Back

Indice Comunicati

Home Page

UNIONE INQUILINI

UNIONE INQUILINI

Segreteria Nazionale

Via Cavour 101 – 00185 Roma

Tel. 06/4745711 – fax 06/4882374

E mail segr.naz@unioneinquilini.it

Sito internet: www.unioneinquilini.it

 

Lettera ai Presidenti di Regione e agli Assessori Casa regionali

 

Oggetto: graduazione sfratti.

 

E’ di tutta evidenza che la questione sfratti sta diventando sempre più grave anche perché collegata strettamente alla grave crisi economica; sta colpendo in particolare coloro che sono in affitto con oltre 35.000 famiglie che ogni anno subiscono lo sfratto per finita locazione ed altre 70.000 con sfratto per morosità.

 

Il Governo sta procedendo alla emanazione di un decreto di proroga degli sfratti, limitatamente ad alcune categorie e con sfratto per finita locazione. La proroga del Governo è un atto dovuto ma non esaurisce le possibilità di intervento sul settore. Soprattutto perché la proroga non accompagnata da adeguati piani casa a livello regionale e comunale diventa pressoché fine a se stessa.

 

La Corte Costituzionale chiamata a pronunciarsi dalla Regione Lombardia  ( che eccepiva la incostituzionalità degli articoli 3,4 e 5 della legge 9/2007) ha visto accogliere una sola delle sue eccezioni.

 

La Corte Costituzionale, infatti con la sentenza 166/2008, ha sancito la incostituzionalità delle Commissioni graduazione sfratti la cui istituzione era prevista come possibilità nei comuni ad alta tensione abitativa dall’articolo 3 comma 2 della legge 9/2008.

 

In particolare, nella sentenza citata, la Corte Costituzionale affermava quanto segue: “ Attribuire ai Comuni la possibilità di istituire tali commissioni lede la competenza residuale delle Regioni in materia di politiche sociali. Né si può ritenere che la norma censurata si limiti a conferire ai Comuni una semplice facoltà, giacchè ciò non è consentito in materie riservate alla competenza regionale. La possibilità di costituire queste commissioni, qualora esercitata dai Comuni, si risolverebbe in una sottrazione di funzioni costituzionalmente spettanti alle Regioni. In altre parole, con la norma censurata si attribuisce ai Comuni la facoltà, ove lo ritengano di ledere la sfera di competenza costituzionalmente garantita dalle Regioni. Il fatto che gli stessi comuni non siano obbligati a farlo non elimina l’illegitimità di tale previsione”

 

Per quanto espresso sopra siamo a richiedere alla Regione di approvare in tempi rapidi una apposita legge finalizzata alla graduazione sfratti e che questa sia accompagnata da un piano casa regionale che destini congrui finanziamenti all’aumento dell’offerta di alloggi di edilizia residenziale pubblica a canone sociale da assegnare alla famiglie collocate utilmente nelle graduatorie comunali e, inoltre,  una quota non superiore al 30% del finanziamento regionale per il recupero o la costruzione di alloggi da destinare alla locazione con canoni concordati con le organizzazioni sindacali.

 

Siamo certi che saprà adeguatamente e concretamente dare corso alla competenza sancita dalla Corte Costituzionale con la sentenza 166/2008 in materia di graduazione sfratti.   


Top

Indice Comunicati

Home Page