratti
per le famiglie più disagiate (anziani, portatori di handicap, malati
terminali, famiglie numerose); di fronte al dilagare di un mercato
nero senza regole ed a canoni insostenibili dalle famiglie, il Governo
non solo allenta i controlli sull'evasione fiscale ed abbandona a se
stesse le famiglie sfrattate per morosità, ma, nonostante le ripetute
sollecitazioni, non convoca neanche il tavolo per rinnovare la
convenzione nazionale che detta le regole per l'utilizzo del canale
agevolato con affitti contrattati tra i sindacati inquilini e le
associazioni della proprietà.

CASA. ZINGARETTI: AGRO ROMANO? PRIMA
RISPETTO REGOLE "EVITARE CHE SI RIAPRA STAGIONE DELLE VARIANTI".

Roma,
9 ott. - "Il problema della casa esiste e va affrontato senza perdere
tempo: penso però che tutto vada fatto nel pieno rispetto delle regole,
che abbiamo ereditato da una grande stagione di programmazione". Lo
dice il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, a
margine della presentazione del Ptgp e rispondendo alle domande dei
cronisti sull'eventualità di costruire case nell'Agro romano, ipotesi
evocata dal Campidoglio. Per Zingaretti "il problema sollevato e'
giusto, ma va affrontato evitando di riaprire la stagione delle
varianti o, peggio, la stagione di una soggettività totale nelle
scelte". Insomma, secondo il presidente della Provincia di Roma, "la
risposta sta nel rispetto delle regole e nella concertazione. Spero-
conclude- che questo spirito di concertazione e di confronto prevalga
in tutti".

FISCO: COLDIRETTI, NO A ICI SU FABBRICATI RURALI
AGRICOLTURA NON PUO' PAGARE PER RISOLVERE PROBLEMI DEI COMUNI

Bologna,
9 ott. - Coldiretti Emilia Romagna dice "no all'Ici sui fabbricati
rurali perché e' una doppia tassa, non dovuta. Saremo a fianco dei
produttori nei ricorsi, pronti a interpellare la Corte dei Conti". "Le
imprese agricole non possono essere chiamate a pagare per far fronte
alle difficoltà finanziarie dei Comuni", prosegue Coldiretti che con
una lettera a tutti i sindaci della regione ha espresso il suo deciso
no all'ipotesi di applicare l'Ici sui fabbricati rurali avanzata
dall'Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) regionale in una
circolare che riprende un recente pronunciamento della Corte di
Cassazione (sentenza 23596 del 15 settembre). L'Ici sui fabbricati
rurali, secondo Coldiretti, e' illegittima in quanto si tratta di
immobili già sottoposti a tassazione in base al reddito dominicale dei
terreni. Nel caso venisse applicata la circolare Anci Emilia Romagna
(che, peraltro, non ha nessun valore giuridico), tutti gli edifici
rurali iscritti al catasto fabbricati si troverebbero a pagare un
doppio tributo. Inoltre, non esistendo un preciso obbligo di
accatastamento dei fabbricati rurali, si creerebbe, chiarisce
Coldiretti, disparità tra chi e' chiamato a pagare e chi no. Si
tratterebbe di una scelta contraria anche a norme costituzionali e,
comunque, ingiusta verso i cittadini proprietari. Per questo, se
venisse dato seguito alla circolare dell'Anci,
Coldiretti e' pronta a
scendere in campo a fianco dei propri soci per tutelare i loro
interessi presso gli organi competenti.
CASA: ANCI, FAVOREVOLI A
IPOTESI PROROGA SFRATTI

Roma, 9 ottobre 2008 - L'Anci accoglie con
favore la notizia che il Ministero delle Infrastrutture starebbe
studiando delle misure per la proroga degli sfratti. Lo ha detto
Roberto Tricarico, Presidente della Consulta Casa dell'ANCI commentando
le affermazioni in tal senso fatte oggi dal Direttore Generale per le
politiche abitative del Ministero, Marcello Arredi, durante la prima
sessione del Convegno 'I Comuni e la questione abitativa: le nuove
domande sociali, le possibili risposte e gli strumenti operativi in
corso a Milano. ''La notizia va' incontro alle nostre richieste –
aggiunge Tricarico - e a quelle dei Comuni che, in assenza di programmi
concreti, non saprebbero come far fronte all'emergenza che si
determinerebbe dopo il 15 ottobre. ''Domani - conclude - sarà poi
l'occasione per un approfondimento e per avere ulteriori conferme con
la presenza al Convegno del Sottosegretario Mario Mantovani, al quale
saranno presentate ufficialmente le proposte dei Comuni per il piano
casa.

CASA. PASQUINI: PRESIDENTE VISCONTI SI CONFONDE DA SOLO
"CHIEDIAMO AUDIZIONE IN COMMISSIONE POLITICHE ABITATIVE".

Roma, 9 ott.
- "La risposta del signor Visconti al nostro comunicato denota due
aspetti entrambi gravi per una amministratore pubblico: commenta senza
leggere i nostri comunicati e al contrario del sindaco, che crea
confusione, Visconti si confonde da solo". Questa la replica di Massimo
Pasquini, della Segreteria romana dell'Unione Inquilini, alle
affermazioni di ieri del presidente della commissione Politiche
abitative del Comune di Roma, Marco Visconti, che aveva sostenuto che
"secondo l'Unione Inquilini, per evitare una
cementificazione, e'
meglio non costruire le case popolari". "Affermare che noi abbiamo
avviato una polemicuccia, che siamo contro la costruzione di case
popolari e che si aspetta che siamo noi a costruire case da regalare ai
romani e' perlomeno volgare e palesemente falso- prosegue Pasquini- Ci
colpisce la profonda ignoranza di chi presiede la commissione politiche
abitative, che continua a spacciare il 'social housing' per case
popolari. D'altra parte le case popolari le costruiscono il Comune e
l'Ater, il ''social housing i costruttori privati e i fondi
immobiliari. Presidente Visconti riesce a scorgere la differenza?"
"Inoltre- insiste Pasquini- la questione del costo dell'affitto non
dovrebbe sfuggire visto che c'e' una differenza sostanziale tra chi e'
in graduatoria e ha il diritto di avere una casa popolare ad un canone
sociale e l'offerta del Comune di alloggi a canone convenzionato da 500
euro al mese. Allora si dica chiaramente alle famiglie in graduatoria
(30.000 a Roma con reddito massimo complessivo famigliare da 0 a 1000
euro netti) che per loro la casa e' un miraggio. D'altronde si capisce
che e' meglio parlare con i costruttori romani (proseguendo il percorso
veltroniano) piuttosto che dare un alloggio concreto a chi e' in
graduatoria che sicuramente non può pagare 500 euro al mese di
affitto". "In ultimo sul fatto dell'abbandono da parte dell'Unione
Inquilini dei romani, purtroppo le nostre sedi sono piene di famiglie
che quotidianamente si rivolgono a noi per avere una risposta dato che
la politica nazionale e romana li ha abbandonati a se stessi e a quanto
pare lo saranno ancora per anni. Ognuno faccia il suo mestiere-
conclude Pasquini- Verificheremo quali risultati verranno dal piano del
sindaco e verificheremo quante famiglie in graduatoria vi accederanno.
Chiediamo a questo punto una audizione presso la commissione politiche
abitative del Comune di Roma".



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